È possibile elaborare strumenti efficaci di supporto ai processi decisionali delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche affinché queste non vengano sopraffatte dalle logiche, a volte spietate, dei processi di spending review? 


A questa domanda intende dare risposta l’Academy of Health Care Management and Economics, nata nel 2010 dalla collaborazione tra SDA Bocconi e Novartis Italia, che nel corso del III Convegno nazionale svoltosi oggi a Milano ha tracciato un bilancio dei suoi primi tre anni di attività di laboratorio per l’innovazione manageriale nelle aziende sanitarie pubbliche, per proiettare quindi l’intero progetto fino a tutto il 2015, con la messa in pratica di quanto sin qui acquisito.


L’evento, il cui obiettivo di fondo era approfondire il dibattito sulla valutazione delle performance in sanità in chiave strategica, è stato anche l’occasione per presentare il modello di ‘cruscotto direzionale’ elaborato dall’Academy, frutto del lavoro svolto con le aziende sanitarie italiane negli ultimi tre anni, e oggetto del volume “La valutazione delle performance per il governo strategico delle Aziende Sanitarie Pubbliche”.


Gli strumenti di misurazione per il miglioramento della gestione delle aziende sanitarie pubbliche sono stati al centro delle relazioni di apertura dei lavori presentate da Giovanni Valotti, SDA Professor, Professore ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche e Prorettore ai rapporti istituzionali Università Bocconi, Maurizio Dal Maso, Direttore Sanitario ASL Massa Carrara, Vito Montanaro, Direttore Amministrativo AO Policlinico Bari e Angelo Barbato, Direttore UOC Controllo di Gestione e Pianificazione ASL Roma A.


L’Academy scende in campo: i tre pilastri del progetto 2013/2015
Nel corso dei prossimi tre anni, le attività di ricerca, confronto e approfondimento riguarderanno, in particolare, l’applicazione del cruscotto direzionale, le sperimentazioni cliniche nelle aziende sanitarie e i modelli di gestione e di presa in carico delle malattie croniche, utilizzando come paradigma la BPCO, una delle patologie croniche a più alta incidenza sociale ed economica.


“L’esperienza dei primi anni di Academy è stata positiva sotto diversi punti di vista” ha sottolineato Philippe Barrois, Country President di Novartis Italia che, insieme a Bruno Busacca, Dean SDA Bocconi, ha aperto i lavori, “Abbiamo così deciso di rinnovare il sostegno all’iniziativa anche per il prossimo triennio. Questo secondo ciclo ha un programma che fa tesoro dei risultati ottenuti fin qui e obiettivi che sono, giustamente, ancora più ambiziosi. E molto concreti: in questo modo risulterà ancora più evidente la qualità del contributo dell’Academy al miglioramento del sistema salute nazionale, per metterlo in condizione di rispondere in modo sempre più efficace alle legittime esigenze dei pazienti”. 


Di particolare interesse la Tavola Rotonda conclusiva alla quale hanno partecipato Valerio Alberti, Presidente FIASO, Walter Bergamaschi, Direttore Generale Assessorato alla Salute Regione Lombardia, Lucia Borsellino, Assessore alla Salute Regione Siciliana, Tiziano Carradori, Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali Regione Emilia Romagna, Francesco Di Stanislao, Consulente AGENAS e Professore ordinario di Igiene generale e applicata Università Politecnica delle Marche, Antonio Gaudioso, Segretario Generale Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del Malato Federico Lega, Segment Leader Sanità SDA Bocconi School of Management, Professore associato di Economia Aziendale Università Bocconi, Lucia Lispi, Direttore Ufficio X SiVeAS Ministero della Salute, e Fulvio Luccini, Direttore Market Access & Territory Accounts Novartis Farma. 


Molti gli spunti di riflessione emersi dal dibattito. Valerio Alberti, Presidente FIASO ha per esempio posto l’accento sulla necessità di affiancare “alla misurazione della performance economica anche la possibilità di valutare tutti gli ambiti di attività di un’azienda sanitaria e soprattutto quella di correlarli, per avere una visione di insieme. Ecco perché l’idea di un ‘cruscotto integrato’ è di così grande importanza”.


“Un lavoro ‘multistakeholder’, ha sostenuto dal canto suo Antonio Gaudioso, Segretario generale Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato, “è fondamentale in una fase delicata per il sistema sanitario come quella che stiamo attraversando. Solo lavorando insieme con una comune assunzione di responsabilità sarà possibile ottenere qualche chance di avere un futuro meno fosco rispetto a quello che oggi appare”. 


Che misurare e valutare sia fondamentale per migliorare le performance dei sistemi sanitari è una convinzione anche dell’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Lucia Borsellino: “La nostra Regione ha intrapreso un percorso di sviluppo volto a diffondere nei diversi livelli organizzativi del SSR la cultura della valutazione come leva strategica di riallineamento della pratica aziendale e clinica ai risultati attesi. Due i principali strumenti messi in campo: il sistema obiettivi dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie e l’obbligo per tutti i dipendenti pubblici di essere sottoposti ad attività di misurazione e di valutazione”.


All’avvio del secondo triennio di attività dell’Academy of Health Care Management and Economics, il significato e l’importanza strategica del progetto sono stati sintetizzati da Rosanna Tarricone, Professore associato di Economia Aziendale e Direttore CeRGAS Università Bocconi: “Il servizio sanitario nazionale sta vivendo una crisi, ancora prima che finanziaria, di delegittimazione agli occhi dell’opinione pubblica. E se i vari attori del sistema, mondo accademico, industria, aziende sanitarie e professionisti non decidono di lavorare insieme, il sistema non andrà da nessuna parte poiché ciascuno tenderà a tirare dalla propria parte una coperta sempre più corta. Attraverso l’Academy invece, Novartis, SDA Bocconi e le aziende sanitarie partecipanti, stanno dando una testimonianza concreta del fatto che una crisi come questa può essere combattuta solo se i diversi partner/interlocutori hanno la capacità di acquisire una visione comune di medio-lungo periodo”.


Cos’è l’Academy
L’Academy of Health Care Management and Economics è un innovativo progetto, nato nel 2010, con l’obiettivo di contribuire, in uno scenario dominato sempre più dall’esigenza di assicurare la sostenibilità della sanità pubblica, allo sviluppo di strumenti di performance management a sostegno dei processi di pianificazione strategica nelle aziende sanitarie. 


La gestione delle performance è, infatti, uno degli aspetti critici della sanità italiana. Le best practice, che pure sono diffuse, sono poco conosciute e stentano a diventare la base di modelli condivisi, utili all’intero sistema. Sono inoltre per lo più assenti sistematici meccanismi di valutazione dei risultati ottenuti e dell’impatto generato. 


Partendo da queste best practice e dalle esigenze che emergono dalle situazioni concrete, l’Academy intende definire un modello di ricerca, intervento e formazione capace di tradurre concetti, idee e capacità progettuale in strumenti concreti. E lo fa coinvolgendo direttamente il management di aziende sanitarie rappresentative dell’intera realtà nazionale. Originariamente di durata triennale, il progetto Academy è stato rinnovato anche per il triennio 2013/2015.