I pazienti con disordine depressivo maggiore possono essere trattati in modo sicuro ed efficace con antidepressivi anche se stanno assumendo farmaci per altre patologie. E’ quanto emerso da uno studio pubblicato su Annals of Family Medicine.

Dallo studio non è emersa una differenza significativa nel tasso di remissione a 28 settimane tra i pazienti senza comorbidità rispetto a quelli con tre o più patologie concomitanti come ipertensione, diabete e artrite (OR 0,76, P=0,58). Inoltre, non sono state osservate differenze nella capacità di svolgere un’attività lavorativa, nella funzionalità sociale (OR 1,49, P=0,48) o negli effetti collaterali gravi (OR 1,17, P=0,54) dopo 6 mesi di trattamento.

Nello studio gli esperti hanno analizzato i dati del trial COMED che aveva comparato gli outcome dei pazienti in trattamento con differenti antidepressivi somministrati in dosi personalizzate. I regimi utilizzati erano la monoterapia con escitalopram, un SSRI, somministrato alla dose iniziale di 10 mg/die fino a 20 mg/die, escitalopram più bupropion alla dose iniziale da 150 mg/die fino a 400 mg mg /die, venlafaxina da 37,5 mg/die a 300 mg/die più mirtazapina d 15 mg a 45 mg/die.

Dei 665 pazienti arruolati, l’11,9% presentava tre o più comorbidità, il 14,8% aveva due comorbidità e il 49,5% una sola patologia concomitante. I pazienti con tre o più comorbidità avevano una probabilità superiore di soffrire di depressione cronica con sintomi che duravano da almeno due anni.

A 12 settimane, i pazienti con tre o più comorbidità mostravano una funzionalità sociale e occupazionale inferiore (OR 2,17, P=0,04) ma, la differenza è diventata non significativa a 28 settimane.

Non sono state osservate differenze nella severità dei sintomi, della frequenza o della severità degli eventi avversi o della funzionalità tra i pazienti con più patologie concomitanti, sia a 12 che a 28 settimane.

Inoltre, non sono state osservate differenze tra la monoterapia e la terapia combinata nel tasso di remissione (P=0,77) o negli eventi avversi gravi (P=0,96) a 28 settimane.

Secondo gli esperti, la quasi completa mancanza di differenze negli outcome tra i pazienti con o senza comorbidità suggerisce che il trattamento antidepressivo sia efficace e sicuro anche nei pazienti gravi disturbi fisici.

Morris D, et al "Depression treatment in patients with general medical conditions: Results from the CO-MED trial" Ann Fam Med 2012; DOI: 10.1370/afm.1316.

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Elisa Spelta
Medical Writer