L’uso regolare e prolungato di aspirina, per un periodo superiore a 10 anni, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare problemi alla vista, in particolare di degenerazione maculare senile (AMD).  E’ quanto emerso dal Beaver Dam Eye Study i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of the American Medical Association.

Nello studio, l’uso regolare di aspirina per un periodo superiore a 10 anni era associato a un aumento del 63% del rischio di sviluppare AMD a insorgenza tardiva. (P=0,05). Comunque, non è stata osservata alcuna associazione tra il consumo regolare di aspirina e l’aumento del rischio di sviluppare AMD a insorgenza precoce così come tra l’uso del farmaco per un periodo di 5 anni e il rischio di sviluppare AMD sia a insorgenza tardiva che precoce.

Nello studio Beaver Dam Eye Study condotto nel Wisconsin su di un consistente numero di pazienti (4926 soggetti) con età compresa tra 43 e 84 anni, i partecipanti sono stati sottoposti a esami della vista ogni 5 anni per un periodo complessivo di 20 anni.
Ai pazienti sono state rivolte domande sull’uso regolare di aspirina (almeno due volte a settimana per un periodo superiore a tre mesi). Gli esperti hanno valutato l’incidenza di AMD a insorgenza precoce e tardiva e di due sottotipi della malattia (AMD neovascolare e atrofia geografica oculare).


Durante un follow-up medio di 15 anni, sono stati osservati 512 casi di AMD a insorgenza precoce e 117 di AMD a insorgenza tardiva.
L’uso regolare di aspirina per un periodo di 10 anni prima dell’esame della retina era associato a un aumento del rischio di AMD a insorgenza tardiva (HR 1,63 IC 95% 1,01-2,63). L’incidenza stimata di AMD a insorgenza tardiva era pari all’1,76% (IC 95% 1,17%-2,64%) nei soggetti che facevano uso regolare di aspirina e dell’1,03% (IC 95% 0,70%-1,51%) nei partecipanti che non facevano uso regolare del farmaco. L’incidenza di AMD a esordio tardivo aumentava anche in relazione all’uso regolare di aspirina per un periodo di 5 anni, ma l’associazione non era statisticamente significativa.

Per quanto riguarda i sottotipi di AMD, l’uso regolare di aspirina per un periodo superiore a 10 anni era associato significativamente con l’aumento del rischio di sviluppare AMD neovascolare (HR 2,20 IC 95% 1,20-4,15, P=0,01), ma non atrofia geografica oculare (HR 0,66, IC 95% 0,25-1,95 P=0,45).

In analisi successive gli esperti non hanno trovato alcuna associazione tra l’uso regolare di Fans o warfarin per un periodo superiore a 10 anni e il rischio di sviluppare AMD.

Per concludere, gli esperti affermano di ritenere una buona idea quella di mettere in guardia i pazienti sul fatto che l'aspirina potrebbe avere un ruolo dannoso nella degenerazione maculare. Comunque, nelle persone con malattie cardiovascolari che prendono l'aspirina a scopo preventivo, per evitare che la situazione peggiori, i benefici del farmaco sono superiori ai rischi per la salute visiva.
Per chiarire meglio il ruolo dell'aspirina nella degenerazione maculare saranno ora necessari studi più ampi e con un follow-up più lungo.

Klein BEK, et al "Long-term use of aspirin and age-related macular degeneration" JAMA 2012; 308: 2469-2478
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