Dermatite atopica negli adolescenti, dupilumab migliora segni e sintomi della malattia. #WCD2019

Adolescenti con dermatite atopica (AD) in terapia con dupilumab mostrano miglioramenti clinici rilevanti anche se non raggiungono un punteggio IGA (Investigator's Global Assessment) di 0/1. E' quanto riportato da uno studio clinico multicentrico condotto su 251 pazienti, Tali risultati, presentati al congresso mondiale di dermatologia WCD2019, evidenziano come il punteggio IGA andrebbe interpretato considerando anche variazioni in segni, sintomi tipici dell'AD e qualità della vita.

Adolescenti con dermatite atopica (AD) in terapia con dupilumab mostrano miglioramenti clinici rilevanti anche se non raggiungono un punteggio IGA (Investigator’s Global Assessment) di 0/1. E’ quanto riportato da uno studio clinico multicentrico condotto su 251 pazienti, Tali risultati, presentati al congresso mondiale di dermatologia WCD2019, evidenziano come il punteggio IGA andrebbe interpretato considerando anche variazioni in segni, sintomi tipici dell’AD e qualità della vita.

Questa analisi è stata eseguita considerando i pazienti reclutati nello studio LIBERTY AD ADOL; quest’ultimo è uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e in parallelo di fase III su adolescenti con AD moderata-grave trattati con dupilumab.

Nel caso specifico sono stati considerati quei pazienti che non avevano raggiunto un punteggio IGA pari a 0/1 alla settimana 16; gli autori volevano quindi valutare altre risposte cliniche come segni, sintomi e qualità della vita.
L’indice IGA ha 5 livelli, da 0 (cute priva di lesioni) a 4 (grave) e misura la gravità complessiva delle lesioni.

I pazienti sono stati randomizzati (1:1:1) a 200 mg o 300 mg di dupilumab q2w, 300 mg dupilumab q4w o placebo per 16 settimane.
Nel gruppo q2w, i pazienti con peso corporeo inferiore a 60 kg al basale hanno ricevuto una dose di carico di 400 mg al giorno, mentre i pazienti con peso corporeo pari o superiore a 60 kg hanno ricevuto una dose di carico di 600 mg.

Tutti i pazienti nel gruppo q4w, indipendentemente dal peso, hanno ricevuto una dose di carico di 600 mg. Nel gruppo q2w, i pazienti con peso corporeo inferiore a 60 kg hanno ricevuto 200 mg del farmaco in studio; pazienti con peso corporeo pari o superiore a 60 kg hanno ricevuto 300 mg.

ENDPOINT
L'endpoint primario era la proporzione di pazienti che raggiungevano un punteggio IGA di 0 o 1.
Questa analisi post hoc è stata eseguita nel sottogruppo di pazienti con IGA> 1 alla settimana 16.

Le risposte clinicamente significative sono state definite come:
1. Almeno il 50% di miglioramento del punteggio EASI-50 rispetto al basale
2. Almeno 3 punti di miglioramento nella media settimanale del punteggio Peak Pruritus NRS
3. Almeno 6 punti di miglioramento nell'indice CDLQI (Children’s Dermatology Life Quality Index)
4. Inoltre, è stato definito un endpoint composito sulla base del raggiungimento di almeno una delle 3 misure di esito sopra elencate.

I risultati di efficacia sono stati analizzati tra pazienti randomizzati (set completo di analisi) con IGA> 1 alla settimana 16. Gli endpoint sono stati analizzati utilizzando un test di Cochran-Mantel-Haenszel con aggiustamento per gli strati di randomizzazione (punteggio IGA e peso corporeo).

I pazienti che avevano abbandonato il trattamento o avevano ricevuto farmaci di salvataggio sono stati conteggiati come non rispondenti dal momento del ricovero/terapia di soccorso; i pazienti con valori mancanti alla settimana 16 sono stati considerati non responder alla settimana 16.

La sicurezza è stata analizzata tra i pazienti che avevano ricevuto almeno 1 dose di farmaco in studio (set di analisi di sicurezza).

RISULTATI
In totale sono stati randomizzati 251 pazienti, di cui 214 con IGA> 1 alla settimana 16 (dupilumab q2w n=62, dupilumab q4w n=69, placebo n=83).
I dati demografici di base e le caratteristiche della malattia erano bilanciati tra i gruppi e le caratteristiche di base hanno mostrato un considerevole carico di malattia.

Risposte clinicamente significative
Una proporzione significativamente maggiore di pazienti trattati con dupilumab rispetto a placebo ha raggiunto l'EASI-50 già nella seconda settimana.
Al 15 ° giorno, una percentuale significativamente più alta di pazienti in entrambi i gruppi trattati con dupilumab ha ottenuto miglioramenti clinicamente significativi dal basale: 24,2%/26,1% vs 8,4% rispettivamente per dupilumab q2w/dupilumab q4w rispetto al placebo, con p<0,05 per entrambi.

La qualità della vita, valutata dalla proporzione di pazienti che raggiungevano un miglioramento di almeno 6 punti nel CDLQI, è migliorata significativamente con entrambi i regimi di dupilumab rispetto al placebo già alla settimana 2.

Infine, una percentuale significativamente più alta di pazienti trattati con il regime di trattamento dupilumab ha raggiunto l'endpoint composito già nella settimana 2.

SICUREZZA 
I tassi complessivi di eventi avversi collegato al trattamento (TEAE) sono stati simili tra i gruppi di trattamento sia nella popolazione considerata per le analisi di sicurezza che nel sottogruppo IGA> 1 (75,8%/67,6%/68,7% con dupilumab 200 mg/300 mg q2w, dupilumab 300 mg q4w e gruppo placebo, rispettivamente).

Nella popolazione considerata per le analisi di sicurezza, è stata evidenziata 1 interruzione dovuta a TEAE nel gruppo placebo e nessuna con dupilumab; 1 grave TEAE è stato segnalato con placebo e nessuno con dupilumab.

Nel sottogruppo IGA> 1, vi è stata 1 interruzione a causa di eventi avversi nel gruppo placebo e 1 evento avverso grave riportato con placebo; non sono state segnalate interruzioni dovute a TEAE o a gravi TEAE con dupilumab.

Non si sono verificati decessi durante lo studio e nella popolazione considerata per le analisi di sicurezza, il tasso complessivo di infezioni è risultato simile tra i gruppi trattati con dupilumab e placebo, mentre sono state riportate infezioni cutanee più spesso con placebo rispetto a dupilumab.

Nella popolazione utilizzata per le analisi di sicurezza, l'incidenza della congiuntivite e delle reazioni al sito di iniezione era numericamente più alta nei gruppi dupilumab vs placebo; tuttavia, nessuno di questi eventi ha comportato la sospensione del trattamento.
In conclusione, la maggior parte dei pazienti adolescenti con dermatite atopica trattati con dupilumab che non ha raggiunto un punteggio IGA pari a 0/1 alla settimana 16 sperimentano miglioramenti clinicamente significativi in segni, sintomi e qualità della vita rispetto a pazienti che hanno assunto placebo.

Questi risultati suggeriscono che la risposta IGA dovrebbe essere interpretata nel contesto di ulteriori misure che possano caratterizzare in modo completo i cambiamenti generati dal trattamento.

Paller et al., Dupilumab Provides Clinically Meaningful Responses Versus Placebo: A Post Hoc Analysis of a Phase 3 Trial in Adolescents With Moderate-to-Severe AD Among Patients Not Achieving Investigator’s Global Assessment Score of 0/1. Presented (poster presentation) at the 24th World Congress of Dermatology, June 10–15 2019, Milan, Italy.