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La Francia negli anziani raccomanda la vaccinazione contro l'Herpes Zoster

L'Alto Consiglio Nazionale Francese per la Salute Pubblica (HCSP) ha diramato la raccomandazione per la vaccinazione di routine contro l'Herpes Zoster negli anziani di età compresa tra i 65 e i 74 anni. Nel corso del primo anno, inoltre, verrà proposto anche un catch-up dai 75 ai 79 enni.

La raccomandazione muove dal riconoscimento del 'burden' dell'Herpes Zoster e dalla condizione nevralgica cronica ad essa sovente associata, la Nevralgia Post Herpetica.

L'Alto Consiglio prende atto delle significative evidenze scientifiche a favore della vaccinazione come unica opzione sanitaria in grado di prevenire sia l'incidenza sia la severità della malattia. Non vi sono infatti alternative terapeutiche soddisfacenti per il trattamento dell'Herpes Zoster e delle relative complicanze. Il rapporto sottolinea inoltre il buon profilo di sicurezza e di costo/efficacia del vaccino di Sanofi Pasteur MSD, il primo ed unico vaccino per la prevenzione dell'Herpes Zoster e della Nevralgia Post Herpetica.
Il vaccino è stato autorizzato in Europa per l'immunizzazione degli adulti a partire ai 50 anni e può essere somministrato in una unica iniezione.

"Accogliamo con favore la raccomandazione dell'Alto Consiglio e ci auguriamo che decisioni analoghe vengano assunte anche negli altri paesi europei" – ha dichiarato Jean-Paul Kress, Presidente di Sanofi Pasteur MSD. "Siamo lieti che le persone anziane in Francia possano presto avere accesso al vaccino contro l'Herpes Zoster. Nessuno infatti dovrebbe più subire le sofferenze e le potenziali complicazioni dell'Herpes Zoster e siamo orgogliosi di aver contribuito a fornire la soluzione."

"In un paese come l'Italia con una popolazione anziana già prevalente ed in costante aumento  – sottolinea Nicoletta Luppi, Presidente di Sanofi Pasteur MSD Italia – è importante dare alle persone di una certa età la possibilità di proteggersi dal rischio di compromettere la propria qualità della vita. Ci auguriamo quindi – continua Luppi - che anche il nostro paese segua presto l'esempio di Regno Unito e Francia, introducendo nei piani nazionali la vaccinazione contro una patologia così diffusa e invalidante quale l'Herpes Zoster, il così detto Fuoco di Sant'Antonio."

Una persona su quattro è destinata a sviluppare l'Herpes Zoster nel corso della propria vita. Chiunque abbia avuto la varicella (il 95% della popolazione europea) è potenzialmente a rischio, poiché l'Herpes Zoster è causata dalla ri-attivazione del virus della Varicella che, dopo aver determinato la malattia, prevalentemente durante l'infanzia, rimane dormiente nell'organismo.
Il principale fattore di rischio è indubbiamente l'età: sia l'incidenza sia la severità della patologia aumenta sensibilmente dopo i 50 anni. Due terzi dei casi di Herpes Zoster si manifesta in persone di età superiore ai 50.

L'Herpes Zoster è una malattia dolorosa e debilitante, tipicamente caratterizzata da una dolorosa eruzione cutanea di vescicole. Può avere serie complicanze come la Nevralgia Post Herpetica, una condizione dolorosa prolungata nel tempo causata dai danni provocati dal virus ai nervi. La gestione dell'Herpes Zoster negli anziani può essere particolarmente complessa.
Dopo il Regno Unito, la Francia è il secondo paese europeo ad aver raccomandato il vaccino contro l'Herpes Zoster negli ordinari piani di immunizzazione. Il vaccino è in uso negli Stati Uniti dal 2006, con oltre 15 milioni di dosi già distribuite.

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