Solo pochissimi artisti con problemi mentali, come ad esempio Vincent van Gogh, hanno raggiunto una fama imperitura: La maggior parte degli artisti che hanno sperimentato la sofferenza di un disturbo psichico produce opere che hanno invece pochissima eco. Pur essendo a volte molto interessanti e suggestive. Proprio a loro è dedicata la mostra Outsider Art, un evento che fa parte di un progetto di sensibilizzazione sulle malattie psichiatriche molto più ampio che prende il nome di "IN VIAGGIO: al centro della mente".

Il progetto "In viaggio" è nato con l'obiettivo di sollecitare l'attenzione della comunità medico-scientifica, delle Istituzioni e della società civile nei confronti delle problematiche connesse alla salute mentale. La campagna di sensibilizzazione prevede una serie di incontri nelle principali piazze di 10 città italiane, dal 24 febbraio al 29 aprile 2011, a bordo di un mezzo speciale, il truck "In viaggio".

Gli incontri prevedono momenti di dibattito e formazione per specialisti e rappresentanti del management sanitario, oltre ad iniziative rivolte al pubblico, come la mostra "Outsider Art", per far conoscere le opere di artisti che hanno avuto patologie psichiatriche destinate altrimenti a rimanere fuori dai canali consueti dell'arte "ufficiale".

"La letteratura scientifica rileva un incremento della prevalenza dei disturbi psichici nelle aree metropolitane - dichiara il Professor Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli di Milano - Nascere e vivere in città aumenta, infatti, il rischio di ammalarsi di schizofrenia del 30%".  "Non è un caso - continua Mencacci - che questo importante progetto di sensibilizzazione prenda il via da Milano, metropoli in cui su oltre 1.300.000 abitanti si stima una prevalenza di psicosi del 2 - 2,5%. Parliamo, quindi, di 26.000 - 30.000 casi dei quali, però, solo 11.000 sono trattati. Un gap che è importante colmare".

A differenza di quanto radicato nell'opinione pubblica - continua Mencacci - le patologie psichiche non sono inguaribili, ma possono essere curate con un'alta percentuale di successo. E', inoltre, noto che più precoci sono gli interventi nelle primissime fasi della malattia, migliori sono i risultati a breve e a lungo termine".
"L'individuazione tempestiva e un trattamento mirato ai primi episodi di una psicosi, soprattutto durante l'adolescenza - ribadisce Mencacci - sono una priorità, poiché l'impatto psico-sociale e probabilmente anche quello biologico della malattia può essere minimizzato".

Tra i diversi fattori connessi all'aumentato rischio di espressione di psicosi tra adolescenti e giovani adulti, in particolare nelle metropoli, è importante prestare particolare attenzione alla facilità di abuso di sostanze.

Lo sforzo per migliorare la qualità di vita dei pazienti e la loro integrazione nella società deve essere fatto in modo collettivo, essendo nota l'importanza del contesto sociale per le patologie psichiche. Non è, quindi, sufficiente demandare il problema solamente al contesto specialistico, ma è necessaria la collaborazione delle diverse strutture socio-sanitarie, oltre a una trasformazione culturale della società nel suo complesso.

"La riabilitazione si colloca oggi, come snodo cruciale, nell'ambito della psichiatria di comunità, integrandosi con le diverse articolazioni sociali, istituzionali e non, dei territori, focalizzandosi sull'obiettivo di restituire al paziente (attraverso la propria casa, il lavoro, le relazioni sociali) la possibilità della ricostruzione di una biografia autonoma nel suo contesto naturale - afferma il Professor Massimo Rabboni, Presidente della Sezione Lombarda della Società Italiana di Psichiatria e Direttore del Dipartimento Salute Mentale degli Ospedali Riuniti di Bergamo".

La Mostra Outsider Art
Parte integrante del Progetto "IN VIAGGIO", è la Mostra Outsider Art curata dalla Professoressa Daniela Rosi, Direttrice dell'Osservatorio Nazionale di Outsider Art dell'Accademia di Belle Arti di Verona, studiosa del rapporto fra arte e malattia, sia in riferimento alle neuroscienze, che alla psichiatria. Con questa iniziativa si è voluto dare un palcoscenico di prestigio a quegli artisti che hanno poche occasioni di farsi conoscere, quasi sempre limitate e circoscritte ai luoghi dove vivono.

"La malattia è una dimensione dell'essere umano - ha dichiarato Daniela Rosi - e chi l'ha provata ha sicuramente un'esperienza in più da esprimere. Per la Mostra Outsider Art abbiamo cercato persone con un vissuto di malattie mentali, che avessero talento e che trovassero nell'espressione artistica un sistema di comunicazione prioritario. Per questo non sono stati scelti autori ‘estemporanei', ma artisti che avessero una produzione importante con uno stile riconoscibile, anche se con un background formativo e culturale assai differente l'uno dall'altro. Nonostante ciò - continua Daniela Rosi - tutte le opere esposte hanno un elemento comune: suscitano reazioni forti e non possono lasciare il pubblico indifferente".

La Mostra Outsider Art è aperta al pubblico secondo i seguenti orari: Giovedì 24 febbraio dalle 14.00 alle 19.00; venerdì 25 e sabato 26 dalle 9.00 alle 19.00.

Le prossime tappe del Tour "IN VIAGGIO" saranno le città di Genova (28 febbraio- 2 marzo), Torino (3-5 marzo), Treviso (10-12 marzo), Ancona (24-26 marzo), Roma (31 marzo - 2 aprile), Bari (7-9 aprile), Catanzaro (14-16 aprile), Palermo (19-21 aprile), Cremona (27-29 aprile).