Info     Archivio Newsletter     Video interviste  
 
Homepage
2015
Cerca nel sito
Effettua la ricerca

Altri articoli della sezione
Cardio
Dal medio Oriente una voce a sostegno della validità delle linee guida ACC/AHA sull’uso delle statine
Bivalirudina in PCI, rispetto a UHF meno emorragie ma non benefici su mortalità per meta-analisi italiana
Con 14 giorni di statine prima del bypass si riduce del 58% il rischio di AF postoperatoria
Se obesi, bambini e adolescenti hanno maggiore rigidità arteriosa: base per aterosclerosi da adulti
Anacetrapib nell'ipercolesterolemia familiare eterozigote: consistente riduzione dei livelli di LDL-C

Ultime 5 notizie
pubblicate sul sito
Teva interessata a Mylan? Nascerebbe il colosso dei generici
Neurite ottica, promette nuovo farmaco di Biogen che ripara i neuroni danneggiati
Fibrosi polmonare idiopatica, a Roma riuniti i massimi esperti mondiali
Accordo Sanofi/Innate per lo sviluppo di anticorpi coniugati anti cancro
Cancro del polmone, dati promettenti per il farmaco sperimentale AZD9291 di AstraZeneca

Interviste
Come evitare il default farmaceutico e definire le regole di una nuova governance
Bandi e finanziamenti in ricerca e innovazione in Sanità, come funzionano?
Doppia broncodilatazione (LABA più LAMA) nella Bpco: perchè farla e quando farla
Attività dell'American College of Chest Physicians (CHEST) e della Italian delegation di Chest
La voce dei pazienti con Bpco: cosa fanno e cosa chiedono?
Come evolvono i sintomi della Bpco nel corso della malattia
Rinite allergica, classificazione e possibilità di trattamento


Ultima Newsletter
ACC di San Diego: 3 studi da ricordare relativi a prevenzione, DAPT e cardiologia interventistica
Italia
Ema
Fda
Diabete
Cardio
Dolore
Gastro
Neuro
OncoEmato
Orto-Reuma
Pneumo
Altri Studi
Business
Altre News



Integratori di omega 3: scarsi benefici nella prevenzione cv secondaria


15 aprile 2012

Contrordine: gli omega-3 sembrano non servire per prevenire un secondo infarto. Infatti, il consumo di integratori a base di acidi grassi omega-3 non ha dimostrato di offrire alcun beneficio per la prevenzione secondaria cardiovascolare in una metanalisi di 14 studi clinici controllati e randomizzati appena pubblicata online su Archives of Internal Medicine, opera del Korean Meta-analysis Study Group.

In quest’analisi, nei pazienti trattati con supplementi di omega-3 si è calcolato un rischio relativo di eventi cardiovascolari, mortalità per qualunque causa o morte cardiaca improvvisa pari a 0,99 praticamente identico al rischio dei gruppi di controllo, trattati con placebo.

I ricercatori coreani hanno evidenziato solo una piccola riduzione nella mortalità cardiovascolare, ma anche questo vantaggio non si è più evidenziato dopo aver escluso dall’analisi un trial che presentava grossi problemi metodologici.

Pertanto, gli autori scrivono nelle loro conclusioni che i loro risultati non mostrano evidenze sufficienti di un effetto secondario preventivo degli integratori a base di acidi grassi omega-3 nei confronti degli eventi cardiovascolari nei pazienti che hanno già alla spalle una storia di malattia cardiovascolare.

I risultati del gruppo coreano sono in contrasto con altre analisi effettuate prima del 2010, che hanno mostrato un beneficio significativo degli omega-3 per la prevenzione secondaria. Tuttavia, i risultati della metanalisi appena uscita sono coerenti con quelli ottenuti in studi clinici più recenti, che in generale non hanno evidenziato effetti significativi degli integratori contenenti omega-3 nella prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti con malattie cardiovascolari preesistenti.

La fama degli omega-3 si deve in origine ad alcuni articoli pubblicati negli anni Settanta in cui si chiamava in causa il consumo di pesci o mammiferi marini ricchi di acidi grassi omega-3 come spiegazione per la bassa prevalenza delle malattie cardiovascolari tra le popolazioni eschimesi che vivono in Groenlandia.

La relazione tra dieta ricca di pesce e protezione cardiovascolare è stata in seguito confermata da studi epidemiologici condotti in diversi Paesi e le successive indagini precliniche e cliniche hanno supportato le evidenze epidemiologiche, suggerendo per gli omega-3 possibili effetti antinfiammatori, antiaterogenici, antitrombotici e antiaritmici.

