Trovato l'antidoto per proteggere il cervello dallo stress che, alla lunga, può portare alla depressione: l'italiano Carmine Parlante che lavora al King's College di Londra ha scoperto una molecola che blocca l'azione deleteria dell'ormone dello stress (cortisolo) sul cervello.

Secondo quanto riferito sulla rivista PNAS, questa molecola anti-stress potrebbe divenire la base per un nuovo antidepressivo. Il cortisolo, principale ormone dello stress, logora il cervello indebolendone la capacità di rigenerare nuovi neuroni (neurogenesi). L'assenza o quasi di neurogenesi è un tratto tipico del 'cervello depresso', tanto che oggi una frontiera della ricerca contro la depressione guarda proprio all'individuazione di molecole in grado di far ripartire la neurogenesi nel cervello dei depressi.

Parlante, originario di Napoli e all'estero da 20 anni, ha scoperto che il cortisolo blocca la neurogenesi attraverso l'attivazione della molecola 'SGK1'. Ha poi scoperto che, bloccando SGK1 con un principio attivo chiamato 'GSK650394', si fa ripartire la neurogenesi. Con prelievi su un gruppo di depressi non trattati farmacologicamente è anche emerso che, non a caso, nel loro sangue ci sono concentrazioni elevate di SGK1, spiega Parlato intervistato dall'Ansa.

"E' importante ricordarsi – precisa Parlante - che i farmaci antidepressivi che utilizziamo oggi non sono efficaci in tutti I pazienti: circa un terzo dei depressi non risponde ai farmaci attualmente disponibili. Quindi è cruciale studiare nuovi meccanismi per sviluppare farmaci antidepressivi diversi, che agiscono su meccanismi biologici non ancora esplorati. Teoreticamente l'inibizione di SGK1 – continua Parlante - potrebbe essere uno di questi nuovi meccanismi, anche se ovviamente studi su animali e poi studi clinici sono necessari per testare i potenziali effetti collaterali, poiché SGK1 è presente in molti tessuti e ha molte funzioni per l'organismo".