Secukinumab, efficace e sicuro su varie manifestazioni della malattia psoriasica

Durante il World Congress of Dermatology (WCD) 2019 che si č tenuto a Milano dal 10 al 15 giugno sono stati presentati i risultati di alcuni trial clinici di fase III facenti parte del piano di sviluppo dell'anticorpo monoclonale secukinumab, randomizzati e in doppio cieco, che hanno valutato il farmaco in varie manifestazioni della malattia psoriasica mostrandone efficacia a lungo termine e sicurezza.

Durante il World Congress of Dermatology (WCD) 2019 che si è tenuto a Milano dal 10 al 15 giugno sono stati presentati i risultati di alcuni trial clinici di fase III facenti parte del piano di sviluppo dell’anticorpo monoclonale secukinumab, randomizzati e in doppio cieco, che hanno valutato il farmaco in varie manifestazioni della malattia psoriasica mostrandone efficacia a lungo termine e sicurezza.

I trial in questione sono: SCULPTURE, ERASURE/FIXTURE, TRANSFIGURE, GESTURE, FUTURE 2 e MEASURE 2 condotti su un totale di 1872 pazienti. Altro aspetto molto importante su cui secukinumab ha mostrato una grande efficacia è il miglioramento della qualità della vita come evidenziato dallo studio PROSE.

Presentazione della psoriasi
Ben 125 milioni di persone a livello mondiale sono affette da psoriasi. Tale patologia è molto di più che una malattia della pelle; il 50% delle persone colpite sviluppano anche psoriasi a livello delle unghia, il 40% va incontro a una psoriasi palmoplantare e ancora il 40% presenta psoriasi del cuoio capelluto e un ulteriore 40% sviluppa artrite psoriasica. Per non parlare del dolore che è presente in oltre il 19% dei pazienti in seguito ad infiammazione a livello spinale.

Come mostra il registro CORRONA, il 60% dei pazienti con psoriasi ha avuto un coinvolgimento concomitante di articolazioni o persistente in diverse localizzazioni (unghia, cuoio capelluto, palmo della mano/pianta del piede)

La psoriasi, oltre ad avere un impatto negativo a livello fisico, influisce molto anche a livello psicologico e quindi sulla qualità della vita delle persone (prurito, secchezza, sanguinamenti, placche, dolore articolare etc).

Trial clinici di fase III su varie manifestazioni della malattia psoriasica presentati al WCD2019
I trial clinici, e oggi anche diversi studi real-life, hanno mostrato come secukinumab sia efficace nel raggiungere la clearance della pelle soprattutto se il trattamento viene iniziato precocemente e che questo miglioramento è mantenuto fino a 5 anni.

In particolare gli studi presentati al congresso WCD2019 hanno valutato il farmaco nella psoriasi a placche delle unghie e nella psoriasi palmoplantare da moderata a severa, nell’artrite psoriasica e nella spondilite anchilosante.

Gli endpoint principali erano i seguenti indici: PASI 75/90/100 (Psoriasis Area Severity Index), Nail Psoriasis Severity Index (NAPSI), palmoplantar Investigator’s Global Assessment (ppIGA), che valutano rispettivamente la gravità della psoriasi a livello delle unghie e quella palmoplantare e infine sono stati considerati i criteri dell’American College of Rheumatology (ACR) 20 e quelli internazionali relativi alla spondilite anchilosante (Assessment of SpondyloArthritis International Society-ASAS) 20/40)

I risultati del trial SCULPTURE hanno mostrato una clearance elevata della pelle in seguito al trattamento con 300 mg di secukinumab con risposte PASI 75/90/100 al primo anno pari a 88,9%, 68,5% e 43,8% su 162 soggetti. Tali risposte si sono mantenute a 5 anni (88,5%, 66,4% e 41%; n=122).

Allo stesso modo, negli studi ERASURE/FIXTURE, le risposte PASI 75/90/100 al primo anno (99,4%, 83,5% e 52,6%; n=363) sono state mantenute fino al quinto anno (85,1%, 67,2% e 37,8%; n=262).

Per quanto riguarda la psoriasi delle unghie, l’efficacia si è mantenuta nel tempo come mostrato dai risultati dello studio TRANSFIGURE (miglioramento del punteggio NAPSI a 2,5 anni: -73,3% [300mg], -63,6% [150mg]).

