CONFERENZE STAMPA

Haemodol-dolore in emofilia: campanello d'allarme di una protezione incompleta

Le persone con emofilia tendono a considerare il dolore come un elemento ineluttabile, legato indissolubilmente alla malattia. Oggi però il dolore si può trattare correttamente e addirittura prevenire, per garantire alle persone con emofilia una qualità di vita migliore. Proprio per questo nasce il progetto HAEMODOL: una nuova alleanza tra esperti, per far emergere la rilevanza del dolore, capirne la causa e definirne la corretta gestione nelle persone con emofilia.

“Haemodol è un progetto nato dall'incontro fra un gruppo di ematologi, di terapisti del dolore, e la SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva), promosso da Sobi Italia – spiega il Prof. Consalvo Mattia, Anestesista Rianimatore e Terapista del dolore presso il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze Medico-Chirurgiche dell'Università di Roma La Sapienza. L'obiettivo è di avvicinare due mondi che sono sempre stati distanti e raramente hanno avuto contatti. Oggi, grazie a Haemodol, stiamo condividendo le nostre conoscenze con il proposito di mettere il paziente al centro, perché possa trovare un punto di riferimento costante nella gestione di un aspetto delicato come il dolore”. 

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 a fianco potrete trovare le video interviste e l’articolo realizzati nel corso della conferenza stampa svoltasi a Roma il 20 giugno.

Conferenza
stampa

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20 giugno 2018

Video

Progetto Haemodol, un'alleanza di esperti contro il dolore in emofilia

Francesco Cucuzza; prof. Consalvo Mattia; prof. Antonio Corcione; dr.ssa Maria Tommasi