Celgene ha reso noti i dati dell'analisi in pool di due studi di fase II condotti con amrubicina in pazienti con tumore al polmone a piccole cellule, in cui, accanto a un'efficacia migliore di topotecan, si è evidenziata una minore cardiotossicità rispetto alle terapie tradizionali.
Amrubicina è una nuova antraciclina di terza generazione, totalmente sintetica, che agisce come inibitore della topoisomerasi II. Il farmaco è stato finora studiato come singolo agente o in associazione ad altri farmaci per la terapia di tumori ematici, soprattutto ne mieloma multiplo.
Le antracicicline sono note per determinare problemi di cardiotossicità che a lungo termine possono causare scompenso cardiaco.
L'analisi, che ha considerato in totale 117 pazienti trattati con amrubicina, ha valutato la frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF).
Il farmaco è già disponibile in Giappone dove viene commercializzato da Nippon Kayaku per la terapia di tumori al polmone a piccole cellule e non a piccole cellule. Originariamente era stato sviluppato da Dainippon Sumitomo Pharma che aveva ceduto i diritti in Usa e in Europa a Pharmion, poi acquisita nel 2008 da Celgene.
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Amrubicina meno cardiotossica delle antracicline tradizionali
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