Lo studio GESTURE ha evidenziato miglioramenti significativi e prolungati nel tempo nella psoriasi palmoplantare (responders ppIGA 0/1 a 2,5 anni: 59,2% [300mg], 52,5% [150mg]).

In FUTURE 2, una elevata risposta ACR20 è stata ottenuta nei gruppi in trattamento sia con la dose di 300 mg che con 150 mg a 1 anno (72,7% [n=88] e 72,7% [n=88]); dopo 4 anni tali risultati si sono mantenuti migliorando ulteriormente (71,2% [n=73] e 75,0% [n=72]),

In relazione alla spondilite anchilosante, nel trial MISURA 2 le risposte ASAS 20/40 ad 1 anno (74,2% e 57,0%, n=93) sono state mantenute anche a 4 anni (73,3% e 60,5%, n=86) con la dose di 150 mg.

Secukinumab e migliore qualità di vita
La psoriasi e l'artrite psoriasica portano a grave deterioramento della qualità della vita (QoL) dei pazienti affetti e delle loro famiglie.

Lo studio PROSE presentato al WCD2019 è un trial prospettico, non randomizzato, multicentrico che ha valutato l'impatto di precedenti terapie anti-psoriasiche sulla QoL riportata dal paziente.

I soggetti (n=1660) avevano psoriasi da moderata a severa, sono stati trattati con secukinumab e classificati al basale in base all'esposizione precedente a trattamenti sistemici: naïve (n=663), trattamento convenzionale sistemico (corticosteroidi (CS); n=673) e biologico (n=324).

L'effetto del trattamento con secukinumab è stato valutato attraverso i seguenti indici: Dermatology Life Quality Index (DLQI), Numerical Rating Scale (NRS), Health Assessment Questionnaire Disability Index (HAQDI) e DLQI familiare (F-DLQI) fino alla settimana 52.

L'obiettivo primario è stato raggiunto dal 70,8% dei pazienti che hanno ottenuto una risposta DLQI di 0/1 a 16 settimane (naϊve: 74,7%, CS: 71,3%, biologico: 61,7%); i miglioramenti sono stati sostenuti fino alla settimana 52 (naϊve: 75,3%, CS: 73,3%, biologico: 62,0%).

Un sollievo completo da dolore, prurito e desquamazione dello strato epidermico (punteggio NRS=0) sono stati segnalati a seguito del trattamento con secukinumab alla settimana 16 rispettivamente nel 67,8% (naϊve: 72,3%, CS: 68,3%, biologico: 57,5%), 50,5% (naϊve: 54,0%, CS: 49,8%, biologico: 44,7%) e 55,9% (naϊve: 60,3%, CS: 56,5%, biologico: 45,8%) dei pazienti..

E’ stato anche evidenziato un decremento medio notevole rispetto al basale nel punteggio HAQ-DI nei pazienti con artrite psoriasica (n=251) alla settimana 16 (-30,0%; naϊve: -43,1%, CS: -35,6%, biologico: -16,2%).
Il punteggio medio dell’indice F-DLQI è diminuito da 11,5 al basale (naϊve: 11,3, CS: 11,4, biologico: 12,1) a 2,5 alla settimana 16 (naϊve: 2,5, CS: 2,3, biologico: 3,5) che indica un impatto favorevole sulla qualità di vita dei familiari del paziente. Tutti i miglioramenti sono stati sostenuti fino alla settimana 52.

In conclusione, secukinumab ha dimostrato un profilo di sicurezza favorevole in tutti gli studi clinici presentati, senza aumento degli eventi avversi col passare del tempo. Pertanto tale farmaco offre un trattamento efficace a lungo termine sulle diverse manifestazioni della malattia psoriasica.
Dai dati inoltre emerge che il trattamento con tale farmaco comporta la completa normalizzazione della qualità di vita in una percentuale sostanziale di pazienti con psoriasi e con artrite psoriasica, con e senza precedente terapia sistemica, e con effetti maggiori nei pazienti naive. A questo si aggiunge un miglioramento anche nella qualità di vita delle famiglie.

Bibliografia

Richard Langley et al. Secukinumab provides comprehensive long-term treatment across multiple manifestations of psoriatc disease. 24th World Congress of Dermatology. 2019

Matthias Augustin et al. Secukinumab treatment leads to normalization of quality of life of patients with psoriasis and psoriatc arthritis with and without previous systemic therapy: results form the PROSE study. 24th World Congress of Dermatology. 2019