Affamarlo e distruggere gli elementi essenziali per la sua riproduzione. Sembrerebbe una tattica militare da adottare contro un nemico, invece e' la tecnica usata da una classe di cellule del sistema immunitario che 'affamano' il virus dell'Hiv e non gli consentono di replicarsi, perche' distruggono letteralmente i suoi 'mattoni della vita', il materiale genetico che serve a trasformare le cellule sane attaccate dal virus e a replicarsi.

Questa classe di 'combattenti', chiamate cellule dendritiche ha come unica arma una proteina, SAMHD1. Da quando e' stata scoperta, gli scienziati impegnati nella ricerca sull'Hiv hanno cercato di capire come agisce per proteggere le cellule, con la speranza che si possa trovare un modo per applicare il suo metodo anche ad altre cellule. Un gruppo di ricerca ha descritto in un articolo pubblicato su Nature Immunology, la 'tattica' di SAMHD1.

Quando il virus dell'Hiv infetta una cellula, al suo interno viene dirottato del materiale molecolare per la replicazione del virus. Sono i blocchi di costruzione per il Dna virale. Una volta che il virus si replica, la molecola di Dna risultante contiene tutti i geni del virus.

Gli scienziati della NYU Langone Medical Center hanno scoperto che la proteina SAMHD1 'rompe' i mattoni di Dna e lascia il virus seza i blocchi di costruzione necessari per trasferire le sue informazioni genetiche, di fatti, affamandolo.

''Il virus entra nella cellula e poi non succede nulla - afferma Nathaniel R. Landau, co-autore della ricerca - . Non ha niente a costruire e niente per replicarsi''.

Hichem Lahouassa, Waaqo Daddacha, Henning Hofmann et al. SAMHD1 restricts the replication of human immunodeficiency virus type 1 by depleting the intracellular pool of deoxynucleoside triphosphates  Nature Immunology (2012) doi:10.1038/ni.2236
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