Trapianti: Aderisco perché, una graphic novel per raccontare l'importanza dell'aderenza terapeutica

Presentata a Milano la seconda edizione di 'Aderisco Perché, Storie vissute per chi ha una vita ancora tutta da vivere' la prima Graphic Novel per chi ha ricevuto in dono un organo, che è stata realizzata per promuovere l'aderenza alla terapia come presupposto per mantenere in salute l'organo trapiantato e recuperare una buona qualità di vita. Racconti diversi tratti da esperienze reali che rappresentano una fonte di ispirazione e di riflessione per tutti i pazienti trapiantati e i loro medici e caregiver.

Anna è solo una bambina e la mamma sempre accanto in attesa di un donatore che possa salvarle la vita. I suoi incubi si diradano con l’arrivo di una telefonata. Luigi invece dona un rene a suo fratello Riccardo che può così continuare a coltivare la sua grande passione: il ballo. Un dirigente invece non si prende cura della sua salute dopo un trapianto ed è costretto a rimettersi in lista di attesa. Finale amaro per l’Architetto e il Conte, una storia disegnata e scritta con delle citazioni cinematografiche che rimandano al conte Mascetti di Amici Miei. E a fare da cornice a questi racconti un bellissimo viaggio in California su una Harley Davidson per esaudire il sogno di un donatore.

Sono queste storie il fulcro del progetto ‘Aderisco Perché, Storie vissute per chi ha una vita ancora tutta da vivere’ - realizzato con il patrocinio delle Associazioni Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto onlus), ACTI (Associazione Cardio Trapiantati Italiani), AITF (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato), EpaC onlus, Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule), le società scientifiche SIN (Società Italiana Nefrologia) e SITO (Società Italiana Trapianti d’Organo), il contributo non condizionato di Astellas - la prima Graphic Novel per chi ha ricevuto in dono un organo, che è stata realizzata per promuovere l’aderenza alla terapia come presupposto per mantenere in salute l’organo trapiantato e recuperare una buona qualità di vita. Racconti diversi tratti da esperienze reali che rappresentano una fonte di ispirazione e di riflessione per tutti i pazienti trapiantati e i loro medici e caregiver.

“Grazie al trapianto, in Italia circa 50mila persone hanno intrapreso un nuovo viaggio nella quotidianità della vita, dell’affetto familiare, del lavoro, degli studi, dello sport, del tempo libero o delle vacanze. Nella prefazione del volume le Associazioni, che hanno dato il loro contributo e patrocinio al progetto, hanno voluto scrivere un messaggio congiunto, che potesse essere anche un augurio. Tu hai ricevuto un organo che ti ha ridato la vita, fallo ballare fallo studiare portalo in vacanza, ma ovunque vai ricordati di trattarlo bene: segui le istruzioni ricevute e aderisci alla terapia!” ha affermato Giuseppe Vanacore Presidente Aned. “In questo volume abbiamo voluto raccontare non solo le storie a lieto fine ma anche, se non soprattutto, le storie di non aderenza, per mostrare quali possano essere le conseguenze. Il rispetto dell’organo ricevuto è fondamentale”.

In Europa, in generale, si contano quasi 200.000 decessi a causa della scarsa aderenza alle terapie” è quanto riferito dalla Società Italiana Nefrologia e riportato all’interno della seconda edizione della pubblicazione Aderisco Perché. “Oltre a questo, per quanto riguarda nello specifico i trapianti, l’impatto economico sanitario è notevole basti pensare che solo in Europa, ogni anno, la non aderenza alla terapia ha un costo di 1.25 miliardi di euro che include i costi dell’assistenza sanitaria totale, i costi delle prestazioni ospedaliere ed ambulatoriali, ed i costi del pronto soccorso. Senza contare che la mancata aderenza alla terapia ha un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti e sulla loro produttività con conseguenti ulteriori costi che ricadono su tutta la società. Diventa quindi evidente come la corretta aderenza alle terapie da parte dei pazienti costituisca un fattore chiave anche per la futura sostenibilità economica dei sistemi sanitari”.

“Per noi questo progetto è un viaggio che prosegue nel tempo, a cui Astellas ha partecipato fin da subito” ha dichiarato Giuseppe Maduri Amministratore Delegato Astellas. “Siamo molto orgogliosi di condividere le emozioni di questo percorso con le principali Associazioni di pazienti e Società scientifiche e con in mente quello per cui lavoriamo ogni giorno: i bisogni dei pazienti che si sottopongono a un trapianto, i loro familiari e caregiver e i medici che li seguono con passione. Questa nuova edizione del progetto, così come la precedente, per noi ha il valore di una campagna nazionale di sensibilizzazione sul valore dell’aderenza alle terapie immunosoppressive post-trapianto e ci impegneremo affinchè i suoi messaggi arrivino a destinazione”.

La seconda edizione di ‘Aderisco Perché’ ha una veste grafica nuova, adatta a un pubblico di tutte le età: una Graphic Novel firmata da cinque autori, della casa editrice ITComics, che hanno interpretato le storie, ognuno con il proprio stile, dando vita a cinque storie molto diverse non solo nei contenuti, ma anche nel tratto e nei colori.

La struttura del libro prevede anche una sorta di ‘libretto di istruzioni’ per ogni singola storia: alla fine della lettura si aiuta il lettore, infatti, a decifrare quanto si è appena letto uscendo dalle emozioni generate con il testo, il tratto e i colori, per guidare le riflessioni, sottolineare gli insegnamenti che si possono trarre e dando consigli pratici per metterli in atto nella vita di tutti i giorni.

“In sostanza crediamo di poter mettere a disposizione delle diverse Associazioni che hanno partecipato, e dei centri di trapianto un vero e proprio diario utile e stimolante per accompagnare il viaggio di chi ha ricevuto in dono un organo e capirne appieno il significato e la responsabilità”, ha concluso Vanacore.

La Graphic Novel “Aderisco Perché – Storie vissute per chi ha una storia ancora tutta da vivere”, stampata in una prima edizione in cinquemila copie, verrà distribuita dalle Associazioni promotrici della campagna, oltre che dalle Società Scientifiche, direttamente ai Centri Trapianto.