Altri Studi

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HIV, importanza del raggiungimento dell'U=U (non rilevabile=non trasmissibile)


HIV, semplificazione e vantaggi della duplice terapia


HIV, le moderne triplici terapie incontrano le esigenze dei pazienti


HIV, novità nel trattamento per i pazienti multiresistenti


Epatite C, potenza ed efficacia del regime che elimina l'HCV in 8 settimane


Long term therapy, le novità in terapia contro l'HIV


Approccio personalizzato al paziente con HCV, ruolo del test and treat


Batteri multiresistenti, un aiuto dalla terapia fagica


Epatite C, farmaci molto potenti e veloci per eliminare l'infezione


Polmoniti nosocomiali, le novità in terapia


Epatite C, un modello per stimare le persone da identificare e trattare


HIV, le ultime evidenze sul regime a due farmaci


HBV, i nuovi farmaci incontrano i bisogni insoddisfatti dei pazienti


Le micobatteriosi atipiche, importanza della multidisciplinarietà e delle notifiche al Ministero


HIV e comorbidità, una sfida ancora aperta


Nuovi antibiotici, le caratteristiche farmacologiche che li rendono efficaci


Eradicare l’HCV nelle carceri, il ruolo della SIMSPE


I temi caldi della XVIII edizione del congresso SIMIT


Esigenze dei pazienti con HIV, quali sono e quanto sono soddisfatte dai nuovi farmaci


Tubercolosi, come gestire i casi difficili


Team multidisciplinare, fondamentale nella gestione delle micobatteriosi non tubercolari


Batteremie da batteri produttori di carbapenemasi, come si curano oggi i casi difficili?


ARTICOLI

Torezolid efficace rapidamente contro le infezioni cutanee

L'antibiotico torezolid fosfato (TR-701) si è dimostrato ben tollerato e ha portato a rapidi miglioramenti degli outcome clinici e microbiologici in pazienti con gravi infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSSI) in uno studio di fase [...]

Danoprevir, dati positivi in fase II contro l'epatite C

Annunciati I risultati ad interim di uno studio di fase IIb da cui emerge che il farmaco sperimentale per il trattamento dell'epatite C danoprevir), in aggiunta alla terapia standard (interferone e ribavirina), offre maggiori possibilità di ottenere[...]

Alemtuzumab, efficace a lungo termine contro la sclerosi multipla

L'anticorpo monoclonale alemtuzumab (MabCampath in Europa e Campath negli Usa, Genzyme) ha arrestato la progressione della disabilità e prevenuto le ricadute nel 71% dei pazienti affetti da sclerosi multipla contro il 35% dei pazienti trattati con in[...]

Rotigotina migliora la qualità del sonno nei pazienti con Parkinson

Pazienti affetti di morbo di Parkinson trattati con rotigotina transdermica per 24 ore hanno ottenuto un miglioramento della qualità del sonno e della funzione motoria mattutina rispetto a quelli trattati con placebo, in uno studio appena presentato [...]

Risultati incoraggianti per nuovo anti-Alzheimer

Il trattamento con una preparazione di immunoglobine per via infusionale ha rallentato in modo significativo il declino cognitivo e l'atrofia cerebrale rispetto al placebo in pazienti con malattia di Alzheimer di grado lieve-moderato. Questi e altri [...]

Epatite B, studio italiano conferma l'efficacia di entecavir

Importante i conferme italiane sull'efficacia di entecavir, antivirale orale ad alta barriera genetica indicato per il trattamento dell'epatite B cronica. Per la prima volta sono disponibili i dati sull'uso della molecola dopo due anni di trattamento[...]

Fingolimod, nuovi dati positivi nella sclerosi multipla

Dall'American Academy of Neurology arrivano nuove evidenze positive sull'efficacia e il favorevole profilo rischio/beneficio di fingolimod, primo farmaco orale per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente.

Telaprevir, pubblicato sul Nejm lo studio PROVE-3

Il trattamento con regimi a base di telaprevir ha aumentato in modo significativo le percentuali di risposta virologica sostenuta (SVR) in pazienti affetti da HCV di genotipo 1 che non avevano raggiunto la SVR con almeno un ciclo di trattamento prece[...]

