Risankizumab, basso tasso di infezioni nei pazienti con psoriasi moderata-severa. #WCD2019

Uno studio multicentrico sulla psoriasi moderata-severa ha evidenziato che il trattamento con risankizumab inibitore dell'interleuchina-23, una citochina chiave nell'immunopatogenesi della psoriasi, č collegato a un tasso di infezioni paragonabili ad ustekinumab ma inferiori ad adalimumab. Gli autori evidenziano che la percentuale delle infezioni gravi era molto bassa. Il lavoro č stato presentato durante il congresso mondiale di Dermatologia, WCD2019.

Uno studio multicentrico sulla psoriasi moderata-severa ha evidenziato che il trattamento con risankizumab inibitore dell'interleuchina-23, una citochina chiave nell'immunopatogenesi della psoriasi, è collegato a un tasso di infezioni paragonabili ad ustekinumab ma inferiori ad adalimumab. Gli autori evidenziano che la percentuale delle infezioni gravi era molto bassa. Il lavoro è stato presentato durante il congresso mondiale di Dermatologia, WCD2019.

L’obiettivo di questo studio era quello di riportare i tassi di infezione a breve e a lungo termine in pazienti con psoriasi moderata-grave trattati con risankizumab.
A tal fine sono stati valutati i tassi di infezione a breve termine (vs adalimumab, ustekinumab e placebo) fino alla settimana 16 di trattamento con risankizumab considerando i dati di 5 studi di fase II-III completati e in corso.

I tassi di infezione a lungo termine sono stati valutati in un set di dati su risankizumab da 11 studi di fase I-III in doppio cieco conclusi e in doppio cieco, non accecati o in aperto.

Risultati
I dati della settimana 16 includevano 2232 pazienti (dosi di risankizumab 90/150/180 mg, n=41/1306/42, adalimumab, n=304, ustekinumab, n=239, placebo, n=300), che rappresentano 432,4, 95,0, 75,9 e 92,0 pazienti per anno [PY]).

I dati a lungo termine (fino a 47 mesi) includevano 2471 pazienti trattati con risankizumab (18/90/150/180 mg; [3404,7 PY]).
Alla settimana 16, le infezioni sono state riportate nel 22,5%, 24,3%, 20,9% e 14,7% dei pazienti trattati con risankizumab-, adalimumab-, ustekinumab- e placebo.

Per quanto riguarda le infezioni, alla settimana 16 gli eventi infettivi/100PY (IC 95%) erano 92,0 (83,2-101,6), 104,2 (84,7-126,9), 87,0 (67,3-110,6) e 56,5 (42,2-74,1) con risankizumab, adalimumab, ustekinumab e placebo .

Le infezioni respiratorie superiori sono state le infezioni più frequenti con risankizumab.
Alla settimana 16, si sono verificati i seguenti eventi gravi di infezione (SI)/100PY (IC 95%): risankizumab: 1,6 (0,7-3,3); adalimumab: 2.1 (0.3-7.6); ustekinumab: 5.3 (1.4-13.5); e placebo: 1.1 (<0,1-6,1).

L’unica infezione grave che si è manifestata più di 1 volta con risankizumab è stata la cellulite (0,5/100PY).
Per quanto riguarda gli eventi a lungo termine/100PY (IC 95%) sono stati pari a 72,1 (69,3-75,0), per tutte le infezioni.

I più comuni SI (≥ 5 eventi) con risankizumab a lungo termine sono stati sepsi (0,2/100PY), cellulite (0,1/100PY) e polmonite (0,1/100PY); 8 pazienti avevano tubercolosi latente (0,3 / 100PY).

A lungo termine, il 3,8% dei pazienti ha riportato infezioni fungine (3,2/100PY), infezioni da tinea prevalentemente superficiali, tutte lievemente e moderatamente gravi. Non ci sono stati casi di candidosi sistemica.

In conclusione, in questa analisi i tassi di infezione complessivi dopo trattamento con risankizumab erano superiori al placebo, paragonabili a ustekinumab e numericamente inferiori a adalimumab. I tassi di infezione gravi erano bassi e sono rimasti coerenti con l'esposizione a lungo termine.

Strober B. et al., Risankizumab is Associated With Low and Consistent Infection Rates in Patients With Moderate-to-Severe Psoriasis: Analysis of Short-Term and Long-Term Pooled Clinical Trial Data. Presented (oral presentation) at the 24th World Congress of Dermatology, June 10–15 2019, Milan, Italy