Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Emotion, il giornale dell’ American Psychological Association, ha evidenziato come troppa ossitocina, in giovani adulti sani, può causare ipersensibilità alle emozioni degli altri. Tale “ormone dell’amore” in genere svolge un ruolo significativo nel legame sociale e studi recenti hanno dimostrato che può aiutare le persone con autismo e schizofrenia ma bisogna stare attenti all’effetto di ipersensibilità alle emozioni in soggetti che mostrano deficit nella percezione delle stesse (1).

I ricercatori della Concordia University in Canada hanno reclutato 82 adulti sani (42 donne) che non avevano segni di autismo, schizofrenia o condizioni correlate. Nello studio randomizzato, in doppio cieco è stato chiesto alla metà dei partecipanti di auto-somministrarsi una dose di 24 UI di ossitocina intranasale, mentre al resto dei soggetti è stato dato un placebo .
L'obiettivo di questo studio era di valutare gli effetti dell’ ossitocina intranasale sulla percezione dell'emozione utilizzando test visivi sociali e non sociali.

I soggetti sono stati poi sottoposti al test di identificazione emotiva;  in sintesi dovevano confrontare una varietà di espressioni facciali che mostravano diversi stati emotivi (Test di intelligenza emotiva Mayer - Salovey – Caruso) .

L’intelligenza emotiva coniuga lo studio dei processi cognitivi da una parte e la ricerca sulle emozioni dall'altra in maniera che le dimensioni passionali della psiche umana devono essere dominate con gli strumenti della logica e del ragionamento astratto. Il MSCEIT - Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (Mayer, Salovey e Caruso, 2002) è uno strumento composto da 141 item, esplicitamente pensato per misurare l'IE come capacità di svolgere compiti e risolvere problemi di tipo emotivo. Il MSCEIT non è uno strumento di autovalutazione attraverso cui i rispondenti sono chiamati a esprimere un giudizio sulle proprie competenze emotive, ma si configura come uno strumento di performance, per mezzo del quale i rispondenti si confrontano con problemi e situazioni di tipo emotivo fornendo la risposta che ritengono più appropriata (2).

I risultati dello studio hanno evidenziato che, come previsto , i partecipanti che avevano assunto ossitocina intranasale hanno valutato le espressioni facciali con maggiore intensità emotiva rispetto ai partecipanti che avevano assunto placebo .
A seguito di questi risultati i ricercatori hanno messo in guardia pazienti e psicologi sull'ossitocina perché soprattutto in soggetti più sensibili o con deficit emotivi o con carenze sociali potrebbe innescare una dannosa ipersensibilità emozionale

I ricercatori fanno notare come a volte gli psicologi prescrivono l’ossitocina per i pazienti che soffrono di lievi problemi sociali , come l'ansia prima di un colloquio di lavoro ma dovranno d’ora in poi valutare attentamente questi effetti.

I ricercatori in un precedente lavoro avevano evidenziato che l'ossitocina procura benefici in soggetti con gravi problemi sociali; nel caso dell’autismo, ad esempio, tale ormone può attivare regioni cerebrali sociali con risultati positivi di socializzazione. Anche in questo caso bisogna stare attenti alla quantità di ossitocina per non scatenare reazioni di ipersensibilità emotiva.

1.            Cardoso C, Ellenbogen MA, Linnen AM. The Effect of Intranasal Oxytocin on Perceiving and Understanding Emotion on the Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT).. Emotion, 2013; Nov 4
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2.            Mayer, J.D., Salovey, P. e Caruso, D.R. (2002). Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT). User's Manual. Toronto, Canada: Multi-Health Systems Inc.