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HIV: due farmaci efficaci quanto tre, risultati degli studi GEMINI


HIV, soppressione virale equivale a nessuna trasmissione dell'infezione


Terapie avanzate nelle malattie rare: sono costo-efficaci?


Talassemie trasfusione dipendenti: terapie attuali e che prospettive apre la terapia genica


Talassemie trasfusione dipendenti: cosa sono, quanto sono frequenti, come si arriva alla diagnosi


Adrenoleucodistrofia: come si cura con le terapie attuali e che prospettive apre la terapia genica


Terapie avanzate per le malattie rare: serve un fondo nazionale


Malattie rare e terapie avanzate: come si è organizzata Regione Lombardia?


Telemedicina applicata alla dialisi peritoneale: come funziona e quali sono i vantaggi


Dialisi peritoneale domiciliare: che cos'è e quali sono i vantaggi


Malattia renale cronica: Piano Nazionale Cronicità promuove deospedalizzazione e personalizzazione cure


Dialisi domiciliare personalizzata terapia di prima scelta secondo la SIN


Dialisi peritoneale domiciliare, cosa ne pensano i pazienti?


Dialisi peritoneale domiciliare controllata a distanza: studio di HTA ne dimostra il vantaggio economico


Psoriasi: come funziona apremilast e come impatterà sulla pratica clinica


Dermatoscopia: principali campi di applicazione in pediatria


Dermatoscopia nei disturbi del cuoio capelluto e dei capelli, ultime novità


Amiloidosi da transtiretina: studi di fase III aprono nuove prospettive per i pazienti


Orticaria cronica spontanea: come si fa la diagnosi?


La terapia dell'orticaria cronica spontanea


Orticaria cronica spontanea: epidemiologia e caratteristiche principali


Nuove linee guida per la cura dell'HIV presentate al congresso EACS di Milano


ARTICOLI

Psoriasi a placche, tildrakizumab controlla la malattia

Sono stati annunciati oggi i risultati aggiornati di due studi clinici di fase III (reSURFACE 1 e 2) che hanno raggiunto l'endpoint primario con tildrakizumab, inibitore sperimentale di IL-23p19, in pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave[...]

Ceftazidime-avibactam efficace nel 59% delle infezioni da enterobatteri resistenti ai carbapenemi, ma con alcuni problemi di resistenza

La somministrazione endovena della combinazione di antibiotici ceftazidime-avibactam è in grado di trattare con successo il 59% delle infezioni da enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE), con una sopravvivenza pari al 76% a 30 giorni. E' quanto[...]

Psoriasi: con ixekizumab (anti IL-17) pelle libera da placche per 8 pazienti su 10

Dal congresso europeo di dermatologia di Vienna arrivano conferme per ixekizumab, nuovo anticorpo monoclonale che blocca la interleukina-17 (IL-17). Sul farmaco sono stati presentati 17 abstract che ne confermano il profilo di sicurezza a lungo termi[...]

Psoriasi, con secukimumab rimozione delle lesioni cutanee importante e duratura

Sono stati annunciati i nuovi dati che dimostrano che secukinumab fornisce una rimozione delle lesioni cutanee importante e duratura ai pazienti affetti da psoriasi a placche da moderata a severa nel corso di 4 anni di trattamento. Questi recentissim[...]

Psoriasi, l'anti IL-23 guselkumab supera l'anti TNF

Al congresso di Vienna della European Academy of Dermatology and Venereology Janssen ha presentato i dati, molto interessanti, di un nuovo biologico, che prende il nome di guselkumab, che è addirittura riuscito a fare meglio di adalimumab, incontrast[...]

Dermatite atopica, due studi sul NEJM confermano efficacia e sicurezza di dupilumab

Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati positivi di due studi di fase III condotti con dupilumab in pazienti con dermatite atopica da moderata a severa non adeguatamente controllata. I dati verranno presentati oggi nel corso di un[...]

Degenerazione maculare legata all'età, co-formulazione aflibercept-rinucumab non raggiunge l'endpoint in fase II

La co-formulazione di aflibercept e rinucumab, un anticorpo anti-PDGFR-beta, non ha raggiunto l'endpoint principale dello studio di fase II CAPELLA condotto in pazienti con degenerazione maculare associata all'età.

HIV, terapia precoce riduce del 96% il rischio di trasmissione virale nelle coppie sierodiscordanti

Un nuovo studio pubblicato sul NEJM fornisce nuove evidenze sull'efficacia della terapia antiretrovirale (ART) precoce nel prevenire la trasmissione dell'HIV nelle coppie siero discordanti, in cui uno solo dei partner è affetto dal virus.

