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Fibrillazione atriale, ablazione meglio dei farmaci


01 febbraio 2010

Nella lotta all'aritmia cardiaca l'ablazione batte i farmaci. E' il risultato di uno studio internazionale pubblicato dalla rivista Jama su 167 pazienti. La fibrillazione atriale (FA) è il disordine cardiaco piu' comune, del quale si stima siano affette piu' di 20 milioni di persone in tutto il mondo.
Fra gli ultrasessantacinquenni, la FA è anche una delle cause più comune di ictus.

Nel corso della procedura di ablazione trans-catetere viene inserito un catetere nel cuore che distribuisce energia in quelle aree del muscolo cardiaco responsabili dell'alterazione del ritmo.  Questa energia 'interrompe' il percorso del ritmo anormale.

Dopo un anno, il 66% dei pazienti curato mediante ablazione trans-catetere non ha presentato alcuna FA sintomatica documentata, rispetto al 16% dei pazienti trattati con terapia medica. Inoltre i punteggi sulla qualità della vita sono aumentati notevolmente nei pazienti curati con ablazione a tre mesi, e questo miglioramento e' stato riscontrato nuovamente dopo un anno. Secondo Carlo Pappone, attualmente Direttore del Dipartimento di Aritmologia di Villa Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), uno dei principali autori dello studio e coordinatore dell'unico centro italiano che ha partecipato al trial internazionale «Questo studio randomizzato prospettico multicentrico conferma, in modo definitivo, cio' che gli elettrofisiologi sostengono e dimostrano da anni: la fibrillazione atriale puo' essere curata utilizzando la tecnica dell'ablazione transcatetere mediante radiofrequenza»

Studio pubblicato su JAMA
http://jama.ama-assn.org/cgi/content/full/303/4/333?home

© Riproduzione riservata

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Data ultimo aggiornamento: 23 novembre 2014

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