Hiv in aumento nell'Europa dell'Est e in Asia centrale. Al via progetto di Gilead Sciences e della Elton John Aids Foundation

Per aiutare a contrastare l'emergenza sanitaria dell'Hiv In Europa dell'Est e nei Paesi dell'Asia centrale, Gilead Sciences e la Elton John AIDS Foundation hanno annunciato il lancio del programma  RADIAN, che si propone di  affrontare con un approccio del tutto innovativo il problema delle nuove infezioni da Hiv e dei decessi imputabili a malattie correlate all'Aids in questi territori. La notizia è stata diffusa durante il congresso  Fast-Track Cities 2019 in corso a Londra.

Mentre i tassi di nuove infezioni da Hiv e di decessi per malattie correlate all’Aids sono in diminuzione in tutto il mondo, negli ultimi 20 anni, in Europa orientale e in Asia centrale (EECA), il numero delle morti per Aids è invece aumentato del 300% circa.

Per aiutare a contrastare questa drammatica emergenza sanitaria, Gilead Sciences e la Elton John AIDS Foundation hanno annunciato il lancio del programma RADIAN, che si propone di  affrontare con un approccio del tutto innovativo il problema delle nuove infezioni da Hiv e dei decessi imputabili a malattie correlate all’Aids in Europa dell’Est e in Asia centrale. La notizia è stata diffusa durante il congresso  Fast-Track Cities 2019 in corso a Londra.

Frutto della  collaborazione tra la Fondazione e Gilead nell’ambito del fondo EECA Key Population (EECAKP), RADIAN permetterà la condivisione tra le due organizzazioni delle informazioni utili a intraprendere azioni concrete.

“Ogni giorno oltre 400 persone nell’area EECA contraggono l’infezione da Hiv, e 100 muoiono di AIDS”, ha dichiarato Sir Elton John, fondatore dell’omonima AIDS Foundation. “Sin dall’inizio di questa  collaborazione tra la mia Fondazione, la  Gilead e ad altri soggetti un paio di anni fa, è emersa  in modo marcato la necessità di aumentare i nostri sforzi in questa Regione. Pertanto, sono lieto che la Fondazione abbia deciso di tornare a collaborare con Gilead sul progetto RADIAN per fornire aiuto e i finanziamenti necessari a permettere un’inversione di tendenza e raggiungere alcune delle persone più vulnerabili al  mondo. Insieme, possiamo generare il cambiamento, salvare vite umane e fare in modo che nessuno rimanga indietro nella lotta per porre fine all’epidemia”.

“Gilead e la Fondazione condividono l’obiettivo di porre fine all’epidemia di HIV. Con il progetto  RADIAN, miriamo a raggiungere popolazioni emarginate nella regione EECA collaborando con le organizzazioni locali per aiutarli in questa sfida”, ha dichiarato Daniel O’Day, Chairman and Chief Executive Officer di Gilead Sciences. “RADIAN sosterrà e   finanzierà la lotta all’HIV, che in quella regione è storicamente debole. Nella regione EECA vivono oltre un milione di persone affette da Hiv, che hanno bisogno di cure adeguate. Questo problema deve essere affrontato con urgenza attraverso formazione, sostegno alla comunità e partnership innovative, come questa”.

L’iniziativa RADIAN  si compone di due elementi chiave: il programma RADIAN Model Cities (“Città modello”) e il fondo RADIAN Unmet Need (“bisogno insoddisfatto”). Adattando un programma dual-track, RADIAN permettere alle comunità che ne hanno bisogno di accedere immediatamente a finanziamenti mirati, trasferendo conoscenze e capacità ad altri soggetti. L’HIV è caratterizzato da un’alta prevalenza nelle comunità che affrontano spesso lo stigma e hanno un accesso limitato alle cure. Collaborando con le organizzazioni locali, RADIAN sfrutterà le esperienze fatte sul campo e condividerà le best practice per  facilitare progressi tangibili.  

La prima “città modello” di RADIAN sarà Almaty, nel Kazakistan, dove la malattia è particolarmente diffusa. Conta infatti circa 7400 persone con Hiv, con una prevalenza quasi doppia rispetto alla media nazionale. RADIAN fornirà sostegno ad Almaty per migliorare la lotta allo  stigma dell’Hiv, rafforzando le infrastrutture sanitarie, i modelli di assistenza e aumentando l’accesso all’innovazione. Ulteriori “città modello” saranno annunciate nel 2020.

“Siamo felici che il Kazakistan entri a far parte dell’iniziativa RADIAN”, ha affermato Bauyrzhan Baiserkin, direttore del Centro scientifico kazako di dermatologia e malattie infettive di Almaty. “Nutriamo l’ambizione di riuscire a raggiungere coloro che sono affetti da – o sono a rischio di – Hiv, per fare in modo che il maggior numero possibile di loro possa essere testato e trattato, e che possa quindi condurre una vita sana. Accogliamo con favore il sostegno e l’impegno dell’iniziativa RADIAN nell’aiutare il Kazakistan a continuare a progredire e, in definitiva, a raggiungere i nostri obiettivi”.

Per sostenere il resto della regione EECA, oltre alle “città modello” selezionate, RADIAN creerà anche il fondo “bisogno insoddisfatto”, per sostenere iniziative ad alto impatto  in altre zone dell’EECA. Saranno disponibili sovvenzioni per le organizzazioni locali e regionali della EECA che condividono la vision di RADIAN, quella cioè di affrontare il problema delle nuove infezioni da Hiv e dei decessi imputabili a malattie correlate all’AIDS. Il bando sarà lanciato a metà ottobre 2019.

Con questi interventi, RADIAN vuole sostenere l’attuazione di cambiamenti misurabili nell’incidenza di HIV, nella presa in carico dei pazienti, nella copertura terapeutica e nella prevenzione, per fronteggiare con successo le nuove infezioni da Hiv e i decessi correlati all’AIDS nella regione EECA. e creare dei modelli per contribuire a cambiare l’impatto dell’Hiv nell’EECA nei prossimi 5 anni.