Psoriasi moderata, efficacia e sicurezza real life di apremilast anche nel lungo periodo

Importanti miglioramenti clinici e della qualità della vita nei pazienti con psoriasi moderata affetti da specifiche manifestazioni della malattia, tra cui il prurito e il coinvolgimento del cuoio capelluto, delle unghie e delle palmo delle mani. E' quanto ha comportato l'utilizzo di apremilast in uno studio real world che ha considerato la vita di tutti i giorni. I risultati dello studio, denominato APPRECIATE, sono stati presentati a Milano al congresso mondiale di dermatologia (WCD2019).

Importanti miglioramenti clinici e della qualità della vita nei pazienti con psoriasi moderata affetti da specifiche manifestazioni della malattia, tra cui il prurito e il coinvolgimento del cuoio capelluto, delle unghie e delle palmo delle mani. E’ quanto ha comportato l’utilizzo di apremilast in uno studio real world che ha considerato la vita di tutti i giorni. I risultati dello studio, denominato APPRECIATE, sono stati presentati a Milano al congresso mondiale di dermatologia (WCD2019).

La psoriasi colpisce 125 milioni di persone in tutto il mondo e circa 14 milioni in Europa. È una malattia infiammatoria cronica e sistemica ed è immuno-mediata, il che significa che è causata da una reazione immunitaria nel corpo.

Le lesioni generate dalla psoriasi possono spesso essere trovate in aree vicine alle articolazioni come i gomiti e le ginocchia, ma possono anche apparire sul cuoio capelluto. La psoriasi delle unghie colpisce fino al 50% dei malati, fino all'84% degli psoriasici provano prurito e oltre un terzo dei pazienti citano il prurito come il fattore più importante della loro malattia.

Circa il 75% delle persone che convivono con la psoriasi ritiene che la malattia abbia un impatto negativo sulla loro qualità di vita e l'83% dei pazienti nascondono i segni visibili della loro malattia.

I pazienti con un coinvolgimento cutaneo moderato sono un gruppo eterogeneo che può avere una significativa attività della malattia e una gamma di manifestazioni di psoriasi, che può risultare in una scarsa qualità della vita e comorbidità, aggiungendo peso e complessità alla malattia. Ciò si traduce nella percezione da parte del paziente di una gravità della malattia non sempre correlata a quella valutata clinicamente.

“Il paziente con psoriasi moderata presenta un interessamento cutaneo non eccessivamente esteso ma con resistenza alla terapia topica oppure con chiazze in alcune zone del corpo dove l’impatto della malattia è molto rilevante, come a livello del cuoio capelluto, unghie e zona genitale” ha dichiarato il prof. Prof. Paolo Gisondi, Presidente del Consiglio della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia-Università degli studi di Verona.

Durante l’ultimo congresso WCD2019 sono stati presentati importanti dati su apremilast nel paziente con psoriasi moderata, dal più grande studio condotto su questa molecola nella real life.

APPRECIATE è uno studio retrospettivo e trasversale che ha coinvolto 480 pazienti provenienti da 87 siti in 6 paesi in Europa. Lo studio è stato progettato per acquisire esperienza clinica con apremilast come documentato e descritto da medici e pazienti in un ambiente reale.

I risultati hanno dimostrato che, nonostante il coinvolgimento moderato della pelle misurato con un punteggio medio dell'indice di gravità della psoriasi (PASI) di 12,5 (± 8,4), una grande percentuale di pazienti (89,4%) soffriva di specifiche manifestazioni della malattia all'inizio del trattamento, incluso il prurito. (67,7%), e/o coinvolgimento di cuoio capelluto (67,7%), unghia (37,9%) e palmoplantare (23,8%).

"Le manifestazioni specifiche della psoriasi possono avere un grande impatto sulla qualità della vita. Nei pazienti con sintomi cutanei limitati, ma che sono colpiti da prurito e/o coinvolgimento di cuoio capelluto, unghie e palmoplantare, i trattamenti sistemici convenzionali potrebbero non essere efficaci nell'evitare il loro carico patologico", ha dichiarato il professor Matthias Augustin, direttore dell'Istituto di ricerca sanitaria in dermatologia e Infermieristica, University Medical Center Hamburg-Eppendorf. "Data la difficoltà nel trattare queste aree, siamo soddisfatti dei dati di APPRECIATE che illustrano l'efficacia di apremilast nel trattamento di queste manifestazioni."

Dopo 6 (± 1) mesi di trattamento, le valutazioni del medico hanno mostrato un miglioramento clinico nella psoriasi palmare, del prurito, delle manifestazioni a livello di cuoio capelluto, unghie e/o zona palmoplantare per la maggior parte dei pazienti (72,3%, n=347). C'è stato anche un notevole miglioramento nei risultati correlati alla pelle in pazienti con punteggi disponibili.

Dopo 6±1 mesi di terapia, il punteggio medio PASI era 4,6 (n=241). Inoltre, i pazienti senza manifestazioni specifiche oltre il coinvolgimento della pelle hanno notato un miglioramento della PASI da 10,9 a 4,7 dopo il trattamento e i pazienti con una o più manifestazioni specifiche sono migliorati da 13,2 a 4,6.

Ancora più importante, il trattamento con apremilast ha migliorato il punteggio medio del Dermatology Life Quality Index (DLQI), che valuta la qualità della vita correlata alla salute dei pazienti adulti affetti da una malattia della pelle. La DLQI media all'inizio del trattamento era 13,4 (n=205), che indica un impatto molto grande della malattia sulla qualità della vita (QoL).

I pazienti che hanno continuato con il farmaco in oggetto per 6 ± 1 mesi di terapia e con punteggio disponibile avevano un punteggio medio di DLQI di 5,6 complessivo (n=141), che era in gran parte confrontabile tra sottogruppi di manifestazioni specifiche.

Gli eventi avversi segnalati erano coerenti con il profilo di sicurezza noto. Dopo almeno 6 mesi di terapia, il 72,3% dei pazienti ha continuato il trattamento con apremilast; le interruzioni sono state causate nell'11,7% da motivi di sicurezza/tollerabilità e tra gli eventi avversi più comuni i ricercatori riportano diarrea (3,3%), nausea (3,3%) e mal di testa (1,9%).

“Apremilast ha un ottimo profilo di sicurezza e di conseguenza si presta per un management molto più facile senza monitoraggi ed evitando la terapia iniettiva. Le analisi real life confermano l’efficacia e la sicurezza di questo farmaco nella vita reale anche nel lungo periodo, ribadendo il profilo di sicurezza, infatti gli effetti gastrointestinali si verificano soprattutto all’inizio del trattamento ma poi tendono a risolversi nel tempo e a non ripresentarsi” ha precisato Gisondi.

APPRECIATE si aggiunge alle evidenze che dimostrano come tale molecola sia un'opzione di trattamento efficace per i pazienti con psoriasi da moderata a grave, con notevoli miglioramenti della qualità della vita e della gravità della malattia per la popolazione generale e nei pazienti con manifestazioni specifiche di psoriasi.