Parere positivo europeo per tre biosimilari di rituximab

Sono ben tre i biosimilari di rituximab che hanno ricevuto il semaforo verde del Chmp, che preclude all'approvazione europea. Si tratta di Blitzima, Tuxella e Ritemvia. I tre farmaci sono tutti registrati da Celltrion Healthcare Hungary Kft.

Sono ben tre i biosimilari di rituximab che hanno ricevuto il semaforo verde del Chmp, che preclude all’approvazione europea. Si tratta di Blitzima, Tuxella e Ritemvia. I tre farmaci sono tutti registrati da Celltrion Healthcare Hungary Kft.

I primi due hanno ricevuto il parere positivo per il linfoma non Hodgkin, leucemia linfocitica cronica, granulomatosi con poliangite e poliangite microscopica.

Il terzo, Ritemvia, è stato approvato in via preliminare per il linfoma non Hodgkin, granulomatosi con poliangite e poliangite microscopica.

Una volta approvati in via definitiva, i tre farmaci si aggiungeranno a Truxima, già approvato qualche mese fa. Il mese scorso avevano ricevuto il parere positivo del Chmp due biosimilari sviluppati da Sandoz, Rixathon e Riximyo.

Il rituximab, un anticorpo monoclonale anti CD20 è stato lanciato in Europa nel 1998, ed è diventato la colonna portante del trattamento per il linfoma non-Hodgkin (NHL) e viene utilizzato anche in leucemia linfocitica cronica (CLL), artrite reumatoide (RA) e granulomatosi con polangiite e poliangite microscopica (GPA & MPA).