Tuttavia, gli studi ancora successivi hanno dato risultati inconsistenti o contraddittori sugli effetti degli omega-3 sul rischio cardiovascolare. Una metanalisi, pubblicata nel 2006 sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha mostrato un beneficio complessivo degli omega-3 sulla prevenzione primaria e secondaria cardiovascolare, ma i dati provenienti dagli studi randomizzati, la maggior parte dei quali incentrati sulla prevenzione secondaria, restano controversi, a causa di risultati inconsistenti e problemi metodologici di alcuni trial. Inoltre, nessuna metanalisi prima di quella appena uscita aveva incluso gli studi clinici pubblicati a partire dal 2010.

Il team coreano ha invece effettuato una revisione sistematica completa includendo nella metanalisi i dati più recenti sugli effetti della supplementazione con gli omega-3 sulla prevenzione secondaria cardiovascolare.

Di oltre 1.007 lavori passati in rassegna, gli autori hanno selezionato per la loro metanalisi 14 studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, che hanno coinvolto in totale 20.485 pazienti con una storia di malattia cardiovascolare. In tutti i trial, pazienti avevano assunto gli omega-3 per almeno un anno.

L'analisi principale si è incentrata sull’associazione tra acidi grassi omega-3 ed eventi cardiovascolari totali, senza evidenziare alcun effetto beneficio. Nessun beneficio anche analizzando separatamente la mortalità per tutte le cause, la morte cardiaca improvvisa, l’infarto miocardico, lo scompenso cardiaco, l’ictus e l’attacco ischemico transitorio.

L’unico vantaggio identificato è stato una riduzione del 9% del rischio relativo di morte cardiovascolare, vantaggio che però si è annullato escludendo dall’analisi un ampio studio clinico che presentava problemi metodologici.

Nemmeno un’ampia analisi per sottogruppi è riuscita a identificare pazienti che potevano beneficiare del trattamento con gli omega-3.

Nonostante i risultati clamorosamente negativi di questa metanalisi, Frank B. Hu e JoAnn E. Manson, dell’Harvard and Brigham and Women's Hospital di Boston, autori dell’editoriale di commento lasciano aperto uno spiraglio sulla possibilità di un beneficio cardiovascolare degli acidi grassi omega-3.

In particolare, per poter emettere un giudizio più netto i due editorialisti citano la necessità di attendere i risultati di uno studio randomizzato attualmente in corso su 20.000 pazienti sull’integrazione con vitamina D e omega-3 per la prevenzione primaria cardiovascolare,.

In attesa di questi dati, scrivono i due esperti, ad oggi non ci sono evidenze conclusive per poter raccomandare gli integratori a base di olio di pesce per la prevenzione primaria o secondaria delle malattie cardiovascolari. Tuttavia, Hu e Manson sottolineano anche la necessità di continuare a raccomandare una dieta ricca di pesci grassi come salmone, tonno e pesce azzurro (sgombri, sardine, aringhe) sia alla popolazione generale e sia ai pazienti con una storia di malattie cardiovascolari, perché questi pesci non sono solo ricchi di acidi grassi omega-3, ma possono anche sostituire come fonti proteiche alimenti meno salutari, come la carne rossa. Le persone a cui non piace il pesce o che non possono mangiarlo dovrebbero, invece, aumentare il consumo di acidi grassi omega-3 di origine vegetale.

Dando in un certo senso un colpo al cerchio e uno alla botte, i due commentatori concludono dicendo che ai fini della prevenzione primaria o secondaria, gli integratori a base di omega-3 non possono sostituire una dieta sana, ma nello stesso tempo ribadiscono che una dieta cardioprotettiva deve essere ricca di acidi grassi omega-3.

S.M. Kwak, et al . Efficacy of omega-3 fatty acid supplements (eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid) in the secondary prevention of cardiovascular disease. Arch Intern Med 2012; DOI:10.1001/archinternmed.2012.262.
leggi

© Riproduzione riservata

Invia ad un amico Stampa l'articolo Diminuisci il carattere Aumenta il carattere












Energy


MedicalStar




PharmaStar
Registrazione al Tribunale di Milano
n. 516 del 6 settembre 2007
Direttore Responsabile: Danilo Magliano
Copyright ©MedicalStar
via San Gregorio, 12 20124 Milano
info@medicalstar.it
P.Iva: 09529020019
Canali Tematici
Home
Italia
Ema
Fda
Cardio
Diabete
Dolore
Gastro
Neuro
OncoEmato
Orto-Reuma
Pneumo
Altri Studi
Business
Altre News
Quaderni

Info
Archivio Newsletter
Video interviste
Condividi
Facebook
Twitter
RSS
Invia ad un amico

Condizioni di utilizzo | Privacy | Help
Senza autorizzazione, è vietata la riproduzione anche parziale.
Data ultimo aggiornamento: 17 aprile 2015

Seguici su Facebook!