La Commissione europea indaga sulle politiche di pricing di Aspen Pharmacare

La Commissione europea ha reso noto di aver avviato un'indagine formale sulla societÓ farmaceutica Aspen Pharmacare basata sull'ipotesi che l'azienda sudafricana abbia imposto "un prezzo eccessivo" per cinque farmaci anti cancro.

La Commissione europea ha reso noto di aver avviato un'indagine formale sulla società farmaceutica Aspen Pharmacare basata sull’ipotesi che l’azienda sudafricana abbia imposto "un prezzo eccessivo" per cinque farmaci anti cancro.

Il regolatore europeo ha fatto sapere che verrà valutato se Aspen abbia abusato di una posizione di mercato dominante, in violazione delle norme antitrust dell'UE.

Margrethe Vestager, responsabile delle politiche europee a tutela della concorrenza, ha osservato che "le aziende dovrebbero essere premiate per la produzione di prodotti farmaceutici a basso costo e di rilevante importanza clinica per assicurare che continuino a farlo anche in futuro". Vestager ha aggiunto "ma quando il prezzo di un farmaco aumenta improvvisamente di diverse volte, questo è qualcosa su cui la Commissione deve vigilare”.

Secondo la Commissione europea, l'inchiesta riguarda le pratiche di prezzo di Aspen per i farmaci di nicchia contenenti i seguenti principi attivi: clorambucil, melfalan, mercaptopurina, tioguanina e busulfan.

Aspen aveva acquisito questi farmaci da Gsk, dopo la scadenza della loro protezione brevettuale. L’Ema ha rilevato che la società ha successivamente "imposto un aumento dei prezzi molto significativo e ingiustificato fino a diverse centinaia per cento". Il regolatore ha aggiunto che Aspen è accusata di aver minacciato di ritirare i prodotti in alcuni mercati per imporre gli aumenti dei prezzi e lo ha effettivamente fatto in alcuni casi.

La Commissione europea ha reso noto che l'inchiesta riguarda tutta l'Europa tranne l'Italia, in quanto l'anno scorso l'autorità italiana a tutela della concorrenza ha adottato una decisione di infrazione contro Aspen, multandola per 5 milioni di euro. Il regolatore ha aggiunto che questa è la sua prima indagine che prende origine dalle preoccupazioni circa le pratiche di prezzi eccessivi nel settore farmaceutico.