Diabete ed Endocrinologia

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Importanza della diagnosi e del trattamento precoce nei soggetti diabetici


Assistenza al paziente diabetico, qual è il modello vincente?


Ruolo del medico di medicina generale nella gestione del paziente diabetico


Diabete e sostenibilità, come bisognerà agire nel prossimo futuro?


Gestione multidisciplinare del paziente diabetico, quali benefici?


Diabete: Il nuovo algoritmo AIFA per la definizione della terapia individuale


Diabete: Il Piano Sanitario Nazionale


Retinopatia diabetica: cosa si può fare per contrastarla? Le attività della regione Toscana


Ruolo del medico di famiglia nella lotta alla retinopatia diabetica


Ipotiroidismo, meglio le nuove formulazioni di tiroxina liquida


Diabete: cosa cambia dopo lo studio EMPA-REG OUTCOME?


Farmaci anti-diabete e tumori: relazione virtuosa o pericolosa?


Diabete: la terapia farmacologica del dolore neuropatico


Nuovi standard di cura AMD-SID: novità in terapia


Diabete di tipo 2, nuove combinazioni: SGLT-2 inibitori e DPP-4 inibitori


Diabete, SGLT-2 inibitori: prime esperienze cliniche negli Usa e in Italia


Diabete di tipo 2, nuove combinazioni: farmaci iniettivi e SGLT-2 inibitori


Il decalogo della diabetologia italiana per un'assistenza qualificata, all'insegna della sostenibilità


Diabete di tipo 2, nuove combinazioni: pioglitazone e DPP-4 inibitori/SGLT-2 inibitori


Diabete: no della SID alla sostituzione forzosa dei glucometri in alcune Regioni


Diabete di tipo 2, nuove combinazioni: GLP-1 agonisti e insulina


Multidisciplinarietà, perchè è importante nel diabete?


ARTICOLI

Sulfoniluree sicure ed efficaci per almeno 10 anni in rara forma genetica di diabete

I bambini e i giovani con una rara forma di diabete neonatale su base genetica possono essere trattati tranquillamente ed efficacemente con sulfoniluree per almeno 10 anni. È questa la conclusione di uno studio di ricercatori inglesi presentato da po...

Diabete di tipo 2, con inibitori dell’SGLT2 chetoacidosi diabetica meno frequente rispetto all’insulina

Negli adulti con diabete di tipo 2 trattati con un inibitore dell’SGLT2 in monoterapia o in combinazione con l’SGLT2 si ha un’incidenza più bassa di chetoacidosi diabetica rispetto ai pazienti trattati con l’insulina in monoterapia. Lo evidenziano i ...

Accoppiata canagliflozin fentermina efficace contro sovrappeso e obesità nei non diabetici

In soggetti adulti obesi o in sovrappeso, ma non diabetici, il trattamento concomitante con canagliflozin e fentermina per 26 settimane ha portato a una maggiore perdita di peso rispetto alla monoterapia sia con ciascuno dei due agenti somministrato ...

Diabete di tipo 2, lixisenatide efficace come terapia aggiuntiva nell’anziano

Lixisenatide si è dimostrata una terapia aggiuntiva efficace nei pazienti con diabete di tipo 2 al di sopra dei 70 anni nello studio randomizzato di fase III GetGoal-O. "Se utilizzata seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, lixisenatide è ...

Diabete, con gli anti SGLT-2 meno eventi cardiovascolari. Studio di real life CVD-REAL

Oggi AstraZeneca ha reso noti i dati preliminari del più grande studio di real life mai condotto per valutare l'impatto sugli eventi cardiovascolari (ospedalizzazioni per scompenso cardiaco e decessi per ogni causa) dei pazienti con diabete che assum...

Diabete, Ema e Fda esamineranno dossier registrativo di ertugliflozin (SGLT-2)

La Fda ha accettato di prendere in esame tre domande di nuovi farmaci (New Drug Application, NDA) contenenti ertugliflozin, un inibitore del SGLT2 in via di sviluppo per migliorare il controllo glicemico negli adulti affetti da diabete di tipo 2.

Diabete tipo 2, combinazione pioglitazone più exenatide possibile nuovo standard al posto dell'insulina

La combinazione pioglitazone più exenatide può rappresentare un'alternativa all'insulina molto sicura ed efficace e in pazienti con diabete di tipo 2 di lunga durata scarsamente controllato con la metformina più una sulfonilurea. A suggerirlo è lo st...

