Gastroenterologia

VIDEO

Trapianto di cellule staminali ematopoietiche per i pazienti con Crohn refrattari al trattamento


Colite ulcerosa, nuovi farmaci in arrivo sul mercato e in sperimentazione clinica avanzata


Malattia di Crohn: epidemiologia e incidenza in Italia e principali unmet needs dei pazienti


Terapia personalizzata nel trattamento della malattia di Crohn


Efficacia di ustekinumab nella malattia di Crohn, importanza del meccanismo d’azione e dello schema di somministrazione


Risposta al trattamento con vedolizumab, nuovi studi del Policlinico di Milano


Sicurezza di ustekinumab nel lungo periodo in pazienti con malattia di Crohn moderata-severa


Biologici e biosimilari nella malattia di Crohn: dati di aderenza al trattamento e di efficacia dalla rete siciliana


IBD, aggiunta dell'immunosoppressore nei pazienti che non rispondono più agli anti-TNF e outcome dei pazienti con pouchite


Fumo, abitudini dietetiche e antibiotici: importanti fattori di rischio per le malattie infiammatorie intestinali, i dati dalle indagini del gruppo Epicom


Trattamento dei pazienti anziani con malattie infiammatorie intestinali, quali farmaci usare?


Dati a due anni di ustekinumab per la malattia di Crohn, cosa ci dicono?


Anti-TNF nella malattia di Crohn, in quali situazioni fisiologiche e patologiche il trattamento va sospeso o interrotto?


Malattie infiammatorie intestinali, come funzionano gli inibitori delle JAK-chinasi?


Esperienza italiana sul biosimilare di infliximab, dallo studio PROSIT efficacia e sicurezza anche nel lungo periodo


Etrolizumab, efficacia e sicurezza dagli studi di fase III in pazienti con colite ulcerosa


Cellule staminali mesenchimali del tessuto adiposo, nuova speranza per i pazienti con fistole perianali


Malattie gastroenterologiche, problematiche nel passaggio dall'età pediatrica a quella adulta


Obesità e tumori gastrointestinali, esiste una correlazione?


Nuovi criteri di Roma per la diagnosi di malattia funzionale digestiva


Alterazioni microbiota intestinale e patologie digestive, esiste una correlazione?


Grandangolo in Epatologia e Gastroenterologia, esperti riuniti a Milano


ARTICOLI

Malattie infiammatorie intestinali ad insorgenza precoce, da cosa dipende la diminuita sensibilità all'azatioprina?

Uno studio multicentrico italiano ha evidenziato che nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD) ad insorgenza precoce vi è un'aumentata inattivazione del metabolismo dell'azatioprina probabilmente dovuta all'elevata attività dell'enzim...

Malattie infiammatorie intestinali, vedolizumab sicuro ed efficace anche nell'anziano

L'anticorpo monoclonale vedolizumab è sicuro ed efficace anche nella popolazione anziana con malattie infiammatorie intestinali. Questo è quanto emerge da un piccolo studio real life pubblicato su Inflammatory Bowel Diseases.

Malattie infiammatorie intestinali, la dieta condiziona la risposta agli anti-TNF

Può la dieta influenzare l'effetto di farmaci anti-TNF nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali? E' questa la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori danesi in un lavoro pubblicato su Nutrients. Da quanto emerge da un'anali...

Fresco, congelato o liofilizzato, quale microbiota fecale usare nel trapianto in pazienti con infezione da C. difficile?

Quale preparato di microbiota fecale è più efficace per il trapianto nei pazienti con infezione recidivante da Clostridium difficile (CDI)? Questa è la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori di Houston (USA) in un lavoro pubblicato sulla ...

Coinfezione HCV/HIV, regime 3D più dasabuvir e ribavirina efficace e sicura nei pazienti in trattamento con darunavir

Il trattamento di pazienti coinfetti da epatite C di genotipo 1 e HIV con il regime 3D (la tripletta ombitasvir, paritaprevir, ritonavir) più dasabuvir e ribavirina e per l'HIV un regime antiretrovirale (ART) a base di darunavir si è mostrato sicuro ...

Reflusso gastroesofageo, la prevalenza varia notevolmente nel mondo

La prevalenza globale dei sintomi da reflusso gastroesofageo varia significativamente tra i diversi Paesi, dal 2,5% in Cina al 51,2% in Grecia, secondo una revisione sistematica ed una meta-analisi pubblicata su Gut.

Malattie epatiche croniche, torna alla ribalta il caffè come fattore di protezione

Il consumo di caffè è associato a una riduzione del rischio di sviluppare malattie epatiche croniche, in particolare la steatosi epatica non-alcolica (NAFLD), la malattia epatica alcolica (ALD) e l'epatite C cronica. E' quanto evidenziato da uno stud...