Ca mammario, l'aspirina riduce il rischio di morte e metastasi

Le donne che hanno completato il trattamento per un carcinoma mammario in stadio iniziale e assumono aspirina, hanno un rischio quasi dimezzato di mortalità legata al tumore al seno e una riduzione simile del rischio di metastasi. I due riscontri eme[...]

Vorinostat, promettente in aggiunta alla radioterapia palliativa

Il farmaco orale vorinostat ha dimostrato una promettente attività antitumorale ed è risultato sicuro e ben tollerato, in aggiunta alla radioterapia pelvica palliativa a breve termine, in pazienti con carcinoma gastrointestinale, secondo quanto ripor[...]

Litio, nessun beneficio nella Sla

L'aggiunta di litio al riluzolo non ritarda la progressione della malattia nei pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). È il risultato del primo studio randomizzato in doppio cieco sull'uso del farmaco per il trattamento di questa gra[...]

Nuovo Fans con caratteristiche promettenti

Un nuovo Fans ha dato risultati promettenti, per ora sull'animale, nell'alleviare i sintomi dell'infiammazione, riducendo in modo sostanziale l'incidenza di sanguinamenti e danni intestinali, eventi avversi spesso provocati dagli agenti di questa cla[...]

Sclerosi multipla, test per identificare i responder all'interferone

Secondo i risultati di uno studio della Stanford University pubblicato su Nature medicine, si potrebbero identificare i pazienti con sclerosi multipla che non rispondono al trattamento con interferone beta - più del 25% - con un test ematico. Per arr[...]

Co-trimossazolo utile nell'HIV

Per ridurre le morti correlate all'Hiv, per lo meno in Africa, basterebbe aggiungere una profilassi con co-trimossazolo (Bactrim), antibiotico a basso prezzo, alla terapia antiretrovirale (Art). A dimostrarlo è uno studio dell'Imperial College di Lon[...]

Ca mammario, l'acido zoledronico può ridurre la crescita tumorale

L'acido zoledronico in aggiunta alla chemioterapia potrebbe ridurre la diffusione del tumore nelle donne con carcinoma mammario localmente avanzato riducendo la probabilità di crescita di cellule tumorali nel midollo osseo e la diffusione in altri di[...]

Le statine riducono la mortalità CV nei pazienti infartuati molto anziani

Il trattamento con statine è legato a una mortalità cardiovascolare ridotta nei pazienti molto anziani che hanno avuto un infarto, senza aumentare il rischio di mortalità oncologica. Lo evidenzia un ampio studio svedese appena pubblicato sul Journal [...]

Dutasteride riduce il rischio di ca prostatico

Il trattamento con dutasteride (Avodart, GlaxoSmithKline) per quattro anni ha ridotto del 23% l'incidenza della malattia in uomini ad aumentato rischio di cancro alla prostata. È il risultato di maggior rilievo dello studio REDUCE (Reduction by Dutas[...]

Cetuximab aumenta sopravvivenza e QoL nei tumori testa-collo

Nuovi dati appena pubblicati dalla rivista Annals of Oncology confermano l'efficacia e il favorevole impatto sulla qualità di vita di cetuximab nel trattamento di prima linea del tumore recidivante e/o metastatico a cellule squamose della testa e del[...]

Diabete, per prevenire il rischio CV non basta la glicemia

Non basta curare la glicemia, bisogna prendersi cura della persona con diabete nella sua complessità e soprattutto impostare la cura sulle caratteristiche di ciascun individuo. Lo conferma lo studio "Più di un obiettivo per prevenire la mortalità car[...]

Nuovo oncologico di Novartis, alt allo sviluppo nel NSCLC

La società farmaceutica Antisoma ha annunciato l'interruzione dello studio di fase III ATTRACT-1 sul farmaco sperimentale ASA404 nel tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) non trattato in precedenza. Lo stop è la conseguenza di un'analisi a[...]