Info     Archivio Newsletter     Video interviste  
 
Homepage
2014
Cerca nel sito
Effettua la ricerca
Altri articoli della sezione
Cardio
Più candidati alle statine per linee guida ACC/AHA sul colesterolo. Giusto secondo l’angiocardio-Tc
Identificati fattori connessi agli stili di vita predittivi di non aderenza alla terapia con statine
Anziani ipertesi, più sicurezza con olmesartan associato a un Ca-antagonista che a un diuretico
Dopo la dimissione quasi il 50% dei cardiopatici compie errori nell’assunzione di farmaci
Nuovi anticoagulanti efficaci e sicuri nel tromboembolismo venoso

Ultime 5 notizie
pubblicate sul sito
Sclerosi multipla, approvazione UE per il peg interferone beta 1
Ca epatico, entecavir non elimina il rischio nei pazienti con epatite B
Ca testa-collo, regime a base di docetaxel meglio di quello con cisplatino
Osteoporosi, denosumab: sicurezza ed efficacia durature per almeno 8 anni
Mieloma recidivato, melfalan ad alto dosaggio e trapianto di salvataggio ritardano la progressione

Interviste
Un orsacchiotto per aiutare i bambini a crescere con il diabete
Diabete, più salute se paziente al centro delle cure
Diabete migliora con gestione integrata fra MMG e specialista
Epilessia e gravidanza: i problemi da superare
Epilessia dopo la maternità: i problemi da affrontare
Come vengono trattati i pazienti dopo frattura di femore?
Un progetto della Regione Toscana per la riduzione delle rifratture di femore


Ultima Newsletter
Simit: massima attenzione alle malattie infettive durante le vacanze all'estero
Italia
Ema
Fda
Cardio
Dolore
Gastro
Neurologia
OncoEmatologia
Orto-Reuma
Pneumo
Altri Studi
Business
Altre News



Nei diabetici calcioantagonista meglio di diuretico più ACE-inibitore


20 settembre 2010

Nei pazienti diabetici ipertesi, per ridurre gli eventi cardiovascolari è meglio aggiungere un calcioantagonista all'ACE-inibitore, piuttosto che un diuretico. È questo, almeno, il risultato a cui è giunto un ampio studio di fase III ACCOMPLISH (Avoiding Cardiovascular Events Through COMbination Therapy in Patients Living With Systolic Hypertension), pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology Foundation.

L'obiettivo principale dei ricercatori, un'equipe multicentrica internazionale coordinata da  Michael Weber, del SUNY Downstate College of Medicine di New York, era proprio identificare la combinazione di antipertensivi più efficace per la prevenzione dell'infarto miocardico e di altri eventi cardiovascolari nei soggetti ipertesi e contemporaneamente diabetici.

Per questo, gli autori hanno arruolato oltre 11.500 pazienti, di cui 6.946 affetti da diabete, e li hanno randomizzati al trattamento con l'ACE-inibitore benazepril associato al calcioantagonista amlodipina oppure a al diuretico idrochlorotiazide. Tra i diabetici, un sottogruppo di 2.842 pazienti era ad alto rischio in quanto aveva già avuto in precedenza eventi cardiovascolari o ictus.

L'endpoint primario era dato dall'insieme di morti cardiovascolari, infarti del miocardio, ictus, ricoveri per angina, arresti cardiaci resuscitati e rivascolarizzazioni coronariche.

Nell'intero gruppo dei diabetici, nell'arco di 30 mesi ci sono stati 307 eventi primari (pari all'8,8%) nel primo gruppo contro 383 (11%) nel secondo (hazard ratio [HR] 0,79, IC al 95% 0,68-0,9; p=0,003), mentre nel sottogruppo ad alto rischio, gli eventi sono stati 195 (il 136%) contro 244 (17,3%) (HR 0,77, IC al 95% 0,64-0,93; p=0,007). La combinazione benazepril più amlodipina si è dimostrata superiore a quella benazepril più idroclorotioazide anche nei pazienti soltanto ipertesi, con 245 eventi (il 10,8%) nel primo gruppo contro 296 (il 12,9%) nel secondo (HR 0,82; IC al 95% 0,69-0,97; p=0,020). Nei diabetici, l'accoppiata ACE-inibitore- calcioantagonista ha mostrato dei chiari benefici per quanto riguarda gli eventi coronarici, compresi gli eventi clinici acuti (p = 0.013) e le rivascolarizzazioni coronariche (p = 0,024).

Sulla base di questi dati, gli autori concludono che nei soggetti pazienti ipertesi e diabetici associare a un ACE-inibitore l'amlodipina piuttosto che l'idroclorotioazide è più efficace per ridurre gli eventi cardiovascolari e che questo risultato dovrebbe influire sul trattamento dell'ipertensione in questa popolazione di pazienti.

M.A. Weber, G.L. Bakris, Kenneth Jamerson, et al. Cardiovascular Events During Differing Hypertension Therapies in Patients With Diabetes. J Am Coll Cardiol 2010;56:77-85, doi:10.1016/j.jacc.2010.02.046.
leggi

Invia ad un amico Stampa l'articolo Diminuisci il carattere Aumenta il carattere


















PharmaStar
Registrazione al Tribunale di Milano
n° 516 del 6 settembre 2007
Direttore Responsabile: Danilo Magliano
Copyright ©MedicalStar™
via San Gregorio, 12 20124 Milano
info@medicalstar.it
P.Iva: 09529020019
Canali Tematici
Home
Italia
Ema
Fda
Cardio
Dolore
Gastro
Neurologia
OncoEmatologia
Orto-Reuma
Pneumo
Altri Studi
Business
Altre News
Quaderni

Info
Archivio Newsletter
Video interviste
Condividi
Facebook
Twitter
RSS
Invia ad un amico

Condizioni di utilizzo | Privacy | Help
Senza autorizzazione, è vietata la riproduzione anche parziale.
Data ultimo aggiornamento: 23 luglio 2014

Seguici su Facebook!