Il cancro polmonare si distingue in due principali tipi:
- il carcinoma polmonare non a piccole cellule, o NSCLC (non-small cell lung cancer) che rappresenta l’85%-90% di tutti i casi di tumore del polmone e include vari sottotipi quali carcinoma a cellule squamose, adenocarcinoma, carcinoma a grandi cellule;1
- il carcinoma polmonare a piccole cellule, o SCLC (small cell lung cancer) che rappresenta il 10-15% circa di tutti i tumori polmonari ed è più aggressivo con una tendenza maggiore a metastatizzare già nelle fasi precoci di malattia.

Il tumore del polmone si differenzia in base alle caratteristiche istopatologiche. La stadiazione del tumore del polmone viene valutata considerando prima di tutto l’estensione della malattia:
     stadio I, tumore non diffuso, piccolo, resecabile con la chirurgia;
     stadio II, tumore diffuso a linfonodi e tessuti circostanti, operabile;
     stadio III, tumore diffuso a torace, linfonodi mediastinici o collo, non operabile;
     stadio IV, tumore metastatico.

Epidemiologia
Il tumore del polmone è una delle neoplasie più comuni nel mondo, con oltre 1.350.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno  ed è la principale causa di morte per cancro con più di 1.180.000 decessi ogni anno. È in costante crescita nei Paesi emergenti quali Cina, India e Brasile. Negli Stati Uniti le nuove diagnosi sono circa 200.000 l’anno, in Europa 350.000, in Italia per il 2015 sono state 41.000.
L’età di insorgenza generalmente è tra i 55 e i 75 anni, anche se si riscontrano sempre di più nuovi casi in giovani adulti di 40-50 anni.
La percentuale di sopravvivenza a seguito di una diagnosi di tumore del polmone è inferiore a quella di altre neoplasie dal momento che difficilmente questo cancro viene individuato in fase iniziale: a 5 anni sopravvive circa il 14% dei pazienti.

Fattori di rischio
     Fumo: l’80% dei casi di tumore polmonare è associato a tabagismo; il fumo passivo aumenta del 20% le probabilità di sviluppare un tumore del polmone nei coniugi fumatori.
     Inquinamento atmosferico, urbano e domestico (radon, asbesto, arsenico nelle acque potabili, additivi alimentari, combustione di carbone e legno): collegato con un aumento del rischio di tumore polmonare.
     Familiarità: casi di tumore del polmone nei parenti prossimi.

Sintomatologia
Quasi mai il tumore del polmone viene individuato in tempo a causa del modo in cui la malattia si presenta. I segni e i sintomi a volte non compaiono, altre volte sono talmente aspecifici e subdoli da confondersi con altre patologie (influenza, raucedine, bronchite, frequenti nei fumatori) e spesso si manifestano quando la neoplasia è ormai in stato avanzato. Possono essere considerati segnali d’allarme:
     tosse, che non passa;
     emoftoe, catarro con striature di sangue rosso vivo;
     dolore al petto;
     dispnea, fiato corto anche per sforzi minimi;
     raucedine;
     perdita di peso;
     debolezza.


Diagnosi
Due persone su tre con diagnosi di carcinoma polmonare hanno oltre 65 anni; meno del 2% sono i casi giovanili.1 In genere si arriva all’accertamento diagnostico attraverso un controllo occasionale o perché il tumore si è esteso e inizia a dare segni della sua presenza. La prima indagine è la radiografia toracica seguita da un’analisi dell’espettorato. Seguono la broncoscopia (esame piuttosto invasivo), la TAC con mezzo di contrasto e un’eventuale PET con mezzo di contrasto marcato con radioisotopo. A seconda della stadiazione della malattia si può effettuare una scintigrafia ossea e una RMN cerebrale. È fondamentale identificare dall’inizio le caratteristiche molecolari del tumore per orientare la scelta delle diverse opzioni terapeutiche.

Le mutazioni ALK e ROS1
Le stime attuali riportano che la proteina di fusione EML4-ALK è presente approssimativamente nel 3–5% dei NSCLC, stima che dipende dalla popolazione studiata e dalle metodiche di identificazione usate .
Una più alta prevalenza della fusione EML4–ALK è rilevata nei pazienti che presentano le seguenti caratteristiche: ,
     Adenocarcinoma
     Non/deboli fumatori
     Età più giovane rispetto ai NSCLC ALK-

La proteina di fusione chiamata EML4-ALK deriva da una mutazione del gene ALK che comporta la traslocazione, ovvero lo spostamento di tale gene accanto ad un altro e successiva fusione dei due. La presenza della proteina di fusione EML4-ALK favorisce la crescita tumorale e la metastatizzazione delle cellule neoplastiche.
Un altro gene che può mutare o combinarsi con altri geni è detto ROS1. Anche per questo gene, la normale funzione nell’uomo è ancora oggetto di studio. Si tratta di un gene localizzato sul cromosoma 6 il cui prodotto oncogenico è un recettore transmembrana ad attività tirosin chinasica, e il suo riarrangiamento si trova approssimativamente nell’1% dei casi di NSCLC ed è mutualmente esclusivo per gli altri riarrangiamenti già noti.
Dei circa 1,5 milioni di nuovi casi di NSCLC ogni anno nel mondo, approssimativamente 15.000 possono essere causati da fusioni oncogeniche ROS1. , ,

Terapie
Ogni tipo di tumore polmonare è gestito con un diverso trattamento. In generale, nel tumore a piccole cellule SCLC, l’approccio standard prevede cicli di chemioterapia e radioterapia, raramente si opera; nel tumore non a piccole cellule NSCLC, invece, la chirurgia resta il principale standard di cura quando possibile.
Se il tumore è in fase iniziale si procede con la chirurgia e la chemioterapia spesso associata alla radioterapia. Quando il tumore è in fase avanzata o metastatica si procede con le terapie farmacologiche, come la chemioterapia, le terapie target e l'immunoterapia.
La terapia target, mirata nei confronti di una specifica alterazione genetica, rappresenta oggi la frontiera più avanzata nello sviluppo della medicina personalizzata. I vantaggi rispetto alle terapie tradizionali sono notevoli in quanto non solo aumenta l’efficacia della terapia ma migliora sensibilmente anche la qualità di vita dei pazienti.

Riferimenti
American Cancer Society. (2013, July) Lung Cancer non-small cell. Estratto il 28 ottobre 2013 da http://www.cancer.org/cancer/lungcancer-non-smallcell/detailedguide/non-small-cell-lung-cancer-what-is-non-small-cell-lung-cancer
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Dobson R. Brit Med J 2004; 10: 328-70.
WHO World Cancer Report 2008. Edited by Peter Boyle and Bernard Levin. Lung cancer. Chapter 5.10
Garber K. J Natl Cancer Inst 2010;102:672–5
Rodig SJ, et al. Clin Cancer Res 2009;15:5216–23
Varella-Garcia M, et al. J Thorac Oncol 2011;6(6 Suppl 2)
American Cancer Society. Detailed Guide: What is Lung Cancer – Non-Small Cell? Available at: http://www.cancer.org/cancer/lungcancer-non-smallcell/detailedguide/non-small-cell-lung-cancer-what-is-non-small-cell-lung-cancer. Accessed March 16, 2015.
Gainor JF, Shaw AT. Novel targets in non-small cell lung cancer: ROS1 and RET fusions. Oncologist. 2013;18:865-75.
World Health Organization. GLOBOCAN 2012: Estimated Cancer Incidence, Mortality and Prevalence Worldwide in 2012. http://globocan.iarc.fr/Pages/fact_sheets_cancer.aspx. Accessed September 21, 2016.