GlaxoSmithKline ha reso noto di aver iniziato uno studio di fase III sull’anticorpo monoclonale anti interleuchina 5 mepolizumab per valutare la sua efficacia e sicurezza nel trattamento di pazienti con una malattia genetica rara, la  granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA).

Lo studio, denominato MEA115921, è un trial di fase III, randomizzato e in doppio cieco che valuterà la sicurezza e l’efficacia di 300 mg di mepolizumab somministrato sottocute ogni quattro settimane, rispetto al placebo, per un periodo di 52 settimane, in pazienti con EGPA recidivante e refrattaria in terapia con corticosteroidi con o senza terapia immunosoppressiva.

Lo studio fa parte di un accordo di collaborazione tra GSK e il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) del National Institutes of Health degli Stati Uniti, ed è un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di farmaci nel campo delle malattie rare. Grazie a questa collaborazione verranno studiati anche i meccanismi alla base della malattie, con potenziali benefici futuri per i pazienti.

La granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA), conosciuta anche come Sindrome di Churg-Strauss, è una vasculite sistemica dei piccoli vasi che colpisce 10-15 persone su un milione. E’ una patologia infiammatoria sistemica caratterizzata dalla presenza di asma bronchiale, aumento consistente di eosinofili circolanti, ma anche da rinosinusite cronica e infiltrati polmonari fugaci, interessamento del sistem nervoso periferico, della cute, del cuore, dei reni e del tratto gastroenterico. La EGPA è dovuta a una disregolazione del sistema immunitario caratterizzata da un alterato rapporto tra linfociti T ed eosinofili. Questi ultimi risultano pertanto aumentati di numero, attivati e soprattutto in grado di raggiungere gli organi bersaglio e provocare il danno mediante la liberazione di proteine citotossiche.

Mepolizumab è un anticorpo monoclonale completamente umanizzato diretto contro l’interleuchina 5, sviluppato per il trattamento dell’asma grave con infiammazione provocata da eosinofili, dell’EGPA, della sindrome ipereosinofila, dell’esofagite eosinofila e della poliposi nasale. Il farmaco è ancora in studio per tutte queste indicazioni.

L’interleuchina 5 (IL-5) è una citochina che regola la crescita, l’attivazione e la sopravvivenza degli eosinofili, una tipologia di globuli bianchi del sangue, e fornisce un segnale essenziale per il movimento degli eosinofili dal midollo osseo ai polmoni e agli altri organi. Mepolizumab lega l’IL-5 impedendone il legame con il suo recettore presente sulla superficie degli eosinofili e in questo modo impedisce la loro attivazione riducendo l’infiammazione.