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Giornata Mondiale dell'Emofilia, da Takeda ampia gamma di servizi per il paziente 

In occasione della XVII Giornata Mondiale dell'Emofilia, Takeda rilancia il suo impegno a sostegno dei pazienti, anche alla luce del prolungamento dell'emergenza da Covid-19. I programmi di supporto vanno dall'infusione domiciliare, al prelievo di sangue a domicilio per la valutazione della farmacocinetica dei fattori della coagulazione, fino alla riabilitazione fisioterapica domiciliare.

In occasione della XVII Giornata Mondiale dell’Emofilia, Takeda rilancia il suo impegno a sostegno dei pazienti, anche alla luce del prolungamento dell’emergenza da Covid-19. I programmi di supporto vanno dall’infusione domiciliare, al prelievo di sangue a domicilio per la valutazione della farmacocinetica dei fattori della coagulazione, fino alla riabilitazione fisioterapica domiciliare.

“La pandemia sembra aver messo in ombra importanti patologie come l’emofilia. Takeda conferma l’impegno di semplificare la vita dei pazienti emofilici in questa inedita fase storica in cui a fare la differenza è ancora il contenimento degli spostamenti, soprattutto per le popolazioni fragili – afferma Annarita Egidi, General Manager di Takeda Italia – Da 10 anni siamo attivi nel supporto ai servizi domiciliari in varie aree terapeutiche, tra le quali, oltre all’emofilia, le malattie da accumulo lisosomiale, le immunodeficienze, l’angioedema ereditario. La situazione emergenziale non ha fermato la nostra vocazione e azione di servizio”.

In Europa sono oltre 32.000 le persone emofiliche. Secondo gli ultimi dati (2017) diffusi dal Registro Nazionale Delle Coagulopatie Congenite dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia sono 10.627 i pazienti con malattie emorragiche rare congenite: di questi, 4.179 sono affetti da emofilia A e 898 da emofilia B.

Tra le principali complicanze di questa malattia vi sono gli emartri, ossia sanguinamenti che si manifestano all’interno delle articolazioni e che, se non trattati in modo adeguato, possono portare ad artropatia cronica e disabilità.

Takeda, azienda biofarmaceutica globale che contribuisce attivamente alla sensibilizzazione sull’emofilia, e sulle malattie rare in generale, sviluppa un flusso costante di terapie di nuova generazione. “E’ forte l’impegno nella Ricerca e Sviluppo di terapie innovative che la nostra azienda sta portando avanti - afferma Alfonso Gentile, direttore medico di Takeda Italia – La Ricerca Takeda si sta ulteriormente impegnando nel garantire la totale assenza di sanguinamenti, cercando di adattare lo schema di trattamento sulla base delle caratteristiche di ogni singolo paziente emofilico, come emerge da recenti studi pubblicati, con il risultato di un significativo miglioramento della qualità di vita e del burden del paziente”.

A livello globale, Takeda è tra le 3 più grandi compagnie al mondo nella produzione di farmaci plasmaderivati. Questa leadership consente di sviluppare prodotti essenziali per il trattamento di malattie rare come l’emofilia o le immunodeficienze primarie, l’insufficienza epatica, la sindrome nefritica, l’ipovolemia e le difficoltà respiratorie. La raccolta di dati di Real World, con studi osservazionali in tutte le principali aree terapeutiche, costituisce il contributo di Takeda Italia all’attività di Ricerca & Sviluppo del Gruppo.

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