Non sono soddisfacenti i risultati ottenuti con abatacept nel trattamento del Lupus eritematoso sistemico (LES). E' il risultato di uno studio di fase IIb, in doppio cieco e controllato verso placebo, della durata di 12 mesi condotto da J.T. Merrill, dell'Oklahoma Medical Research Foundation, e pubblicato recentemente su Arthritis & Rheumatism. Sebbene gli end point primari e secondari non siano stati raggiunti, gli autori indicano che vi sono segnali di un'efficacia del farmaco in certi sottogruppi di pazienti.

I ricercatori hanno arruolato pazienti con LES, prevalentemente donne di età media pari a 39 anni che soffrivano della malattia da almeno 7 anni. Un totale di 118 pazienti ha ricevuto abatacept e 57 sono stati trattati con placebo.

Abatacept è stato somministrato per infusione endovenosa nei giorni 1, 15, 29 e poi ogni 4 settimane per tutta la durata dello studio. La maggior parte dei pazienti ha anche ricevuto una terapia antiinfiammatoria e antimalarica. Il prednisone è stato somministrato alla dose giornaliera di 30mg per il primo mese mentre per i restanti due mesi il farmaco è stato somministrato alla dose di 5mg/die.

La severità della patologia è stata valutata mediante l'indice BILAG (British Isles Lupus Assessment Group)  uno strumento che permette di valutare sia l'attività della malattia in corso, sia la variazioni di tale attività rispetto all'ultimo controllo. Un punteggio BILAG di grado A indicava il grado severo della malattia mentre un punteggio BILAG di grado B era indice di riacutizzazioni più moderate.
I sintomi principali della malattia all'inizio dello studio erano: poliartrite nel 54,3% dei casi, lesioni discoidale nel 34,3%, pleurite e/o pericardite nell' 11,4%.

Nel follow-up a 12 mesi, il 39,8% dei pazienti in trattamento con abatacept e il 36,8% di quelli che hanno ricevuto il placebo hanno presentato una riacutizzazione della malattia, mentre il 17,8% e il 17,5%, rispettivamente, ha presentato due riacutizzazione.
Nel 14,4% e nel 19,3% rispettivamente per il farmaco e il placebo si sono presentate più di due riacutizzazioni.

Secondo gli autori, anche se l'endpoint primario non è stato raggiunto, un'analisi post-hoc hanno mostrato che alcuni pazienti avevano beneficiato del trattamento.  Ad esempio, il 54,4% dei pazienti trattati con placebo ha manifestato un indice BILAG A rispetto al 40,7% dei pazienti nel gruppo abatacept. Differenze dell'indice BILAG a favore di abatacept sono state riscontrate anche in pazienti con poliartrite (-26,1; IC 95% -47,4 -4,8). Questi risultati suggeriscono la possibilità che abatacept potrebbe essere più utile in pazienti con una manifestazione primaria di artrite SLE.

Il farmaco è stato anche associato a un miglioramento di eventi, quali stanchezza e sonno. La variazione del grado di fatica rispetto al basale è stata pari a -20,27 nel gruppo abatacept rispetto a -10,82 nel gruppo assegnato al placebo, corrispondenti a una differenza pari a -9,45 (IC 95% da -17,65 a -1,25).
I cambiamenti del punteggio riguardante il sonno sono stati -7,84 e -0,25, rispettivamente per il farmaco e il placebo, corrispondenti a una differenza di trattamento pari a -7,59 (IC 95% da -12,27 a -2,90).

Questo suggerisce che abatacept può influenzare alcuni dei principali problemi manifestati dai pazienti con LES, migliorando la qualità della loro vita.
La percentuale di pazienti che ha manifestato eventi avversi gravi è risultata superiore per il gruppo in trattamento (19,8% versus 6,8%). Questi eventi hanno incluso: edema del viso e della mano, polineuropatia, vasculite e peritonite. La maggior parte degli effetti collaterali potrebbe però essere attribuita alla malattia di base.
Abatacept è una proteina di fusione solubile che agisce come modulatore selettivo della co-stimolazione dei linfociti T.  Il farmaco è approvato per il trattamento artrite reumatoide di grado moderato o grave e dell'artrite idiopatica giovanile.

Merrill J, et al "The efficacy and safety of abatacept in patients with non-life-threatening manifestations of systemic lupus erythematosus: results of a twelve-month, multicenter, exploratory, phase IIb, randomized, double-blind, placebo-controlled trial" Arthritis Rheum 2010; 62: 3077-3087.
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