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13 Big Pharma contro dieci malattie tropicali neglette


30 gennaio 2012

Interessano oltre un miliardo di persone e sono causa di malattia, disabilità e morte, oltre a pesare su sistemi sanitari già estremamente provati. Si tratta delle malattie tropicali neglette la cui lotta ha fatto un significativo passo in avanti grazie all’impegno di tredici aziende farmaceutiche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Fondazione Bill & Melinda Gates,  il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale britannico e l’USAID (Agenzia americana per lo Sviluppo Internazionale).

La coalizione sosterrà gli ambiziosi obiettivi tracciati questa settimana dall’OMS, per giungere al controllo o all’eliminazione di 10 delle 17 malattie definite neglette entro la fine dell’attuale decennio. Il programma prevede l’eliminazione completa di cinque patologie: la filiariasi linfatica, la dracunculosi (malattia causata da un parassita chiamato dracunculus medinensis, che provoca noduli sottocutanei), il tracoma che provoca la cecità (legato ad un’infezione oculare da clamidia trachomatis), la malattia del sonno e la lebbra.

L’obiettivo è anche tenere sotto controllo altre cinque patologie: l’elmintiasi (infezione da vermi che si localizzano all’intestino) trasmessa attraversa il terreno, la schistosomiasi (provocata da particolari vermi chiamati schistosomi), l’oncocercosi (causata da un verme che attacca occhi e pelle e provoca cecità), la malattia di Chagas (determinata da protozoi chiamati tripanosomi, che  possono tra l’altro danneggiare il cuore e provocare meningiti) la leishmaniosi viscerale (parassitosi che interessa tra l’altro milza, fegato e midollo osseo) entro il 2020.

Parlando a nome di tutte le aziende coinvolte nel progetto, Sir Andrew Witty, CEO di GSK ha dichiarato: “Numerose aziende private e organizzazioni pubbliche hanno lavorato per decenni per sostenere la lotta a queste terribili malattie, Ma nessuna azienda e nessuna organizzazione può farcela da sola, oggi siamo convinti che con questo sforzo congiunti abbiamo rivoluzionato il modo per combattere queste malattie adesso e anche in future. Con questo nuovo partenariato abbiamo sia i mezzi che le energie per assestare un colpo decisivo alle malattie dei Paesi più poveri del mondo”.

“Oggi siamo riuniti per aumentare l’impatto dei nostri investimenti e costruire sui progressi compiuti fino a oggi” ha affermato Bill Gates, copresidente della the Bill & Melinda Gates Foundation. “Questo approccio innovativo deve servire come modello per risolvere altri problemi di sviluppo globale e aiuterà milioni di persone a diventare autosufficienti e a non necessitare di aiuti esterni” La Gates Foundation ha annunciato che donerà entro cinque anni 363 milioni di dollari a supporto della ricerca e dello sviluppo di farmaci contro le malattie tropicali neglette.

Sanofi, Eisai e la Bill & Melinda Gates Foundation lavoreranno insieme per fornire 120 milioni di compresse all’Organizzazione mondiale della Sanità per sostenere un progetto di eliminazione globale della filariasi linfatica. Insieme all’impegno di Eisai che inizierà nel 2014, le confezioni di farmaci donate garantiranno una fornitura sufficiente per il periodo compreso tra il 2012 e il 2020.

Bayer raddoppierà l’attuale donazione di nifurtimox per la terapia della malattia di Chagas.

Eisai estenderà fino al 2020 la donazione attuale di 2,2 miliardi di compresse per la filariosi linfatica.

Gilead, che aveva annunciato una donazione di amfotericina B per la leishmaniosi viscerale nel 2011, continuerà il programma e si impegnerà a studiare strategie per la riduzione dei costi del farmaco nei Paesi con risorse limitate.

GlaxoSmithKline estenderà fino al 2020 l’attuale donazione di albendazolo per trattare l’infezione di elminti dal suolo fornendo 400 milioni di compresse all’anno. Inoltre proseguirà la donazione di 600 milioni di compresse all’anno per combattere al filariosi linfatica.
Ogni anno, l’azienda dona all’OMS 600 milioni di compresse di albendazolo per la prevenzione della trasmissione della filariasi linfatica e ad oggi ha già messo a disposizione gratuitamente più di due miliardi di dosi di farmaco.

