La benzodiazepina clonazepam è superiore all’inibitore della ricaptazione della serotonina  (SSRI), paroxetina nel trattamento degli attacchi di panico. E’ il risultato di uno studio presentato in occasione del Congresso dell’European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) che si è svolto a Parigi.

Questo studio è il primo trial che ha confrontato  direttamente tra loro due dei più comuni trattamenti per gli attacchi di panico e l’ansia, le benzodiazepine e gli SSRI. Nello studio sono stati arruolati 120 pazienti di età compresa tra i 18 e i 60 anni che soffrivano di attacchi di panico. I partecipanti sono stati assegnati a ricevere clonazepam o paroxetina per 8 settimane.

La dose iniziale somministrata era di 0,97 ± 0,1 e 10,5 ± 2,3 mg/die per clonazepam e paroxetina rispettivamente. Nelle 8 settimane di studio la dose raggiunta era di 1,92 ± 0,3 e 38,4 ± 3,7 mg/die rispettivamente per clonazepam e paroxetina.

Dopo 4 settimane di trattamento, i pazienti che avevano ricevuto clonazepam hanno presentato un numero inferiore di attacchi di panico rispetto a quelli che avevano ricevuto la paroxetina (0,1 ± 0,5 vs 0,5 ± 0,9 per settimana; P <0,01) e un numero superiore di pazienti trattati con clonazepam non ha presentato attacchi di panico, rispetto ai controlli (92,06% vs 70,16%; P =0,002).

Dopo 8 settimane, i pazienti trattati con clonazepam hanno mostrato meno eventi avversi rispetto ai controlli (73,0% vs 94,7%; P =0,001). In questo caso, il numero di attacchi di panico non differiva in maniera significativa tra i due gruppi analizzati.

Le benzodiazepine sono una classe di farmaci con proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsive, anestetiche e miorilassanti. Le benzodiazepine sono spesso usate per offrire un sollievo di breve durata agli stati di ansia o insonnia grave o inabilitante. Trovano altresì impiego nel trattamento delle crisi convulsive e come coadiuvanti nell'induzione dell'anestesia. Non sono dei GABA agonisti, in quanto agiscono su un sito recettoriale che è diverso da quello su cui agisce il GABA; tuttavia, necessitano di GABA per poter esplicare la loro azione, che è quella di andare a potenziare la trasmissone GABA-ergica rallentando l'attività neuronale più alta.

Gli SSRI sono antidepressivi non triciclici. Tali farmaci vengono utilizzati di norma in psichiatria per la terapia di patologie quali il disturbo ossessivo-compulsivo o la depressione maggiore in quanto, impedendo la normale ricaptazione ed eliminazione fisiologica della serotonina, sono in grado di contrastare l'eventuale deficit di questo neurotrasmettitore, riequilibrando, dal punto di vista strettamente organico, i disturbi generati dalla sua eventuale carenza. Per essere efficace, l'assunzione dei farmaci SSRI deve essere di norma prolungata per almeno 15-20 giorni.


Treatment of the Acute Phase of Panic Disorder: An Eight-Week Randomised, Naturalistic Trial With Clonazepam and Paroxetine. Abstract P.4.a.001