"Tutti gli esponenti politici hanno confermato attenzione alla farmacia, riconoscendone il ruolo svolto nel Servizio sanitario nazionale (Ssn), e dichiarato disponibilità al dialogo e alla concertazione. Ed è proprio la concertazione che noi chiediamo alla classe politica che uscirà dalle prossime elezioni.


Senza concertazione non possiamo programmare il futuro della farmacia né come azienda né come servizio in continua evoluzione". Lo ha sottolineato al termine dell'incontro con le forze politiche organizzato da Federfarma la presidente Annarosa Racca, sottolineando che "la farmacia italiana è una grande azienda che si occupa della salute del cittadino e può dare un grande contributo al miglioramento dell'assistenza sanitaria in un quadro di corretto uso delle risorse".


I farmacisti hanno proposto alla politica un patto per l'assistenza farmaceutica, che metta al centro il cittadino con le sue esigenze di salute e che restituisca al sistema farmacia un nuovo equilibrio, con il contributo di tutti i soggetti coinvolti, raccogliendo l'impegno, da parte di tutte le forze politiche, ad "evitare in futuro qualsiasi forma di blitz nel momento in cui si adottano provvedimenti che comportano conseguenze per la farmacia e per lo svolgimento del servizio farmaceutico".


"Dove non arriva il Ssn c'é la Farmacia e dove c'é la Farmacia c'é il Ssn" ha detto Alfredo Orlandi, presidente dei titolari rurali ricordando che nei piccoli comuni sono spariti negozi di alimentari, uffici postali, scuole, caserme dei carabinieri, parrocchie e ambulatori medici e l'unica presenza dello Stato solidale ed universalistico è rappresentata dalla farmacia. "Se la farmacia deve continuare ad essere la parte del Ssn più vicina al cittadino - ha concluso - confidiamo che i politici accolgano la nostra disponibilità a collaborare per ricercare insieme le soluzioni migliori e rendere il servizio ancora più efficiente".