HIV, Ŕ allarme tra gli adolescenti. I dati UNICEF al congresso AIDS2018

I dati dell'UNICEF presentati alla 22^ conferenza mondiale sull'HIV (AIDS 2018) sono alquanto allarmanti. Sempre pi¨ adolescenti, in particolare le ragazze, circa 30 ogni ora si infettano con il virus dell'HIV. Queste 30 nuove infezioni nel 2017, in genere hanno riguardato ragazzi di etÓ tra i 15 ei 19 anni.

I dati dell’UNICEF presentati alla 22^ conferenza mondiale sull’HIV (AIDS 2018) sono alquanto allarmanti. Sempre più adolescenti, in particolare le ragazze, circa 30 ogni ora si infettano con il virus dell’HIV. Queste 30 nuove infezioni nel 2017, in genere hanno riguardato ragazzi di età tra i 15 ei 19 anni.

Negli ultimi anni sono stati progressi sostanziali nella lotta all'AIDS, ma in parallelo c’è stata una scarsa attenzione alla prevenzione delle nuove infezioni tra bambini e adolescenti.

Ha detto che l'epidemia diffusa tra le ragazze adolescenti viene alimentata dal sesso precoce, anche con uomini più adulti, dal sesso forzato, dalla povertà e dalla mancanza di accesso a servizi di consulenza e test specifici.

"Nella maggior parte dei paesi, le donne e le ragazze non hanno accesso alle informazioni, ai servizi o anche solo il potere di dire no al sesso non sicuro", ha dichiarato Henrietta Fore, direttore esecutivo dell'UNICEF. "L'HIV prospera tra i più vulnerabili ed emarginati, ponendo le adolescenti al centro della crisi".

Il rapporto dell'UNICEF, presentato in una conferenza ad AIDS 2018, parla di 130.000 ragazzi fino ai 19 anni di età deceduti per AIDS lo scorso anno, mentre 430.000, quasi 50 all'ora, sono le infezioni recenti.

Gli adolescenti tra i 10 ei 19 anni rappresentano quasi i due terzi dei 3 milioni di bambini sotto i 19 anni che vivono con l'HIV. E mentre i decessi correlati all'AIDS tra tutti gli altri gruppi di età sono in calo dal 2010, quelli tra gli adolescenti un po’ più grandi, età compresa tra 15 e 19 anni, non hanno visto alcuna riduzione.
Si verificano 30 decessi ogni ora negli adolescenti di cui 20 riguardano le ragazze.

Angelique Kidjo, ambasciatore dell'UNICEF che ha contribuito alla relazione, ha affermato che l'empowerment economico e l'istruzione sono stati cruciali.
"Dobbiamo rendere le ragazze e le donne abbastanza sicure economicamente da non dover ricorrere a prostituirsi", ha precisato Kidjo. "Dobbiamo assicurarci che abbiano le giuste informazioni su come si trasmette l'HIV e su come proteggersi".

L'UNAIDS sostiene che la lotta contro l'epidemia di AIDS, in cui 37 milioni di persone in tutto il mondo sono infettate dal virus dell'HIV, si trova in un "punto precario", con decessi in calo, tassi di trattamento in aumento, ma tassi di nuove infezioni da HIV ostinatamente alte.