Coinfezione HCV/HIV, regime 3D più dasabuvir e ribavirina efficace e sicura nei pazienti in trattamento con darunavir

Il trattamento di pazienti coinfetti da epatite C di genotipo 1 e HIV con il regime 3D (la tripletta ombitasvir, paritaprevir, ritonavir) più dasabuvir e ribavirina e per l'HIV un regime antiretrovirale (ART) a base di darunavir si è mostrato sicuro ed efficace. E' quanto mostrato in un piccolo studio di coorte, la parte 1b dello studio TURQUOISE-I, pubblicato su The Journal of Infectious Diseases.

Il trattamento di pazienti coinfetti da epatite C di genotipo 1 e HIV con il regime 3D (la tripletta ombitasvir, paritaprevir, ritonavir) più dasabuvir e ribavirina e per l’HIV un regime antiretrovirale (ART) a base di darunavir si è mostrato sicuro ed efficace. E’ quanto mostrato in un piccolo studio di coorte, la parte 1b dello studio TURQUOISE-I, pubblicato su The Journal of Infectious Diseases.


Ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, comunemente noto come regime 3D (AbbVie) insieme al dasabuvir (OBV/PTV/r + DSV) con e senza ribavirina (RBV) è approvato per il trattamento dell’infezione da virus dell'epatite C (HCV) di genotipo 1 (GT1) in pazienti coinfetti con l’HIV-1.


Alla base della sicurezza dei farmaci somministrati in contemporanea ci sono le reazioni farmaco-farmaco e i conseguenti effetti collaterali che devono essere minimi e di lieve entità per consentire l’uso del farmaco e il raggiungimento della risposta virologica sostenuta.


Lo studio in questione ha incluso 22 pazienti con coinfezione. I ricercatori hanno cercato di valutare la sicurezza e l'efficacia del regime 3D più dasabuvir e ribavirina in pazienti in trattamento con darunavir.
I ricercatori hanno sottolineato nello studio: "Anche se sono necessari ulteriori studi, questi risultati sono importanti perché darunavir è ampiamente usato in regimi ART, e i pazienti che utilizzano darunavir hanno spesso  limitate opzioni di terapia anti-HCV,".


Essi hanno rilevato che, in un precedente studio in cui a soggetti sani era stata somministrata la combinazione dei farmaci senza ribavirina, le concentrazioni basali di darunavir erano diminuite del 48% e del 43%, rispettivamente in quelli che avevano ricevuto i farmaci una volta al giorno e due volte al giorno.
Nel loro studio, i ricercatori hanno randomizzato 10 pazienti a ricevere una dose giornaliera di 800 mg di darunavir per almeno 14 giorni prima di ricevere la combinazione 3D con ribavirina. 


Gli altri 12 pazienti hanno ricevuto due volte al giorno 600 mg dell’ART nello stesso programma.
Tutti i 22 pazienti hanno raggiunto la risposta virologica sostenuta 4 settimane e 12 settimane dopo il trattamento. Non ci sono state segnalazioni di recidive a 24 settimane.


Tutti i pazienti avevano RNA per l’HIV inferiore a 200 copie/ml a 12 settimane, e tutti tranne uno avevano meno di 40 copie/ml in quel momento.
I livelli ematici dell’ART si erano ridotti del 36% nei pazienti trattati con darunavir una volta al giorno e del 27% in quelli che lo avevano  ricevuto due volte al giorno.


Venti pazienti hanno mostrato effetti collaterali, la maggior parte di loro di gravità lieve tra cui stanchezza, diminuzione dell'emoglobina, irritabilità e nausea. In un paziente si è verificato un grave evento avverso, colite e disidratazione il giorno 38 del trattamento , ma che secondo i  ricercatori non era collegato al farmaco in studio.


Le conclusioni del lavoro mostrano che  la combinazione di questi farmaci può essere un modo efficace e sicuro per il trattamento di una coinfezione difficile, in pazienti senza mutazioni di resistenza a darunavir.


Wyles D. et. al. TURQUOISE-I Part 1b: Ombitasvir/Paritaprevir/Ritonavir and Dasabuvir with Ribavirin for Hepatitis C Virus Infection in HIV-1 Coinfected Patients on Darunavir


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