Mattarella: "professionalità, ricerca e cure e valore delle persone, i punti di forza dell'Istituto dei Tumori"

"Meritano la riconoscenza del nostro Paese tutti coloro che operano in questo Istituto: medici, infermieri, personale di ogni settore, così come il mondo del volontariato e dei donatori che lo sostengono e lo integrano": si conclude con un ringraziamento a ogni persona che contribuisce all'eccellenza della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano il discorso del Presidente Sergio Mattarella, tenutosi in occasione del 90° anniversario dell'ente.

“Meritano la riconoscenza del nostro Paese tutti coloro che operano in questo Istituto: medici, infermieri, personale di ogni settore, così come il mondo del volontariato e dei donatori che lo sostengono e lo integrano”: si conclude con un ringraziamento a ogni persona che contribuisce all’eccellenza della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano il discorso del Presidente Sergio Mattarella, tenutosi in occasione del 90° anniversario dell’ente.

Un luogo dove si sono accumulati “contributi, esperienza, approfondimento, impegno, passione che lo hanno reso un patrimonio nazionale”. Un’eccellenza Italiana che “sottolinea come Milano e la Lombardia siano per il nostro Paese punto fondamentale di guida, di orientamento e approfondimento".

Una visita importante che corona una serie di eventi che dal 12 aprile, ricorrenza dell’inaugurazione dell’Istituto nel 1928, hanno rappresentato momenti di riflessione e di confronto sui progressi dell’oncologia.

L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è a tutt’oggi il primo dei 12 IRCCS oncologici italiani con 18.056 ricoveri annui, 1.214.985 prestazioni ambulatoriali, 464 posti letto, 18 MAC (Macroattività Ambulatoriale Complessa) e oltre 2000 forze attive tra medici oncologi, ricercatori, personale infermieristico, collaboratori e borsisti.

Oggi ci sono 27 laboratori di ricerca e 540 persone che vi lavorano. Nel 2017 sono stati condotti 656 studi clinici di cui 235 osservazionali e 421 sperimentali, permettendo a più di 20mila pazienti di entrare nei protocolli di ricerca. Si è registrato inoltre un aumento del numero delle pubblicazioni scientifiche, confermando un trend di crescita costante: sono stati 702 gli studi apparsi su importanti riviste scientifiche internazionali, di cui il 46% con un ricercatore dell’Istituto come autore di riferimento, con un impact factor 4,808.

Il Presidente della Repubblica ha dedicato una parte della sua visita ai pazienti. In particolare, ha visitato la Struttura Complessa Pediatria Oncologica, e l’Hospice Virgilio Floriani della Struttura Complessa di Cure Palliative, Terapia del dolore e Riabilitazione. Un luogo, commenta Mattarella “che segna la frontiera della civiltà, dell’accoglienza e della premura nei confronti del malato”.

Fondamentali, per il Presidente, il binomio ricerca-cura e il valore delle persone: “tutto questo impegno, questa grande attività, questa eccellente e straordinariamente benemerita attività dell’Istituto, si basano non soltanto sull’alta professionalità, sull’attitudine alla ricerca, sull’applicazione dei risultati della ricerca, ma anche sulla passione, sulla dedizione, sull’impegno generoso che viene dispiegato, integrato dai tanti volontari e dalle fondazioni che hanno svolto un ruolo fondamentale di contributo e di sostegno”.

Sono infatti questi i punti di forza di un Istituto che da 90 anni rimane all’avanguardia in un’area medica complessa come quella oncologica. “Il binomio ricerca-cura rappresenta la lungimirante intuizione che ci ha permesso di contribuire alla cancellazione dell’aggettivo incurabile e di diventare protagonisti di un cambio di paradigma epocale da male incurabile e curabile e guaribile” afferma Enzo Lucchini, Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) “oggi si sta finalmente assistendo a un costante incremento della percentuale di persone che sopravvive dopo la diagnosi di tumore. Sicura meglio dove si fa ricerca”.

In questi giorni si svolge in contemporanea il 60º congresso della Sic, Società italiana di cancerologia, unica società italiana che raccoglie i ricercatori sul cancro italiani, fondata nel 1952 in INT.

“Si tratta di un'importante opportunità di confronto per fare il punto sui risultati ottenuti e sui futuri sviluppi della ricerca oncologica italiana ed internazionale” – sottolinea Gabriella Sozzi, Direttore della Struttura Complessa Genomica Tumorale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, attuale Presidente della SIC e coordinatrice scientifica del congresso. Un’occasione per approfondire “gli aggiornamenti in merito alle più recenti acquisizioni relative ai meccanismi di base che sottendono alla trasformazione neoplastica, agli studi traslazionali sulla validazione di biomarcatori e di bersagli molecolari fino ai trial clinici più avanzati con terapie biologiche innovative”.

“I ricercatori riuniti al Congresso” continua Lucchini “sono la nostra linfa vitale e lo saranno anche nel nostro futuro. La ricerca, pur in un contesto difficile, ha fatto passi da gigante continua a segnare tappe importanti nella lotta al cancro, nonostante la capacità di questi di mutare resistere alle terapie.  Una ricerca sempre più tecnologica ma anche sempre più centrata sul singolo paziente che abbisogna di dati e informazioni per la migliore personalizzazione dell’intero ciclo di cure e assistenza. Una realtà in continuo divenire che impone aggiornamenti e cambiamenti e il cui proseguimento si chiama anche città della salute e della ricerca”.