"Se le indiscrezioni in merito al Patto per la Salute fossero confermate, sarebbero una follia". Lo ha detto il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, intervenuto oggi alla presentazione del rapporto Meridiano Sanità.

"Spero - ha affermato - che non si vada in quella direzione indicata, altrimenti tutti gli sforzi fatti finora risulterebbero vani". Infatti, sulla base delle anticipazioni divulgate, "questo - ha rilevato il presidente di Farmindustria - non può definire un Patto per la Salute, bensì un'idea folle: c'è la volontà di accanirsi ancora una volta sul mercato farmaceutico, oltre alla volontà di depauperare l'Agenzia del Farmaco di proprie competenze e la volontà di usare ancora una volta la leva del prezzo per i farmaci".


Riferendosi quindi alla generale sostenibilità del sistema sanitario, Scaccabarozzi ha sottolineato come "se non cresce il Pil, sarà impossibile sostenere le sfide della sostenibilità del sistema, ma soprattutto - ha affermato - è necessario che riprenda la crescita del Paese". Il settore farmaceutico - ha quindi ricordato - è quello che "ha aumento di più la produttività negli ultimi cinque anni". Tuttavia, ha avvertito, "gli investimenti stanno iniziando un trend negativo: l'industria farmaceutica in Italia è cioè su un crinale e sono quindi necessarie delle scelte urgenti". Secondo Scaccabarozzi, bisogna dunque "rendere il settore più attrattivo, tenendo anche conto che all'Itali va il record europeo di vincoli per l'accesso nazionale e regionale ai nuovi farmaci".


Probabilmente, ha concluso, "ci sono sicuramente ancora degli sprechi su cui intervenire, e questi vanno cercati, ma laddove ci sono veramente".