Si apre oggi a Montesilvano i il XXXV Congresso della SIFO il cui tema -  Il Farmacista: una risorsa per la salute:  Responsabilità, Appropriatezza, Sostenibilità, sarà un’occasione per evidenziare il valore di questa professione, poco conosciuta dai non “addetti ai lavori”, per il Servizio Sanitario Nazionale e per contribuire a risolvere i problemi contingenti della Sanità Pubblica.

Si parte con due corsi pensati per i professionisti ospedalieri: uno dedicato al counseling cioè al miglioramento dell’approccio con il paziente per imparare a relazionarsi con chi affronta la malattia quotidianamente e ha bisogno di essere sostenuto non solo da una terapia ma anche psicologicamente; e l’altro all’HOSPITAL BASED HTA (Health Tecnology Assestment) con l’obiettivo di sviluppare un modello per il processo decisionale e di gestione delle risorse cliniche, quale parte integrante dei processi operativi dell’ospedale.

Ma qual è lo stato di salute della Sanità Italiana oggi? Esiste una “cura” che i Farmacisti Ospedalieri insieme alle altre figure professionali della Sanità possono trovare insieme?

Una risposta a questa e a altre domande arriva dal Presidente del Congresso, Dott. Alberto Costantini: “Quest’anno riportiamo dopo quasi 40 anni il Congresso della SIFO in Abruzzo, una regione che in ambito sanitario si è spesa molto in termini di innovazione ed ottimizzazione delle risorse. Siamo Farmacisti Ospedalieri orgogliosi di fare parte di questa importante Società Scientifica perché questa professione ha l’obiettivo principe di permettere ai pazienti di ricevere le cure migliori, cercando l’equilibrio con le risorse disponibili e garantendo efficacia e sicurezza delle cure.” Prosegue Costantini –“ Oggi siamo qui per cercare , insieme a tutti gli Attori del complesso mondo della Sanità Pubblica Italiana, soluzioni che possano non solo risolvere le problematiche legate ai costi di farmaci e dispositivi ma anche a migliorare le condizioni dei pazienti che quotidianamente assistiamo, apportando innovazione tecnologica nei reparti”.

Ma chi è il farmacista ospedaliero e cosa fa? E’ un professionista della Sanità che, come il medico, inizia la sua “carriera” con un percorso universitario di base e un periodo di specializzazione che durano circa nove anni. Il Farmacista Ospedaliero all’interno delle Aziende Sanitarie segue il processo di acquisto, gestione e distribuzione di tutti i beni farmaceutici per assicurare ai pazienti (ricoverati, in dimissione dal ricovero, domiciliari affetti da particolari patologie) un’assistenza farmaceutica sicura, appropriata ma anche sostenibile per il SSN.

Il Farmacista delle Aziende Sanitarie è il professionista che facilita e aiuta  - da una parte i Medici dall'altra gli Amministrator- ad effettuare scelte consapevoli, basate sull'evidenza scientifica e su analisi di Health Technology Assessment  applicate sia ai Dispositivi Medici sia ai Farmaci.

In laboratori ad alto livello tecnologico e centralizzati all’interno della Farmacia Ospedaliera vengono allestite, sotto la responsabilità del Farmacista Ospedaliero, preparati di galenica clinica sterile e non sterile. Si tratta di farmaci (es. oncologici, farmaci non reperibili sul mercato ma spesso necessari per la cura di malattie rare - i così detti farmaci “orfani”-, preparati per nutrizione parenterale  formulati ad esempio anche per neonati prematuri) la cui composizione deve essere personalizzata per ogni singolo paziente, sulla base di una specifica prescrizione del Medico Specialista.

Un impegno grande ma sempre offerto con professionalità e rispetto delle norme di corretta gestione delle procedure sanitarie e un occhio sempre attento alla spesa: “La SIFO, Società Scientifica che rappresenta la quasi totalità dei Farmacisti che operano nelle Aziende Sanitarie, opera su tutto il territorio nazionale ed è presente in ogni regione con i suoi membri che sono responsabili delle farmacie interne delle strutture sanitarie più grandi del Paese. La SIFO in quest’ultimo anno sta promuovendo, tra gli altri,  progetti di ricerca e di studio nell’ambito dell’HTA (Health Tecnology Assessment) e nell’ambito della prevenzione delle infezioni ospedaliere (Antimicrobial Stewartship) il primo è dedicato all’utilizzo appropriato di farmaci e dispositivi per assicurare un razionale uso delle risorse nell’ambito dell’ ospedale e la migliore soluzione terapeutica per il paziente, il secondo è incentrato sulle migliori pratiche per contrastare le infezioni ospedaliere.”, spiega la Dott.ssa Laura Fabrizio, da sette anni Presidente della SIFO.

Il Congresso SIFO 2014 offrirà momenti di riflessione condivisa con le Istituzioni e le Associazioni Pazienti ma anche di scambio con i colleghi dell’EAHP, Società che rappresenta i Farmacisti Ospedalieri Europei, per promuovere scambi di conoscenze e competenze. Si parlerà inoltre del contributo che i farmacisti ospedalieri potranno dare all’interno del Patto per la Salute siglato il 10 luglio 2014 assicurando  riduzione degli sprechi e delle inefficienze, e garantendo a tutti i cittadini accesso alle cure e umanizzazione delle stessa.

“Unire professionalità, strategie di risparmio e innovazione tecnologica sono la chiave per far evolvere la Sanità Italiana -  conclude Laura Fabrizio – Essa deve rimanere al passo con i tempi e anche nella contingente crisi economica in cui versiamo, è necessario trovare attraverso studi dedicati alla razionalizzazione delle risorse, soluzioni che permettano al paziente di ricevere sempre e ovunque nel paese, le migliori cure in totale sicurezza. La sfida che dobbiamo affrontare è quella di far fronte alle nuove problematiche della medicina i cui contesti scientifici ed epidemiologici sono cambiati, adeguando i sistemi sanitari e, quindi, i comportamenti dei professionisti della Sanità. Il farmacista delle Aziende Sanitarie non si sottrae a questo cambiamento, anzi, lo vive quotidianamente come una sfida e un’opportunità, non delega le proprie responsabilità ma agisce per rappresentare lui stesso una risorsa e contribuire ad assicurare sostenibilità e universalità al nostro SSN, da sempre uno dei più efficienti a livello internazionale.”