Crohn e colite ulcerosa: colpiti 4 mln di persone nel mondo. Costi per la sanità pubblica superano i 30 mld di euro

Confrontarsi sulle criticità e valutare i modelli virtuosi di gestione delle due patologie, per individuare il migliore e più appropriato percorso terapeutico. Con questi obiettivi si è tenuto a Roma, presso l'Istituto giapponese di cultura, il conve...

Cirrosi epatica e ictus, c'è un collegamento?

I pazienti con cirrosi epatica sono ad aumentato rischio di ictus, ictus emorragico in particolare. E' quanto stabilito da un nuovo studio presentato all'International Stroke Conference (ISC) 2017.

Epatite C, Gilead plaude i nuovi criteri AIFA, rammaricata per stop a Harvoni e Sovaldi punta su nuovo pangenotipico

In una nota, Gilead si dice rammaricata per non aver potuto ancora raggiungere un accordo con Aifa per la rimborsabilità dei propri farmaci anti epatite C. L'azienda americana sta trattando con Aifa per consentire al primo regime pangenotipico, in ...

Elbasvir/grazoprevir, raggiungimento della risposta virologica sostenuta anche nei pazienti con malattie del sangue

La terapia di combinazione con elbasvir/grazoprevir in pazienti con HCV permette il raggiungimento della risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane anche in caso presenza di malattie ereditarie del sangue. E' quanto mostrato da uno studio prospe...

Crohn pediatrico, un modello per predire le complicanze della malattia e l'efficacia del trattamento

Predire le complicanze ed i risultati di un trattamento nei bambini con nuova diagnosi di malattia di Crohn? Da quanto evidenziato in un lavoro pubblicato sulla rivista Lancet questo potrebbe essere possibile grazie a un modello di competizione-risch...

Biosimilare di infliximab, sicurezza ed efficacia dimostrati da studio italiano

Lo studio PROSIT-BIO, pubblicato di recente sulla rivista Inflammatory Bowel Diseases, ha registrato un elevato profilo di sicurezza ed efficacia sia nei soggetti nuovi al trattamento con un biologico, sia in quelli già esposti ad altri anticorpi mo...

Malattie infiammatorie croniche intestinali, vedolizumab sicuro in gravidanza

Il trattamento con vedolizumab di pazienti in gravidanza con malattie infiammatorie intestinali croniche è sicuro. E' quanto emerge da un lavoro pubblicato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics in cui gli autori sottolineano come i registri che...

Malattia di Crohn lieve-moderata, quale farmaco utilizzare?

Quale terapia farmacologica utilizzare nei pazienti con malattia di Crohn da lieve a moderata? Tra diverse terapie di induzione ad oggi disponibili, i corticosteroidi e la budesonide ad alte dosi sono entrambi efficaci. Questo è quanto emerge dai ris...

Sintomi di malattia celiaca, non sempre spia di reale danno della mucosa

Nei pazienti celiaci spesso i sintomi non sono dei predittori affidabili di lesioni della mucosa. Questo è quanto mostrato da uno studio pubblicato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics, in cui la maggior parte dei pazienti con malattia celiaca...

Colangite biliare primitiva: disponibile la prima fotografia della realtà italiana

I primi dati epidemiologici italiani sulla Colangite Biliare Primitiva (CBP) sono ora disponibili. A presentarli è stato il Prof. Domenico Alvaro (Università “Sapienza” di Roma) nel corso del 50° meeting annuale dell'Associazione Italiana per lo Stud...

Trapianto di cellule staminali ematopoietiche nella malattia di Crohn, dati incoraggianti dall'ECCO di Barcellona per i pazienti non responsivi

Per i pazienti con malattia di Crohn refrattaria, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è considerato un opzione terapeutica di salvataggio quando altri trattamenti hanno fallito. Questa terapia potrebbe migliorare le attività della malat...

Inibitori della pompa protonica, nessun segno acuto per prevenire il danno renale cronico

Il danno renale cronico nei pazienti che utilizzano gli inibitori della pompa protonica (PPI) non è prevedibile. E' quanto mostrato da uno studio americano pubblicato sulla rivista Kidney International. Gli autori del lavoro specificano che nel lavor...

Malattie infiammatorie intestinali, trattamento con vedolizumab sicuro ed efficace fino a 5 anni

Il trattamento a lungo termine con vedolizumab nei pazienti responder con colite ulcerosa (UC) e malattia di Crohn (CD) da moderata a grave è associato a una buona risposta clinica, alla remissione della malattia e a miglioramenti nella qualità di v...