Vaccini, libro bianco dei farmacologi italiani, per la scienza e contro le bufale

"I vaccini e le vaccinazioni" Ŕ il Libro Bianco della SocietÓ Italiana di Farmacologia (SIF) che cerca di fare chiarezza dopo anni di campagne denigratorie, antiscientiste e veicolate da Internet e Social-Media. Anche nei Paesi industrializzati ci si Ŕ oramai dimenticato come si siano acquisiti valori e conquiste della modernitÓ resi possibili dalla scienza. Bisogna riprenderne consapevolezza.

"I vaccini e le vaccinazioni" è il Libro Bianco della Società Italiana di Farmacologia (SIF) che cerca di fare chiarezza dopo anni di campagne denigratorie, antiscientiste e veicolate da Internet e Social-Media. Anche nei Paesi industrializzati ci si è oramai dimenticato come si siano acquisiti valori e conquiste della modernità resi possibili dalla scienza. Bisogna riprenderne consapevolezza.

Coautori de "I vaccini e le vaccinazioni" sono Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SITL), Società Italiana Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Il lavoro è approvato dall’Istituto Superiore di Sanità, sottoscritto dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bologna e dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bologna.

Vaccini, scoperta tanto importante per aumento speranza e qualità di vita quanto l’accesso all’acqua potabile

Malattie infettive potenzialmente mortali, malattie infettive non mortali per cui si raccomanda la profilassi, e poi rischi, benefici, diritti e doveri del cittadino nei confronti dello Stato e diritti e doveri dello Stato nei confronti del cittadino. Il documento della SIF è una guida ufficiale, firmata dai maggiori esperti farmacologi e medici italiani, che serve a inquadrare la problematica, in maniera ‘laica’ e non partigiana.

In Italia le malattie per le quali sono state condotte vaccinazioni di massa o universali nell’infanzia sono pressoché eliminate (Poliomielite, Difterite) o ridotte a un’incidenza molto bassa (Tetano, Epatite B, Haemophilus influenzae di tipo b).

Per altre malattie, tipiche dell’infanzia, si è pervenuti a una veloce e costante incidenza grazie all’aumento delle coperture vaccinali (Pertosse, Morbillo, Rosolia, Parotite). Dati alla mano, nei decenni, le vaccinazioni hanno permesso un aumento della speranza di vita e un aumento della qualità di vita, paragonabile alle più grandi scoperte mediche di sempre e conquiste civili come l’acqua potabile.

Si fornisce un esempio per dare idea dell’impatto delle campagne vaccinali:

Tab.1 Vaccinazioni e riduzione delle malattie in USA:

Malattia    Casi prima della vaccinazione
Numero casi anno 2010 % riduzione
Difterite    21.053 0 100%
Pertosse    200.752 21.291 89%
Poliomielite    16.316 0 100%
Tetano    580    8 99%

 La vaccinazione protegge se stessi e gli altri
Cosa è l’effetto gregge: La vaccinazione non comporta benefici soltanto per l’effetto diretto sui soggetti vaccinati, ma anche in modo indiretto, fornendo protezione ai soggetti non vaccinati. Anche questi, infatti, vivendo in una società dove la maggior parte dei soggetti è vaccinata e sana è a sua volta ‘coperto’ dal momento che è molto basso il rischio che vengano in contatto con persone infette.

Purtroppo – riporta ancora il documento SIF – va segnalato che negli ultimi anni si è assistito a un progressivo calo delle coperture vaccinali, sia nazionali che regionali, per singola malattia prevenibile. Si osserva, infatti, una flessione delle coperture vaccinali per vaccini contenuti nel vaccino esavalente (Poliomielite, Diferite, Tetano, Pertosse, Epatite B e Haemophilus influenzae), mancando pertanto il raggiungimento degli obiettivi di copertura previsti.

Ancora nel documento: i soggetti suscettibili, bambini, anziani, mamme, comportamenti individuali errati, effetti sull’aumento dell’aspettativa di vita, i costi della vaccinazione, sostenibilità da parte del SSN, effetti collaterali, sperimentazioni in atto: quali e perché, decalogo di tutte le malattie infettive prevenibili e vaccini disponibili nella pratica clinica, calendario.

In concomitanza con pubblicazione del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, in Gazzetta Ufficiale dal 18 febbraio 2017, la Società Italiana di Farmacologia fornisce il suo contributo scientifico per una corretta informazione alla popolazione. Troppo caos informativo e bufale di vario genere si diffondono su Internet e Social-Media creando un clima di paranoia ingiustificato e nocivo, basato sul passa-parola, convinzioni personali e collettive. La parola torna dunque doverosamente agli esperti.

«I Social- Media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel» Umberto Eco, 2015

L’aumento della vita media alza la quota di popolazione senescente, più fragile ed esposta
Se il mantenimento di elevate coperture nei bambini può garantire ancora il controllo delle malattie infettive in età infantile, le istituzioni sanitarie devono confrontarsi con nuove sfide della salute pubblica, sempre più importanti e derivanti dall’incremento della speranza di vita:

La domanda di salute - e di conseguenza le risorse sanitarie - nei prossimi anni è destinata a crescere, spinta da fattori di tipo socio-demografico, epidemiologico e tecnologico. Le dinamiche più importanti sono quelle legate all’invecchiamento demografico e alle cronicità. La percentuale di soggetti adulti europei di età superiore agli 80 anni aumenterà ancora, raggiungendo il 10% nel 2050. In Italia l’aspettativa di vita alla nascita nel 1920 si attestava intorno ai 54 anni, mentre chi nasce oggi si prevede possa vivere mediamente fi no ad oltre 80 anni.

È inoltre ragionevole ritenere che il trend di crescita dell’aspettativa di vita alla nascita prosegua anche nei prossimi decenni. Nel 2050 più di un terzo della popolazione italiana avrà più di 65 anni: si tratta della quota di popolazione che già oggi assorbe circa il 50% della spesa sanitaria (Figura 1). Aumenterà la prevalenza di alcune patologie croniche come diabete, tumori, malattie cardiovascolari e malattie neurodegenerative e saranno necessarie sempre maggiori risorse per garantire ai cittadini le migliori cure. Anche dal punto di vista socio-economico, l’attuale cambiamento demografico porterà, nel 2050, ad avere 2 persone in attività lavorativa verso una pensionata (oggi il rapporto è 4 a 1).

Appare evidente, pertanto, che le vaccinazioni dell’adulto devono essere sistematicamente valutate e proposte alle popolazioni target, per continuare a ottenere benefici concreti attraverso le strategie d’immunizzazione che includono anche le principali vaccinazioni nelle fasce di età più alte.