AIL- Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma fondata l’8 aprile del 1969 a Roma, è una Onlus con ormai una storia cinquantennale alle spalle. È anche una delle associazioni con il maggior numero di volontari: quasi 20.000 diffusi su tutto il territorio nazionale dove si contano 81 Sezioni provinciali AIL.
Una rete tessuta con passione che si estende in tutto il Paese generando una grande forza che ha portato AIL a raggiungere i tanti obiettivi che oggi sono l’orgoglio dei volontari, del Presidente nazionale, il professor Sergio Amadori, e dell’Ematologia italiana.

Chi è il volontario AIL?
È una persona che ha scelto liberamente di donare gratuitamente il proprio tempo e le proprie capacità a chi vive un momento di difficoltà. Il volontario AIL è una persona che ha un forte senso di responsabilità, è sempre disponibile, è un amico, è un confidente, all’occorrenza è un infermiere, è un organizzatore. Il volontario AIL sa lavorare in gruppo e nel rispetto delle modalità operative previste dall’associazione, perché la squadra è la carta vincente del volontariato AIL.

Di cosa si occupa il volontario AIL?
Il volontario AIL dona il proprio tempo per aiutare l’associazione negli eventi di raccolta fondi, collabora alle molteplici attività e iniziative di carattere amministrativo e organizzativo, si relazione con i medici e gli infermieri che seguono il malato per guidare e sostenere quest’ultimo e la sua famiglia in ogni occasione. Il volontario AIL conosce perfettamente il contesto familiare, sociale, economico e relazionale del malato e sa stabilire con lui un contatto sinergico.

I numeri del volontariato AIL
Le volontarie AIL sono quasi il doppio (62%) rispetto agli uomini che si dedicano al volontariato (38%). La maggior parte dei volontari AIL ha un’età compresa tra i 19 e i 65 anni (26%), ma circa il 15% supera i 65 anni di età. Il 70% dei volontari AIL segue le manifestazioni nazionali di piazza (Stelle di Natale, Uova di Pasqua etc…); il 10% si occupa degli eventi di raccolta fondi; il 15% assiste i malati con le cure domiciliari, operando nei reparti di ematologia e lavorando nelle Case alloggio AIL; infine, il 5% ha mansioni amministrative e di segreteria.