Diabete di tipo 2, possibile riduzione della mortalità per tutte le cause con dapagliflozin

l pazienti adulti con diabete di tipo 2 in terapia con l'inibitore dell’SGLT2 dapagliflozin potrebbero vedere aumentata la propria aspettativa di vita. A suggerirlo è una nuova analisi retrospettiva di autori inglesi, nella quale i soggetti trattati ...

Diabete tipo 2, sitagliptin: nessun problema di sicurezza nell’anziano

Sitagliptin non sembra aumentare il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 2 che hanno 75 anni o più. Lo evidenziano i risultati di un’analisi dello studio TECOS, pubblicati da poco su Diabetes Care.

Pre-diabete, liraglutide riduce dell’80 per cento la progressione a diabete

In soggetti con pre diabete, combinare dieta ed esercizio fisico con l’assunzione del farmaco liraglutide è in grado di ridurre dell’80% il rischio di sviluppare diabete. Al termine dello studio, nel 60% dei casi i pazienti non erano più nella condiz...

Dieta del digiuno, promettente arma contro il diabete

Far riposare le betacellule del pancreas che come noto sono quelle deputate alla produzione di insulina. E' questo il segreto della dieta mima-digiuno. Pochi giorni dopo la pubblicazione di uno studio che ne evidenziava i potenziali effetti anti-inve...

Il diabete o un suo peggioramento precoce possibili segnali di allarme per un ca pancreatico

L'insorgenza di diabete o un rapido deterioramento del diabete esistente potrebbe essere un segnale precoce di tumore al pancreas in alcuni pazienti. È quanto emerge dai risultati di uno studio osservazionale presentato da poco allo European Cancer C...

Diabete, avvertenza Ema sugli anti SGLT2

L'Agenzia europea dei medicinali (EMA) sta informando sul potenziale aumento del rischio di amputazione degli arti inferiori (che riguarda soprattutto le dita del piede) in pazienti che assumono gli inibitori SGLT2 canagliflozin, dapagliflozin e empa...

Diabete, livelli ridotti di ormone anti-age predicono malattia renale

La carenza di un particolare ormone chiamato Klotho nelle persone con diabete potrebbe essere un marcatore di malattia renale di stadio precoce, secondo i risultati di una ricerca condotta da un team di esperti del King's College di Londra e pubblica...

Diabete: è epidemia. Oltre 4 milioni gli italiani colpiti

L'Associazione Medici Endocrinologi (AME) lancia l'allarme: il diabete è divenuta una vera e propria epidemia. Una situazione drammatica che interessa, per ora, oltre 4 milioni di italiani. E nel mondo si sono già superati i 400 milioni: cifre da cap...

Diabete tipo 1 e sport: come comportarsi secondo la Canadian Diabetes Association

Chi ha il diabete di Tipo 1 è stato spesso incoraggiato a fare sport per i molti benefici che può trarne. Di recente, la Canadian Diabetes Association ha redatto le proprie linee guida su come fare attività fisica in modo sicuro e tenere i livelli li...

Diabete di tipo 2, aggiunta di empagliflozin migliora peso e controllo glicemico in alcuni pazienti

Nei pazienti con diabete di tipo 2 non controllato con linagliptin e metformina, l'aggiunta dell'inibitore dell'SGLT-2 empagliflozin aiuta a migliorare il controllo glicemico e il peso corporeo. È quanto emerge da uno studio di fase IIII da poco pubb...

Diabete di tipo 2, nuove linee guida ACP: metformina resta il farmaco di prima linea

Pubblicate su Annals of Internal Medicine le nuove linee guida dell'American College of Physicians sul trattamento con farmaci orali dei pazienti con diabete di tipo 2. La versione precedente risaliva al 2012 e l'aggiornamento si è reso necessario al...

Diabete tipo 2, ADA: empagliflozin e liraglutide da considerare per ridurre i decessi nei pazienti con malattie cardiovascolari

L’inibitore dell’SGLT2 empagliflozin e il GLP-1-agonista liraglutide dovrebbero essere presi in considerazione nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 con malattia cardiovascolare documentata per ridurre il rischio di decessi per cause vascolari. A...

Diabete più frequente nei pazienti con HIV

Le persone affette da HIV sono più suscettibili a sviluppare diabete di tipo 2 in età più giovane rispetto alla popolazione e, spesso, anche in condizioni di normopeso. E’ quanto emerso da uno studio pubblicato da BMJ Diabetes Research & Care.