Via di somministrazione
Modalità con cui il farmaco viene introdotto nell'organismo. La via di somministrazione è il fattore che influenza maggiormente l'assorbimento. Il medico può scelgiere fra le diverse vie di somministrazione a seconda delle caratteristiche chimico-fisiche del farmaco (liposolubilità o idrosolubilità), della velocità con si vuole che venga assorbito (assorbimento più rapido per le vie parenterali, più lento per quelle enterali) e della velocità con cui si vuole che il farmaco metabolizzato ed eliminato. Le vie di somministrazione possono essere classificate in diversi modi; una prima classificazione distingue fra:
- via enterale (orale, sublinguale o perilinguale, buccale, rettale);
- via parenterale (iniezione intramuscolare, endovenosa, sottocutanea).
Una seconda classificazione distingue tra:
- via sistemica (quando il farmaco agisce su bersagli distanti dalla sede di somministrazione);
- via topica (quando il farmaco agisce localmente nella sede di somministrazione).
Infine, una terza classificazione individua:
- via naturale (quando l'assorbimento avviene attraverso epiteli di cute o mucose);
- via artificiale (quando la somministrazione necessita dell'uso di presidi medici quali aghi, siringhe ecc).
Talvolta, uno stesso farmaco può essere assunto mediante più di una via; per esempio alcune possono essere somministrate sia per via intramuscolare sia per via endovenosa oppure assunte per bocca o ancora per aerosol; alcuni farmaci in forma solida (compresse, cialde) possono essere sia inghiottiti (via orale) sia lasciati sciogliere lentamente sotto la lingua (via perlinguale), e così via.
L’assunzione per via orale (cioè per bocca o OS) può avvenire mediante capsule, compresse, gocce orali, sciroppi e sospensioni. La via di somministrazione orale è la più usata in quanto indolore, pratica ed economica. I fattori che ne limitano l’utilizzo sono il sapore sgradevole o l’eventuale incapacità di deglutire del paziente. Alcuni farmaci possono essere somministrati per via rettale mediante supposte o, meno comunemente, mediante clistere. Farmaci che possono irritare la mucosa gastrica, se assunti per bocca, sono meglio tollerati per via rettale.
La via parenterale (semplificando, mediante iniezioni) consente al principio attivo di arrivare rapidamente nella circolo sanguigna determinando un'azione farmacologica rapida. Questa via di somministrazione permette di evitare il passaggio dal tratto gastrointestinale, ed è quindi indicata per quei farmaci che vengono inattivati nello stomaco o nell'intestino.
La via sottocutanea (SC) consiste nell’iniezione di soluzioni o sospensioni di farmaci nel tessuto sottocutaneo. In caso di piccoli volumi di liquido, l’iniezione viene praticata sollevando la plica cutanea al di sopra del deltoide o del tricipite e inserendovi l’ago. In caso di volumi di liquido più grandi è preferibile la superficie interna della coscia o, nei bambini, la superficie del dorso.
La via intramuscolare (IM) è utile se il farmaco non può essere assunto per altre vie o se sono necessari effetti rapidi o grandi quantità. Inoltre i muscoli sono più vascolarizzati e meno sensibili del tessuto sottocutaneo, per cui le soluzioni sono meglio tollerate se somministrate per via intramuscolare. Il farmaco può essere contenuto in fiale già pronte per l’uso o da preparare sciogliendo la polvere, contenuta in una boccetta separata, in un liquido diluente.
La via endovenosa (EV) permette un accurato controllo del dosaggio e un’azione più rapida rispetto alla via IM e SC.
La via topica (mediante colliri, pomate, gocce nasali o auricolari, aerosol) è indicata quando c’è bisogno di ottenere un effetto molto localizzato (ad esempio in caso di occhi arrossati, traumi agli arti, mal d'orecchio, ecc). Il farmaco può essere applicato localmente sulla cute o sulle mucose (nel naso, negli occhi ecc.) affinché agisca direttamente sulla lesione esterna o sia assorbito rapidamente dalla pelle, senza essere danneggiato dai succhi gastrici. Appartengono a questo gruppo lozioni (miscela d’acqua e oli), tinture (liquido contenente alcool), paste o creme. Si parla invece di colliri o di pomate oftalmiche se il farmaco è destinato agli occhi, di colluttori se è per sciacqui o gargarismi, di spray, aerosol o gocce se è per somministrazione per via endonasale.
La via respiratoria consiste nell’assorbimento di microcristalli o aerosol a livello dei tessuti polmonari.

