I dati negativi di uno studio di fase IIb hanno portato la multinazionale Pfizer a decidere la fine dello sviluppo del farmaco, noto con il codice  TRU-015, che veniva studiato per la terapia dell'artrite reumatoide (AR). La ha reso noto  Trubion Pharmaceuticals che insieme a Pfizer stava sviluppando il farmaco.
Lo studio ha valutato due dosi di farmaco in combinazione con metotrexate in pazienti con AR in fase attiva. I dati a 24 settimane non hanno evidenziato una superiorità statistica verso il placebo.

In realtà il farmaco aveva dato una buona risposta perché il farmaco ha dato risultai postivi misurati con gli indici ACR 20/50/70. Tuttavia l'end point era costituito da una differenza di almeno il 20% verso il placebo, che invece non si è verificata. In sostanza il gruppo placebo ha avuto una risposta migliore del previsto.
In particolare, l'indice ACR 20 è stato ottenuto dal 67,1% con la dose di induzione, 61,3% con la dose singola e 43,2% con placebo.  I dati per l'ACR50 sono stati, rispettivamente 27,4%, 29,3% e 16,2%, quelli per ACR70 sono stati 9,6%, 9,3% e 2,7%.

Le dinamiche di mercato dei farmaci biologici hanno imposto a Pfizer una scelta molto drastica. In questo settore, l'offerta di farmaci biologici inizia ad essere particolarmente abbondante e dunque per un nuovo farmaco è indispensabile avere dei dati fortemente differenzianti,. 
Invece, Pfizer proseguirà lo sviluppo di SBI-087, un anticorpo umanizzato anti CD-20 da somministrarsi per via sottocutanea. Il farmaco è attualmente in fase II per la terapia dell'AR.