Combattere i super batteri con i laboratori hi tech: regione Toscana in prima linea per riorganizzazione microbiologie

Una nuova e pi¨ strutturata organizzazione dei laboratori di microbiologia clinica, ottimizzazione dei percorsi diagnostici, implementazione dell'innovazione tecnologica ed alta automazione, nell'ottica di un miglior controllo delle antibiotico-resistenze e dell'individuazione di terapie mirate nelle infezioni: sono questi gli obiettivi principali del Convegno "Laboratori di Microbiologia Clinica del Futuro: il ruolo strategico delle Istituzioni e della Microbiologia Clinica a tutela del Paziente: il primo confronto tra i decisori in SanitÓ", che vede coinvolti rappresentanti politico-istituzionali e della comunitÓ scientifica della Regione Toscana.

Una nuova e più strutturata organizzazione dei laboratori di microbiologia clinica, ottimizzazione dei percorsi diagnostici, implementazione dell’innovazione tecnologica ed alta automazione, nell’ottica di un miglior controllo delle antibiotico-resistenze e dell’individuazione di terapie mirate nelle infezioni: sono questi gli obiettivi principali del Convegno “Laboratori di Microbiologia Clinica del Futuro: il ruolo strategico delle Istituzioni e della Microbiologia Clinica a tutela del Paziente: il primo confronto tra i decisori in Sanità”, che vede coinvolti rappresentanti politico-istituzionali e della comunità scientifica della Regione Toscana. L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Charta con il supporto di Becton Dickinson.

“Il monitoraggio dell’uso degli antibiotici e delle antibiotico-resistenze è un tema a cui la Regione Toscana è da sempre molto attenta. Oggi i dati disponibili ci suggeriscono quanto lavoro deve essere ancora fatto in quest’area e puntare l’attenzione sui laboratori di microbiologia e sulla loro riorganizzazione potrebbe sicuramente rappresentare un ottimo punto di partenza. È quindi importante, in quest’ottica, passare dal concetto di singola prestazione di laboratorio ad un percorso più strutturato all’interno dello stesso.” - dichiara Stefania Saccardi, Assessore al Diritto alla salute, al Welfare e all’integrazione Socio‐Sanitaria Regione Toscana.

La resistenza agli antibiotici è una delle più gravi emergenze di salute pubblica all’attenzione delle autorità sanitarie europee e mondiali. In Italia ogni anno, dal 7 al 10 per cento circa dei pazienti va incontro a un’infezione batterica multiresistente con conseguenti decessi. Ciò significa che le infezioni correlate all’assistenza colpiscono ogni anno circa 300mila pazienti. La Toscana purtroppo non fa eccezione: la diffusione di antibiotico-resistenze è in linea con la media europea e quindi paragonabile a quella del resto d’Italia.

“La Regione Toscana continua ad operare confermando il suo impegno a favore dell’attivazione di strategie e di attività per contrastare questo trend - afferma Monica Calamai, Direttore Generale dei Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale, Regione Toscana. - A livello regionale abbiamo sempre dimostrato grande attenzione al miglioramento e all’efficientamento delle microbiologie. In virtù di questo orientamento positivo, che deve andare avanti e che sarà ulteriormente sviluppato, struttureremo azioni in merito alla riorganizzazione della rete CIO (Comitato Infezioni Ospedaliere), anche alla luce di quanto emergerà dal contributo di questo importante incontro; oltre a fare il punto sullo stato di attuazione di quanto già esposto a livello regionale e nazionale, senza considerare le importanti connessioni con la legge 24 Gelli/Bianco”.

La rete di Sorveglianza Microbiologica e di Antibiotico-Resistenza in Toscana (rete SMART) nasce nel 2013 per volontà della Regione Toscana con un progetto pilota mirato a costruire un sistema informativo dei dati dei laboratori di microbiologia presso un centro di raccolta centrale e stabile nel tempo, al fine della sorveglianza su incidenza di batteriemie e profili di resistenza. “Dal 2015 la rete, coordinata da ARS Toscana, ha incluso tutti i 14 laboratori di microbiologia garantendo una sorveglianza su batteriemie e antibiotico-resistenza omogenea in tutta la regione e confrontabile con quella fornita e livello europeo dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) - spiega Andrea Vannucci, Direttore Agenzia Regionale