Molti farmaci antipsicotici vengono utilizzati off-label per il trattamento di alcune condizioni cliniche come demenza, ansia e disordine ossessivo-compulsivo. I risultati di una nuova meta-analisi mostrano che di questi medicinali, solamente pochi sono realmente efficaci nelle condizioni cliniche per le quali vengono utilizzati al di fuori delle proprie indicazioni. Lo studio è stato pubblicato sul Jama.

Gli esperti hanno condotto una meta-analisi per analizzare l’efficacia e gli eventi avversi associati all’uso off-label degli antipsicotici atipici nella cura di demenza, ansia, disordine ossessivo compulsivo, disordini alimentari, disordine da stress post-traumatico, insonnia, disordini della personalità, depressione e abuso di sostanze.
Gli esperti hanno ricercato in letteratura trial che confrontavano l’efficacia e la sicurezza di un antipsicotico atipico come risperidone, planzapina, quetiapina, aripiprazolo, ziprasidone, asenapina, iloperidone, o paliperidone, rispetto al placebo o a un altro antipsicotico o ad altri medicinali per il trattamento della patologia per la quale l’antipsicotico veniva utilizzato off-label.

Analizzando un totale di 12.228 studi, u ricercatori hanno così identificato 162 trial che andavano a valutare l’efficacia e 231 studi osservazionali che analizzavano gli eventi avversi legati all’uso di questi medicinali.

Dall’analisi è emerso che aripiprazolo, olanzapina e risperidone erano associati a un lieve ma significativo beneficio nei pazienti anziani con demenza, psicosi, alterazioni dell’umore e aggressività. Per quanto riguarda l’ansia, le analisi complessive di 3 trial hanno mostrato che quetiapina era associato a un aumento del 26% della risposta a 8 settimane, rispetto al placebo.

Nel disordine ossessivo-compulsivo, risperidone era associato a un aumento di 3,9 volte della probabilità di ottenere una risposta favorevole, rispetto al placebo.
Le evidenze non hanno supportato l’uso degli antipsicotici atipici per l’abuso di sostanze o per i disordini alimentari.

Secondo gli autori, nei pazienti anziani gli eventi avversi dovuti all’uso di questi farmaci includono l’aumento del rischio di decesso (number needed to harm NNH=87), stroke (NNH=53), sintomi extrapiramidali (NNH=10) per olanzapina, NNH=20 per risperidone), e sintomi del tratto urinario (NNH=16-36). Nei pazienti non anziani gli eventi avversi includono aumento di peso, in particolare con olanzapina, astenia, sedazione, acatisia (con aripiprazolo) e sintomi extrapiramidali.

Alicia Ruelaz Maher et al., Efficacy and Comparative Effectiveness of Atypical Antipsychotic Medications for Off-Label Uses in Adults, JAMA. 2011;306(12):1359-1369. doi: 10.1001/jama.2011.1360
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