E' in corso a Rimini la XLIII edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia (SIN). Giunto alla sua 43a edizione, il congresso di quest’anno costituisce un’importante occasione di confronto e aggiornamento sui progressi della ricerca scientifica, in termini di strumenti diagnostici e terapeutici, nell’ambito delle patologie, purtroppo molto frequenti, che colpiscono il sistema nervoso e il cervello.

“Al centro dei lavori congressuali di questa edizione -  ha affermato il Prof. Giancarlo Comi, Presidente SIN - il tema della medicina personalizzata che trova nella neurologia uno dei suoi ambiti più logici di applicazione. La medicina personalizzata rappresenta la medicina del futuro ed implica una particolare attenzione all’individuazione di fattori prognostici, ai rischi connessi col trattamento e al monitoraggio della risposta terapeutica.”

Quest’anno il Congresso ha registrato oltre 2.000 iscritti e la presenza di importanti relatori internazionali: 11 corsi di aggiornamento, un totale di 20 workshop e 3 sessioni plenarie, integrate da 22 simposi in collaborazione con le industrie farmaceutiche e medicali.

L’incidenza dell’emicrania da week end è più comune negli uomini che nelle donne afferma Carlo Lissotto, Responsabile Centro Cefalee, Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli, Pordenone. I risultati di questo studio presenttao al congresso di Rimini hanno dimostrato una predominanza dell’emicrania da week end nei soggetti di sesso maschile (52,6%), in chiaro contrasto con la distribuzione per sesso nella popolazione in generale, in cui le donne costituiscono oltre il 70% dei soggetti cefalalgici.

Un altro studio che ha destato interesse è quello su diagnosi precoce della Malattia di Parkinson condotto da Carlo Colosimo, Corresponsabile Centro per lo studio dei disturbi del movimento del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, Università La Sapienza di Roma. Dallo studio è emerso come la diagnosi di questa patologia resti sostanzialmente clinica, mentre gli esami strumentali sono essenzialmente di supporto; in questo modo è possibile arrivare ad una accurata diagnosi in oltre il 90% dei casi.

I miglioramenti della deambulazione dopo stimolazione magnetica profonda transcranica ripetuta (RTMS)  con casco H-OIL associato a riabilitazione nei pazienti con sclerosi multipla progressiva: uno studio randomizzato, controllato, in doppio cieco – Letizia Leocani, Responsabile Centro MAGICS (MAGnetic IntraCerebral Stimulation) dell’Ospedale San Raffaele di Milano. E’ il primo studio che ha messo in luce l’efficacia della stimolazione magnetica cerebrale profonda con casco magnetico H-coil nel migliorare il cammino nelle persone con sclerosi multipla progressiva, sia in termini di velocità che in termini di resistenza.

I fattori prognostici nelle sindromi clinicamente isolate: il ruolo della vitamina D - Vittorio Martinelli, Responsabile Reparto Neurologia e Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale San Raffaele MilanoLo studio ha rilevato che circa 3/4 dei pazienti che hanno avuto un primo attacco riferibile a Sclerosi Multipla hanno bassi livelli di vitamina D, confermando una stretta associazione tra bassi livelli di Vitamina D e rischio di sviluppare la malattia.

La progressione rapida della stenosi carotidea moderata asintomatica è predittiva del rischio di evento vascolare - Mauro Silvestrini, Francesca Lupidi, Clinica Neurologica Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, Università Politecnica delle Marche/Ospedali Riuniti Ancona. Si evidenzia come un progressivo peggioramento del restringimento del lume carotideo è risultato essere un fattore predittivo di aumentato rischio di eventi vascolari non solo cerebrali, ma anche cardiaci.

Malattia di Alzheimer: disturbi cognitivi e markers di laboratorio – Alessandro Padovani, Direttore Reparto di Neurologia, Ospedali Riuniti di Brescia. Oggi è possibile individuare la malattia di Alzheimer assai precocemente, quando ancora i disturbi sono minimi, se non addirittura molti anni prima; inoltre, è probabile che la selezione dei soggetti a rischio permetterà di individuare strategie terapeutiche efficaci per prevenire la insorgenza della demenza.

Bevacizumab in associazione a fotomustina nei gliomi maligni ricorrenti: attività e sicurezza – Andrea Pace, SSD Neurologia Istituto Tumori Regina Elena. Lo studio dimostra che la combinazione di farmaci chemioterapici e molecole target può rappresentare un’efficace opzione terapeutica nei gliomi recidivanti.

Trattamento della neuropatia diabetica iperalgica – Giorgio Crucco, Dipartimento di Neurologia e Psichiatria dell’Università La Sapienza di Roma. Lo studio ha valutato per la prima volta l’efficacia della terapia combinata con Duloxetina e Pregabalin nella cura della neuropatia diabetica dolorosa.

Uno studio pilota sull’uso di clenbutero nella atrofia muscolare spino-bulbare (SBMA) – Gianni Sorarù, Ricercatore Dipartimento di Neuroscienze, Università di Padova. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare efficacia e tollerabilità del clenbuterolo in pazienti affetti da SBMA.

Sono i numeri a testimoniare il diffondersi di tali malattie: in Europa oltre 40 milioni di persone soffrono di cefalee, più di 5 milioni di demenza, circa 3 milioni di epilessia, 1,2 milioni i malati di Parkinson, 1 milione gli europei colpiti ogni anno da ictus, 700.000 quelli che incorrono in traumi, circa 400mila i pazienti di Sclerosi Multipla.  Infine, a livello mondiale, secondo i dati dell’OMS, ben il 50% delle disabilità è dovuto a malattie del Sistema Nervoso.

Un tema che tornerà più volte nel corso del Congresso è quello della medicina personalizzata che trova nella neurologia uno dei suoi ambiti più logici di applicazione. La medicina personalizzata rappresenta la medicina del futuro ed implica una particolare attenzione all’individuazione di fattori prognostici, ai rischi connessi col trattamento e al monitoraggio della risposta terapeutica. Questi temi verranno ampiamente dibattuti in sessioni specifiche.

“La ricerca scientifica in campo neurologico sta registrando progressi considerevoli - ha affermato il Prof. Giancarlo Comi, Presidente SIN- gli sviluppi della genetica stanno consentendo di capire alcune delle cause delle malattie neurologiche, mentre per la cura della sclerosi multipla, dell’ictus e delle demenze sono state messe a punto nuove importanti terapie. Inoltre, per alcune patologie a carattere ereditario si apre la strada della terapia genica e per altre si stanno muovendo i primi passi per il trattamento con cellule staminali; la medicina rigenerativa, in particolare, fa leva anche sulle nuove tecniche riabilitative integrate da stimolazioni elettriche e magnetiche per favorire i processi di recupero. Per molti aspetti – ha concluso il Prof. Comi -  il futuro delle neuroscienze è già presente.”

La Società Italiana di Neurologia conta circa più di 3000 specialisti neurologi ed ha lo scopo istituzionale di promuovere in Italia gli studi neurologici, finalizzati allo sviluppo della ricerca scientifica, alla formazione, all’aggiornamento degli specialisti e al miglioramento della qualità professionale nell’assistenza alle persone con malattie del sistema nervoso.