Cresce negli Stati Uniti il consumo di psicofarmaci per curare condizioni come ansia e depressione, specie tra il gentil sesso. Il dato, allarmante, arriva da un’analisi sui prodotti da prescrizione effettuata da Medco Health Solutions (società di servizi Usa attiva nel settore healthcare), secondo la quale nel periodo tra il 2001 e il 2010il numero di prescrizioni per questi medicinali è aumentato del 22%.

Inoltre, emerge dal report che un americano su cinque assume psicofarmaci - agenti come antidepressivi, ansiolitici, farmaci contro il deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e antipsicotici atipici - il cui uso sembra essere più frequente nella popolazione femminile. A prendere tali farmaci, infatti, è circa il 26% delle donne americane contro il 15% degli uomini.

Per l’indagine sono state esaminate le ricette di psicofarmaci fatte a più di 2 milioni di pazienti d’oltreoceano nel decennio 2001-2010.
Sebbene il gruppo in cui, nel complesso, il consumo di psicofarmaci risulta più elevato sia quello delle donne over 45, l’incremento maggiore si è registrato tra uomini della fascia di età 20 44 anni, in cui l’aumento è stato del 43% negli ultimi 10 anni.

Delle quattro classi farmacologiche sopra citate, gli antidepressivi sono risultati i farmaci maggiormente utilizzati. Secondo il rapporto, un po’ più del 20% delle donne al di sopra dei 20 anni risultava aver preso antidepressivi e la percentuale è salita al 29% tra il 2001 e il 2010.

Le principali responsabili dell’intervento sembrano essere le donne più anziane – quelle over 65 – e anche se gli uomini sembrano ricorrere meno agli antidepressivi, le loro prescrizioni di antidepressivi sono cresciute del 29% nel giro di 10 anni.

Le donne di mezza età sono risultate superiori agli uomini anche per quanto riguarda l’uso di ansiolitici - 11% contro 5,7% - nonché di antipsicotici atipici, anche se il rapporto osserva che negli ultimi tempi si è avuto un maggior incremento nelle prescrizioni tra gli uomini.
Nell’ultimo decennio, la prevalenza complessiva dell’uso di antipsicotici atipici è cresciuta di 3,5 volte tra i pazienti dai 20 ai 64 anni e anche se nei bambini resta bassa, dice il rapporto, è comunque raddoppiata nel periodo considerato dall’indagine.

Per quanto riguarda, infine, farmaci anti-ADHD, nell’ultimo anno, le donne sono risultate anche in questo caso maggiori consumatrici rispetto agli uomini, ma l’utilizzo di questi agenti resta molto più diffuso tra i ragazzi, nonostante le prescrizioni alle ragazze siano salite del 40% in 10 anni.