I pazienti con artrite reumatoide che ricevono per due anni la terapia combinata costituita da adalimumab e metotrexate mostrano un miglior controllo a lungo termine della malattia rispetto a quelli che ricevono una monoterapia costituita da adalimumab o da metotrexate. E' il risultato di uno studio, denominato PREMIER, condotto dai ricercatori della Leiden University olandese e pubblicato recentemente sul Journal of Rheumatology.

I risultati a 5 anni del trial mostrano, infatti, che il 35% dei pazienti che hanno ricevuto la combinazione dei due farmaci ha raggiunto la remissione della malattia, una normale funzionalità motoria e nessuna progressione radiografica della patologia, rispetto al 13% dei pazienti che hanno ricevuto il solo adalimumab o il solo metotrexate.

Lo studio, ha arruolato 800 pazienti con artrite reumatoide, che hanno ricevuto adalimumab (40 mg sottocute) ogni due settimane o metotrexate (20 mg) una volta a settimana o entrambi i farmaci, per un periodo di due anni.

Alla fine del trattamento, tutti i pazienti hanno ricevuto adalimumab. Durante il periodo di estensione dello studio i pazienti hanno potuto ricevere anche metotrexate a discrezione del medico curante. Un totale di 497 pazienti hanno proseguito lo studio oltre i due anni e 357 hanno completato 5 anni di trattamento.
Il 61% dei pazienti che hanno ricevuto la terapia combinata per i primi 2 anni e che hanno completato i 5 anni di trattamento, hanno ottenuto la remissione della malattia in 28 articolazioni, misurata mediante l'indice DAS28, il cui punteggio è risultato inferiore a 2,6, rispetto al 52% dei pazienti che hanno ricevuto il solo adalimumab e il 56% di quelli che hanno ricevuto il solo metotrexate per i primi due anni di trattamento.

Dopo 5 anni, la progressione radiografica della malattia, misurata mediante l'indice Sharp, è risultata inferiore nel gruppo che ha ricevuto la combinazione dei due farmaci (2,9), rispetto ai gruppi che hanno ricevuto il solo adalimumab (8,7) o il solo metotrexate (9,7).
Il 53% dei pazienti che hanno ricevuto adalimumab più metotrexate non hanno mostrato una progressione della malattia, rispetto al 34% e al 33% rispettivamente dei pazienti che hanno ricevuto adalimumab o metotrexate.

Durante il periodo di estensione dello studio si sono presentati 3,3 eventi di infezione severa per 100 pazienti all'anno. Inoltre, nel gruppo assegnato alla combinazione dei due farmaci si sono verificati due casi di tubercolosi.
Il 42% dei pazienti che avevano ricevuto la combinazione dei due farmaci, il 50% di quelli che avevano ricevuto il solo adalimumab e il 38% di quelli assegnati al solo metotrexate per i primi due anni di trattamento, hanno ricevuto, durante il periodo di estensione dello studio, oltre ad adalimumab, anche metotrexate.
Secondo i ricercatori, i diversi risultati ottenuti a 5 anni dai 3 gruppi di pazienti arruolati nello studio, dipendono dal tipo di trattamento ricevuto nei primi due anni del trial.

Il trial ha alcune limitazioni, come l'uso non standardizzato del metotrexate e il fatto che presenta una fase open-label. I ricercatori prevedono di seguire i pazienti in trattamento per ulteriori 10 anni.

van der Heijde D, et al "Disease activity, physical function, and radiographic progression after long-term therapy with adalimumab plus methotrexate: 5-year results of PREMIER" J Rheumatol 2010