Alt a studio su nuovo anti obesitā di Astra Zeneca

Altri Studi
AstraZeneca e il partner Palatin Technologies hanno interrotto uno studio condotto sul nuovo antiobesità AZD2820 a causa dell’insorgenza di un grave effetto collaterale in uno dei soggetti trattati con il farmaco sperimentale. Si sospetta che si sia trattata di una reazione di ipersensibilità dalla quale il paziente per fortuna si è ripreso bene. Il farmaco è un peptide da somministrarsi sottocute che agisce come agonista parziale del recettore 4 della melanocortina (MC4R).

Lo studio prevedeva l’arruolamento di 72 pazienti maschi obesi ma in buona salute. Fino ad oggi 11 pazienti avevano completato l’assunzione delle dosi previste (era un trial di fase I). Nel 2011 era stato completato un altro studio di fase I senza che si fossero verificati dei problemi.

AstraZeneca ha confermato il proprio interesse a proseguire lo sviluppo di Farmaci che agiscono come antagonisti della melanocortina.

La componente genica incide per circa il 30% sullo sviluppo dell’obesità, lo stile di vita (dieta, esercizio fisico) insieme ad altri fattori ambientali incidono per il restante 70%. Finora sono stati identificati circa 240 geni suscettibili di obesità grave nell’uomo. In particolare, è stato rimarcato il ruolo importante del sistema della melanocortina nella regolazione dell’omeostasi energetica e nello sviluppo dell’obesità nell’uomo.

La melanocortina (ormone melanocito-stimolante o MSH) è un ormone che stimolano la sintesi della melanina nelle cellule della pelle, ma nel cervello l’MSH svolge anche una funzione di tutt’altra natura: secreta dall’ipotalamo sotto l’effetto della leptina stimola un recettore cerebrale (recettore della melanocortina 4 o MC4 che inibisce l’assunzione di cibo.

A riprova dell’importanza della melanocortina nel mantenimento di un corretto peso corporeo sappiamo che il deficit del recettore della melanocortina-4 (MC4R) è la forma più comune di obesità mendeliana fino a oggi identificata. La prevalenza nella popolazione generale di questa malattia rara è probabilmente di circa 1/2.000. Il deficit di MC4R è caratterizzato da obesità grave, aumento della massa corporea magra, della densità minerale dell'osso e della crescita lineare nella prima infanzia, iperfagia nel primo anno di vita, iperinsulinemia grave e mantenimento della funzione riproduttiva. MC4R è un recettore associato alla proteina G, implicato nel percorso del segnale ipotalamico leptina-melanocortina. L'attivazione di MC4R contribuisce a mantenere l'omeostasi energetica e si associa alla soppressione della fame.