Effetto nocebo

È in pratica il fenomeno opposto rispetto all’effetto placebo. Indica le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta in seguito alla somministrazione di un trattamento, anche non attivo, ma percepito dal soggetto stesso come nocivo. Le reazioni negative sono dovute interamente al pessimismo, a un atteggiamento ansiogeno e alle aspettative negative riguardo agli effetti del trattamento somministrato sia da parte del medico sia del paziente, oltre che, più in generale, a un rapporto medico-paziente impostato in modo non corretto.

Anche un trattamento farmacologicamente attivo e di provata efficacia, per esempio, può dare origine a un effetto nocebo in presenza di un effetto psicosomatico negativo del paziente dovuto a una scarsa fiducia nel farmaco o nel medico curante. Il concetto di effetto nocebo oggi è esteso anche agli effetti negativi dovuti all’autosuggestione che si manifestano a seguito di qualunque evento percepito a torto dal soggetto come dannoso, per esempio quando viene diagnosticata per errore una malattia di cui il paziente in realtà non soffre, ma di cui inizia a manifestare i sintomi.