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Rischio cancro con i contraccettivi ormonali solo temporaneo


13 marzo 2012

In uno studio epidemiologico sudafricano, appena pubblicato su PLoS Medicine, l'uso di contraccettivi ormonali orali o iniettabili è associato a un aumento, seppur temporaneo, del rischio di cancro al seno e del collo dell'utero.

In un'ampia coorte di donne nere, quelle che avevano utilizzato un qualunque contraccettivo ormonale nei 10 anni precedenti aveva un rischio di cancro al seno 1,66 volte più elevato rispetto alle donne che non avevano mai questi anticoncezionali (IC al 95% 1,28-2,16; P < 0,001)

Nelle utilizzatrici recenti i ricercatori hanno calcolato un aumento significativo anche del rischio di cancro al collo dell'utero (OR 1,38; IC al 95% 1,08-1,77; P = 0,01).

L’assunzione dei contraccettivi orali ha già dimostrato di influenzare il rischio di tumori dell’apparato riproduttore, aumentando il rischio di alcune neoplasie e riducendo il rischio di altre, ma si sa poco sugli effetti dei contraccettivi ormonali iniettabili,

L'uso delle formulazioni iniettabili è molto più comune in Sudafrica, dove questi prodotti sono sul mercato da più tempo, che in altre aree del mondo, e ciò fa sì che le donne sudafricane rappresentino una popolazione adatto per valutare i rischi di cancro connessi all’utilizzo di tali contraccettivi..

Gli autori dello studio, guidati da Margaret Urban, del Cancer Epidemiology Research Group di Johannesburg, hanno analizzato i dati del Johannesburg Cancer Case Control Study, identificando 1.664 casi di carcinoma mammario invasivo, 2.182 casi di cancro cervicale e 182 ciascuno di tumori dell'endometrio e dell'ovaio. Come controlli sono stati usati in totale 1.492 casi di tumore all’esofago, al colon o al polmone. I contraccettivi orali erano presumibilmente combinazioni di estrogeni e progestinico, mentre quelli iniettabili probabilmente consistevano in soli progestinico.

Il rischio di tumore al seno è risultato più alto tra le utilizzatrici recenti sia dei contraccettivi orali sia di quelli iniettabili, ma si è visto anche che l’aumento si annulla 10 anni dopo la sospensione degli anticoncezionali (OR 1,11; IC al 95% 0,91-1,36; P = 0,3). Inoltre, si è visto che il rischio diminuiva sempre di più, in modo significativo, via via che passava il tempo dall’ultima assunzione (P = 0,004).

Anche l’aumento del rischio di cancro della cervice uterina non è risultato più significativo tra le donne che avevano interrotto l'assunzione di contraccettivi orali o iniettabili 10 anni prima (OR 1,01; IC al 95% 0,84-1,22; P = 0,9).

In entrambi i tipi di tumori, il tipo di contraccezione ormonale non sembra aver influenzato il rischio.

Il quadro era apparso diverso per il tumore alle ovaie e per quello dell’endometrio. Infatti, nelle donne che hanno utilizzato i contraccettivi orali o iniettabili per meno di 5 anni non si è osservato nessuna variazione del rischio, che invece risultato ridotto del 40% per coloro che li avevano utilizzati per 5 anni o più (OR 0,60; IC al 95% 0,36 a 0,99; P = 0,04). Allo stesso modo, le donne che hanno utilizzato contraccettivi ormonali per 5 o più anni hanno mostrato un rischio ridotto di cancro dell’endometrio (OR 0,44; IC al 95% 0,22-0,86; P = 0,02).

I ricercatori sottolineano, tuttavia, che il numero di casi di cancro delle ovaie era piccolo. Tuttavia, l'inclusione nello studio di un numero di donne complessivamente ampio così come di un buon numero di utilizzatrici dei contraccettivi iniettabili ha permesso di ottenere importanti informazioni sugli effetti di questi agenti sui rischi di tumori dell’apparato riproduttivo.

Le evidenze fornite da questo studio, scrivono gli autori nella discussione del lavoro, contesto di quelle già disponibili ad oggi, indicano che l’effetto avverso dei contraccettivi ormonali orali e iniettabili sul cancro al seno e al collo dell'utero è temporaneo e che i rischi delle donne che li hanno utilizzati torna ad essere a pari a quello di coloro che non li hanno utilizzati entro 10 anni dalla sospensione dell’utilizzo.

M. Urban, et al. Injectable and oral contraceptive use and cancers of the breast, cervix, ovary, and endometrium in black South African women: case-control study. PLoS Medicine 2012; Doi: 10.1371/journal.pmed.1001182.
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