Roche e Biogen Idec hanno reso noto di aver interrotto gli studi clinici condotti con ocrelizumab in pazienti con artrite reumatoide. In precedenza era già stato interrotto uno studio nel lupus. Uno studio in pazienti con sclerosi multipla è ancora in corso.
La decisione è stata presa dopo che un comitato di esperti chiamato  a valutare la sicurezza del farmaco ha stabilito che i rischi superavano i possibili vantaggi clinici.

Tale giudizio è stato espresso dopo aver verificato segnali di scarsa safety, tra cui un aumento di infezioni opportunistiche alcune delle quali ad esito fatale.
Gli esperti hanno valutato sei studi: quattro nell'artrite reumatoide (SCRIPT, FEATURE, FILM e STAGE) e due nel lupus (BELONG e BEGIN).
Prima di decidere il futuro del farmaco, le due aziende condurranno un'attenta analisi dei dati di sicurezza.

Ocrelizumab, noto anche con la sigla  R1594, è un Ovcrelizumab è un nuovo anticorpo monoclonale interamente umanizzato diretto contro l'antigene di membrana  CD20 espresso dai linfociti B. Un anticorpo totalmente umanizzato avrebbe teoricamente dovuto fornire dei vantaggi rispetto a uno chimerico, come è rituximab in quanto caratterizzato da una minor immunogenicità e da una tollerabilità potenzialmente superiore.biologico

Il CD20 è un antigene presente sulla superficie dei linfociti B, cellule che svolgono un ruolo importante nelle patologie del sistema immunitario. Ocrelizumab agisce contro i linfociti B CD20-positivi, legandosi all'antigene e neutralizzandoli. Le cellule staminali del midollo, progenitrici dei linfociti B, sono prive dell'antigene, caratteristica che permette ai linfociti stessi di riformarsi e tornare a livelli normali dopo il trattamento con l'anticorpo.