Johnson & Johnson estenderà fino al 2020 l’attuale donazione di mebendazolo per l’infezione di elminti dal suolo, fornendo 200 milioni di compresse all’anno.

MSD continuerà la donazione illimitata di ivermectina per combattere la cecità da fiume e la filariosi linfatica (se co-epidemica con la cecità da fiume) e discuterà l’uso di ivermectina per combattere altre patologie.

Merck KGaA aumenterà significativamente la donazione di praziquantel da 25 a 250 milioni di compresse all’anno e estenderà la donazione indefinitamente. 

Novartis estenderà la fornitura di rifampicina, clofazimina e dapsone ai pazienti colpiti da lebbra in tutto il mondo.

Pfizer continuerà fino al 2020 la donazione di azitromicina per il tracoma, così come la donazione di azitromicina e placebo per la conduzione di studi al fine di ridurre la mortalità nei bambini trattati con il farmaco.

Sanofi estenderà fino al 2020 la donazione di eflornitina, melarsoprol e pentamidina per la malattia del sonno, come anche il supporto logistico per assicurare la fornitura del farmaco ai pazienti nei centri di cura gratuiti.

La filariasi linfatica
La filariasi linfatica o elefantiasi è una malattia deturpante che si osserva soprattutto nei Paesi tropicali. E’ causata da un parassita e si trasmette attraverso le zanzare. E’ una delle principali cause di disabilità permanente al mondo e interessa più di 120 milioni di persone. Nel dicembre 1997, GSK ha GSK ha attivato una collaborazione con l’OMS per promuovere gli sforzi tesi ad eliminare la malattia. Da allora il programma si è evoluto in una grande partnership pubblico-provata nota anche come Global Alliance to Eliminate Lymphatic Filariasis. L’OMS raccomanda che l’infezione sia prevenuta trattando un’intera comunità endemica una volta l’anno con un associazione di due farmaci anti-parassiti, per un minimo di cinque anni. Nei Paesi africani questi farmaci sono albendazolo e ivermectina (donata da Merck and Co.), e nel resto del mondo albendazolo e dietilcarbamazina, una medicinale generico.
GSK si è impegnata a donare albendazolo per tutto il tempo necessario ad eliminare la malattia: le stime più attendibili fanno prevedere per questo scopo circa sei miliardi di trattamenti. Nell’ambito dell’impegno attuale l’azienda offre gratuitamente 600 milioni di compresse l’anno all’OMS per sostenere lo sforzo teso ad eradicare la filariasi linfatica. Inoltre GSK mette a disposizione sostegni economici significativi per creare coalizioni, realizzare convegni e iniziative di comunicazione e la competenza di staff dedicati.

Elmintiasi (vermi intestinali)
L’elmintiasi trasmessa attraverso il terreno è la principale causa di malattia  nei bambini in età scolare nei Paesi in via di sviluppo, e spesso provoca  arresto della crescita, anemia, mal nutrizione e cattive prestazioni scolastiche. L’OMS raccomanda il trattamento annuale dei bambini nelle aree endemiche con una singola dose di farmaco antielmintico come albendazolo. Questa terapia consente di migliorare significativamente la salute dei bambini e il loro sviluppo, la loro presenza a scuola, i risultati scolastici e la produttività. Inoltre contribuisce ad alleviare il peso sui sistemi sanitari. Nel settembre 2011, GSK ha formalizzato con l’OMS l’impegno di donare 400 milioni di compresse di albendazolo ogni anno per trattare i bambini in età scolare a rischio di elmintiasi.

Malattia del sonno
La malattia del sonno o tripanosomiasi africana umana (abbreviata in TAU) è una malattia tropicale diffusa solo nelle regioni equatoriali dell'Africa, nella fascia compresa tra il 15º parallelo nord e il 20º parallelo sud. Rappresenta uno dei maggiori problemi sanitari dell'Africa dopo AIDS, diarrea e malaria. Il nome "malattia del sonno" è dovuto al fatto che l'ultimo stadio della malattia è caratterizzata da apatia, sonnolenza e cachessia. Nell'ultima fase di questo stadio il malato non è più in grado di alzarsi né di mangiare. L'agente patogeno della TAU è un protozoo flagellato parassita, il Tripanosoma brucei.

Sito internet di Uniting to Combat Neglected Tropical Diseases

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Data ultimo aggiornamento: 19 aprile 2014

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