Aggiunta di azitromicina durante il cesareo riduce il rischio di infezioni post parto

Le donne trattate con azitromicina in aggiunta alla profilassi antibiotica standard durante il parto cesareo hanno un rischio inferiore di infezioni post parto rispetto alle donne trattate con la sola profilassi standard. Lo dimostrano i risultati di[...]

Hiv, combinazione dolutegravir e lamivudina promettente come terapia iniziale

In uno studio pilota, la combinazione di dolutegravir e lamivudina ha portato alla soppressione virologica nel 90% dei pazienti con Hiv trattati. Lo studio è stato presentato in occasione della 21a International AIDS Conference (AIDS 2016).

Livelli di citomegalovirus marker di immunodeficienza nei pazienti con Hiv

I pazienti con Hiv e tubercolosi, che presentano anche infezione da citomegalovirus non sembrano avere un rischio superiore di mortalità a causa della coinfezione, secondo i risultati di uno studio presentato alla 21a International AIDS Conference (A[...]

Hiv, regime con raltegravir once a day non inferiore a quello due volte al giorno

I pazienti con Hiv trattati con un regime once a day contenete l'inibitore dell'integrasi raltegravir mostrano un livello di soppressione virologica simile a quello osservato con il regime antiretrovirale somministrato due volte al giorno. E' quanto [...]

Hiv, promettente il nuovo inibitore dell'integrasi bictegravir

Il nuovo inibitore sperimentale dell'integrasi di Gilead, bictegravir, ha dimostrato un profilo farmacocinetico favorevole, una buona tollerabilità e un miglior profilo di resistenza, rispetto a due farmaci della stessa classe già disponibili, oltre [...]

Hiv: vorinostat, idrossiclorochina e maraviroc non prevengono rebound virale dopo interruzione della ART

L'aggiunta della combinazione di tre farmaci, vorinostat, idrossiclorochina e maraviroc (VHM), alla terapia antiretrovirale (ART) non sembra prevenire o ritardare l'incremento della carica virale (rebound), rispetto alla sola ART dopo interruzione d[...]

Hiv, switch a emtricitabina/rilpivirina/tenofovir alafenamide sicuro ed efficace in pazienti virologicamente soppressi

Due studi di fase IIIb condotti per valutare l'efficacia e la sicurezza dello switch da emtricitabina/rilpivirina /tenofovir disoproxil fumarato o da efavirenz/emtricitabina/tenofovir disoproxil fumarato a emtricitabina/rilpivirina/tenofovir alafenam[...]

Hiv, esperti Ema raccomandano la profilassi pre-esposizione con emtricitabina/tenofovir

Il Chmp dell'Ema ha raccomandato l'approvazione in Europa della combinazione a dose fissa di emtricitabina/tenofovir (Truvada, Gilead), in combinazioni a pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione (PrEP) in pazienti ad alto rischio d[...]

Hiv, rilpivirina/tenofovir/emtricitabina non inferiore a efavirenz/tenofovir/emtricitabina

Uno studio testa a testa tra due combinazioni a dose fissa di farmaci antiretrovirali ha dimostrato la non inferiorità di rilpivirina/tenofovir/emtricitabina (Complera), rispetto alla terapia standard con efavirenz/tenofovir/emtricitabina (Atripla), [...]

Hiv, tripletta dolutegravir/abacavir/ lamivudina più “women friendly”

I dati a 48 settimane dello studio di fase IIIb ARIA hanno mostrato la superiorità del regimi a singola compressa a base di dolutegravir/abacavir/lamivudina, rispetto ad atazanavir potenziato con ritonavir più tenofovir/emtricitabina in 495 donne con[...]

Hiv, studio dimostra i benefici prolungati del trattamento precoce

La somministrazione precoce della terapia antiretrovirale riduce drammaticamente il rischio di trasmissione dell'Hiv, e la protezione persiste per anni, secondo i risultati di uno studio presentato in occasione della AIDS Conference di Durban, in Sud[...]

Psoriasi a placche: sul New England i dati sull'efficacia di Ixekizumab

Tollerabilità, sicurezza e pelle pulita per circa 8 pazienti su 10. Risultati significativi registrati già a 12 settimane di trattamento, con un miglioramento rilevato già dalle prime due settimane. Sono questi alcuni dei risultati più incoraggianti [...]